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Le BiELLE RECENSIONI
Diego Baiardi e Antonio Crepax: "Bonne Nuit"
Una galoppata ai confini tra la veglia e il sogno
di Giorgio Maimone
Ascolti collegati
Magot
Benvegnù, Demuru, Magoni, Tavolazzi
Cime domestiche
gianfilippo boni
Patrizia Laquidara
Il canto dell'Anguana
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Dove il mio naufragar

Anna Maria Castelli
Se io ho perso ... chi ha vinto?i
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Roberta Alloisio
Janua
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In dote

Crediti:
I MUSICI:

Paola Folli, Helena Hellwig, Albert Hera, Patrizia Laquidara, Petra Magoni e Cristina Zavaòòpno (voce); Diego Baiardi (pianoforte\tastiere); Andrea Dulbecco (vibrafono); Giulio Visibelli (sax soprano\flauti); Stefano Bagnoli (batteria e percussioni); Francesco D'Auria (percussioni e hang); Tullio De Piscopo (hang); Riccardp Fioravanti (contrabbasso); Paolo Fresu (flicorno e tromba); Massimo Germini (chitarra); Stefano Mariani (Fx e Glockenspiel); Antonello Salis (fisarmonica, pianoforte preparato e toys).

Da un'idea di Domenico Cambareri
Disegni di Guido Crepax
Testi di Antonio Crepax
Progetto grafico e trattamento immagini Gabriele Roveda e Lorena Tortora

Registrato, mixato e masterizzato da Stefano Mariani presso lo studio Omnia-Beat
Produzione artistica di Diego Baiardi


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Diego Baiardi e Antonio Crepax
"Bonne Nuit"

Incipit Books / Egea - 2012
Nei negozi di dischi

e sulle piattaforme digitali

Tracklist

01 Lullaby for Wyatt (Sheryl Crow)
02

Ninna nanna (berbera)

03 Good night my angel (Billie Joel)
04 Ninna nanna (trentina)
05 Pro nene nanar (Paulo e Ze Tatit)
06 Fuoco fuochino (Diego Baiardi)
07 Lullaby (Cure)
08 Who would imagine a king (Hallerin Hilton Hill - Marvin Warren)
09 Ninna nanna del duro (Buscaglione)
10 Lullaby(Goran Bregovic)
11 Lullaby for myself (Rupert Holmes)
12 Drume negrita (Elisco Ernesto Grenet)
13 Ninna nanna (sarda)
14 Your mother and mine (Sammy Fain Sammu Cohn)
15 Sea lullaby (Diego Baiardi)
16 Lullaby (Creed)
17 Nana Bobo (veneto)
18 Lullaby (Brahms
19 Akebono (Tullio De Piscopo)
E' un album che ha per tema la buona notte, le canzoni che accompagnano oltre quella soglia di mistero che dividono la veglia dal sogno. Diego Baiardi, jazzista di Vercelli, ha avuto un'idea grande e grande l'ha resa con l'aiuto di un nutrito gruppo di amici. In primo luogo Antonio Crepax che ha scritto i testi del libro associato al disco e i disegni del padre Guido Crepax, l'autore di Valentina. "Bonne Nuit", dice Diego Baiardi, nasce da un mio antico amore per tutte le ninne nanne".

A questo punto le strade sono due: o lo si può seguire, se si condivide lo stesso amore, oppure compiere un'altra strada. Beh, io divido lo stesso amore per le ninne nanne di ogni origine, per le canzoni di notte, come direbbe Guccini o per quelle che alla notte preparano. E questo album ci fa viaggiare dall'Africa al Veneto, dall'America al Trentino, dalla Sardegna ai Balcani a inseguire la forma di un sogno.

Per farlo Baiardi ha messo assieme un equipaggio che contempla da Paola Folli a Petra Magoni, da Patrizia Laquidara a Helena Hellwig, da Albert Hera a Cristina Zavalloni, accompagnate da grandi solisti come Paolo Fresu, Riccardo Fioravanti, Antonello Salis, Andrea Dulbecco, Giulio Visibelli. Il risultato è strepitoso, anche se di strepiti non se ne sentono. La ninna nanna, per funzionare, richiede tranquillità e silenzio. E' un disco sottovoce, ma che fa rumore.

E' un lavoro che si dipana su tre piani. Da un lato c'è la musica, dall'altro le parole e dal terzo, ma non ultimo c'è la forma grafica, il disegno, il tratto comune che trasforma la fruizione dell'oggetto da supporto fonografico, a libro, a oggetto di pregio e un po' da collezione. Il formato (e anche il prezzo) sono superiori a quelli di un normale cd: 29 euro e un 18x20 cm di formato contro il 14x12 di un normale cd. Ma questo non è un "normale" cd: è un lavoro un po' speciale che si permette di spaziare su più dimensioni. Alla base c'è questo desiderio di cantare le ninna nanne, un po' da tutto il mondo: da quella di Sheryl Crow a quella di Buscaglione, da Bregovic a Brahms. E ad accompagnare il viaggio ci si sono messe alcune ottime voci come Patrizia Laquidara e Petra Magoni, già a loro volta reduci da percorsi lungo le strade del canto popolare e della ninna nanna in particolare.

Francesco De Gregori

Un genere musicale tutto da scoprire, poco presente nel panorama discografico italiano. Un team che riunisce nomi di spicco tra gli strumentisti e tra le voci. Un artista del fumetto e il suo personaggio che hanno esplorato il mondo dei sogni. Un momento delicato e importante nella relazione tra genitori e figli. Bonne Nuit nasce da queste componenti e dalla volontà di tre amici di realizzare un progetto unico e originale che riunisce tre forme di espressione creativa: la musica, il disegno e la scrittura. Diego Bajardi, pianista e arrangiatore; Domenico Cambareri, notaio e produttore discografico per passione; Antonio Crepax, copywriter e autore di testi.

Da anni Diego Baiardi si dedica alla ricerca e all'adattamento di preziosi esempi di musiche e canzoni della tradizione popolare per addormentare i bambini. Seguendo sia un ordine temporale che un percorso geografico, Bonne Nuit offre una variegata selezione di ninne nanne, riscoprendo melodie - alcune più famose, altre meno note - lontane nel tempo e nello spazio. La chiave interpretativa scelta è quella di una rivisitazione in chiave jazzistico/acustica che permette a voci con diversi timbri - alcune più calde e corpose, altre più nitide e angeliche - di caratterizzare e impreziosire i singoli brani. Il team musicale si compone di due nuclei, uno di stampo prettamente jazzistico e l’altro di derivazione etno-acustica, entrambi ben rappresentati da nomi di spicco nel panorama nazionale: dagli strumentisti, Paolo Fresu, Antonello Salis, Tullio de Piscopo, Stefano Bagnoli, Andrea Dulbecco, Francesco d’Auria, Riccardo Fioravanti, Massimo Germini, Albert Hera, Stefano Mariani, Giulio Visibelli; alle voci, Petra Magoni, Patrizia Laquidara, Helena Hellwig, Cristina Zavalloni, Paola Folli. Fin dal primo ascolto, le originali interpretazioni musicali scelte rivelano e confermano la capacità di musica e parole di traghettare adulti e bambini dal mondo della realtà a quello del sogno.


Non a caso, oltre e più che al bambino, questa proposta discografica è dedicata proprio all’adulto-bambino, al sognatore che è in ognuno di noi, sia esso genitore o meno.

Lo spirito jazzistico e la vena intimista che permea questo lavoro, così come pure l’interesse per la dimensione onirica della nostra vita, ha suggerito poi l’allargamento a un’altra forma d’arte, il disegno, che, in sintonia con la musica, accompagnasse l’ascoltatore/lettore in questo viaggio. Si è trattato di una scelta istintiva e quasi obbligata. Chi meglio di Guido Crepax con la sua Valentina avrebbe potuto rappresentare questo viaggio con immagini coinvolgenti e raffinate? Il mondo dei sogni e quello delle fiabe non hanno segreti per questo Autore che li ha esplorati soprattutto nel primo decennio (1965 - 1975) della sua trentennale carriera. Nel libro che accompagna questo CD, le visioni a occhi aperti e i sogni di una Valentina bambina sconosciuta ai più, offrono una rappresentazione intima e rarefatta del momento in cui dalla realtà si passa, senza scosse o interruzioni narrative, al sogno fonte di nuove storie.


Descrivendo i passaggi più o meno logici esistenti tra realtà, veglia, fiaba, ninna nanna, dormiveglia, sonno e infine sogno, le parole rafforzano il legame tra musica e immagini. Restando in famiglia, questo viaggio per musica e immagini è raccontato da Antonio Crepax, figlio di Guido, anch’esso amante del jazz e convinto sostenitore del fatto che la dimensione del gioco e del sogno siano essenziali nel rapporto tra adulti e bambini. Riportando ricordi infantili e citazioni, analizzando il valore e il significato delle singole parole che compongono le ninne nanne e descrivendo le emozioni e le riflessioni stimolate da musica e immagini, egli indaga le numerose relazioni tra la ninna nanna e la fiaba, come momenti essenziali di evasione controllata. Dove è importante che il bambino che è in ognuno di noi sia libero di lasciarsi andare, scivolando nel mondo dei sogni accompagnato da suoni, sensazioni e immagini che provengono dai suoi ricordi più felici, dalle fiabe e dalle storie che hanno popolato la sua infanzia.

Ultimo aggiornamento: 29-12-2012