Magoni
e Spinetti
"Musica Nuda - Complici" Blue Note - 2011 In tutti i negozi di dischi
Tracklist
01
Vado
giù
02
Una
notte disperata
03
Complici
04
Lei
colorerà
05
Sentieri,
strade, saluti
06
Mirza
07
When
I drink
08
Rimando
09
I
giorni di festa
10
Bach
Aire
11
Professionalità
12
Mon
amour
13
Cinema
14
Felicità
Non
c’è che dire, quando esce un nuovo disco del duo Magoni
Spinetti l’intelletto più ricercato si risveglia come
dal letargo e attizza le antennine: sarà perché abbiamo
l’anima piena e contrita delle varie Noemi, Lisa dagli occhi
blu, la Gazza ladra, Tatangele all’assalto, Modà e
insomma peggio ad andare avanti, ci sentiamo fortissimi nel sentire
cosa hanno combinato i due giovani musicisti che però sono
veramente“vecchi”.
Ovviamente stiamo scherzando, ma in un mondo di “giovani”
è meglio essere “vecchi” come Magoni e Spinetti
perché loro hanno quel senso della musica che non è
comune e non è per tutti. Eppure il nuovo volume di Musica
Nuda è stupendo, diverte, attizza, prende il volo incredibilmente,
eppure ci sono anche delle cover: si, ma che cover!! Infatti fra
tutte, per il nostro piacere ci siamo sciolti quasi letteralmente
ad ascoltare “Felicità”
una delle canzoni più belle di Lucio Dalla.
Nelle corde dei due diventa ancora più bella, rassicurante,
commovente. Ecco che in un balzo all’indietro, si sente “Vado
giù”, per non parlare di “Mon
amour”. Se il senso di un bel disco sta nel
ritrovarsi, bene così è con questo quarto volume,
dove, alla grande poesia e maestria dei due, abbiamo anche il tempo
di farci due grandi risate con “Professionalità”.
Siamo dalla parte del duo, non c’è più professionalità
e solo nella nostra ridente nazione di Orazio e di Dante si sente
che chi scrive di musica in genere si occupa di officine, di salumerie,
di opifici, di acquari, di storie ecclesiastiche, di dirupi, ma
la musica sta in un’altra parte. Non si può confondere
il contrabbasso con un sax, o sbagliare i nomi!
Quando si va a dire il rosario mica si sbaglia il nome del santo
o del padre eterno? Il problema è che manca la cura e il
rispetto per chi fa il sacrosanto lavoro del musicista che non ha
nulla di meno rispetto agli enunciati lavori o a tanti altri.
Ma questo è il male della nostra triste realtà culturale,
dove di cultura, tante volte è rimasto solo il termine, ma
i contenuti spesso e volentieri sono emigrati nella terra dei lupi
o sulle stelle. Peccato, peccato veramente che un duo così
stupendo, perfetto, incredibile debba essere compreso dai compari
francesi e in Italia moltissime volte non si ha la minima idea di
cotanta arte.
Noi però siamo felici di conoscerli, di ascoltarli e rispettarli
e di sapere che questo pensiero è condiviso in quel tempo
da carbonari che stiamo vivendo.