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Le BiELLE RECENSIONI
Carlot-ta: "Make me a picture of the sun"
Quando il trattino diventa un meno e gli agoni tonni
di Moka


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Tracklist

01 Make me a picture of the sun
02 Sables mouvants
03 Both with thee
04 Fèroce et ridicule
05

Ai giochi addio

06 Chill
07 14th august, a summer storm
08 Bleedin'
09 Pamphlet
Si sa e si dice da un po. E un po' ce lo si aspetta. Che Carlot-ta (bizzarria del trattino) sia una delle stelle emergenti della musica d'autore italiana al femminile. Finalmente arriva il primo disco (questo) e tutte le buone impressioni raccolte dal vivo, nelle decine di festival in cui si è esibita vengono confermate. Il disco è indubbiamente valido, ben strutturato, con armonie interessanti, non scontate, canzoni costruite con sapienza, ampi spazi per la musica e un uso interessante della voce. I testi sono costruiti, tra l'altro, tenendo conto di poesie di Emily Dickinson, William Shakespeare, William Blake e Charles Baudelaire, quando non sono direttamente tratti da Jacques Prevert e Thomas Stearnes Eliot, che è come dire il Gotha della Poesia, ma, vai a capire perché, sono in inglese! Tranne Prevert e Baudelaire che con la nobile lingua di Albione c'entrano come gli agoni in carpione con la cucina Mediterranea! Un pesce di lago non sarà mai un tonno.

Porca miseria Carlot-ta (e se il trattino fosse un meno? A me verrebbe voglia di affibbiarglielo) mi cadi sull'inglese? Come una provinciale qualsiasi? Come un qualunque coglioncello convinto che la nostra lingua non sia bella o musicale e chissà cosa due secoli di canto lirico ci stanno a fare? No, mi dispiace: io il 10 te lo assegno, perché te lo meriti, ma la lode no. Almeno finché non ti metterai a cantare in italiano e a farmi capire cosa stai dicendo. Posso darti fede che ci sia il meglio della poesia di ogni epoca, ma come lo hai trattato? E chi lo sa? I testi non sono nemmeno riportati nel cd. Perché comodo sarebbe dire che, in fondo, hai rispettato la lingua originaria delle poesie. Eh no, perché le poesie sono elaborate da te e una canzone è proprio tutta tua. Peccato, perché un esordio così, ma in italiano, sarebbe stato da Targa Tenco immediata. La musica di Carlot-ta (qui torna a essere un trattino e non un meno) è sghemba, obliqua: ricca di theremin, carillion, accordion, viole, violini e violoncelli, più centinaia di piccole percussioni. E' senz'altro memore di studi di musica contemporanea (Satie?) e contemporanemente deve più che qualcosa a Nick Drake. Una miscela più che suggestiva e il brano sei, "Chill", è forse il più rappresentativo. Un solo titolo è in italiano, il 5, "Ai giochi addio", ma non fidatevi: il testo è in inglese (mai odiato tanto una lingua quanto oggi!): è la musica che rimanda a una canzone omonima di Nino Rota , suonata dai carillon (una delizia!). Un gusto quasi caposselliano della musica, molto giocoso e a tratti anche divertito, al termine del quale si avverte il piacere di fare musica..

E poi, proprio nel finale, la gradita sorpresa: la bonus track, "Pamphlet", che, a dispetto del titolo straniero, porta un testo in italiano, del tutto opera di Carlot-ta. E questo varrebbe la lode di cui per ora ci eravamo voluti privare. E' il pezzo più bello dell'album, ma rende ancora più amaro il gusto di fiele di tutto l'inutile inglese che abbiamo dovuto sorbirci. Un po' più di fiducia nei propri mezzi e qualche maschera in meno. Ma questo resta comunque un'esordio da non perdere!

Un consiglio? Massì correte a prendervelo questo cd dall'insopportabile titolo inglese e poi mandate mail a Carlot-ta (toh, è tornato ad essere un meno e non più un trattino) perché desista da questa deriva. Per aver successo all'estero? Ma se prima pensassimo alla nostra lingua (bellissima) e al suono e al senso delle parole non sarebbe meglio?


Crediti: Carlot-ta (vocals, piano, rhodes, synths, theremin, acoustic guitar, beatbox, carillons); Giulia Eletta Braschi (recorders); Sara Calvanelli (accordion); Andrea Cortesi (violino); Glori Ferdinandi (violino); Elga Ciancaleoni (viola); Ermanno Vallino (violoncello); Salvatore Piediscalzi (violino); Patrizio Castiglia (violino); Elisa Floridia (viola); Giacomo Gaudenzi (violoncello); Gianni Maestruzzi, Leonardo Ramadori, Gianluca Saveri (Tetrakis Percussioni) (marimba, drums, cymbals, wa-daiko, cajon, bird calls, wooden, metal and plastic percussions); Tommy Bianchi (programming); Maurizio (additional drums). Tutte le musice composte da Carlot-ta (eccetto 5: i carillos suonano la melodia di Ai giochi addio, composta da Nino Rota, Jan Brimhall, Eugene Walter). "Pamphlet", testo di Carlot-ta; Sables mouvants and Chill, testi di Carlott-ta ispirati da Jacques Prevert e Thomas Stearns Eliot. "14 august, a summer storm" testo di Carlot-ta e Lorenzo Maria Colombo. Le altre liriche sono prese a prestito dalle seguenti poesia: Make me a picture of the sun di Emily Dickinson, Feroce et ridicule di Charles Baudelaire, Both wih thee di William Shakespeare, Bleedin' di William Blake. . Loro non lo sanno, ma sono sicura che avrebbero apprezzato. Prodotto da Gianmaria Ciabattari. Arrangiato da Gianluca Cangemi. Mixed by Tommy Bianchi and Gianmaria Ciabattari.Mastered by Tommy Bianchi. Recording during the not-so-hot summer of 2010. Foto: Emanuele Marchese. Artwork: Benedetta Ciabattari.

 

Carlot-ta
"Makeme a picture of the sun"
AnnaTheGranny records - 2011
Nei negozi di musica o sul web

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Ascolti: "Pamphlet"

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Ultimo aggiornamento: 26-07-2011
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