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NEWS Gennaio 2011

Digital Music Report 2011
Cresciuti del 6% i ricavi nel 2010

In Italia il download legale lo scorso è aumentato del 12%
Un mercato che ormai vale 4,6 miliardi di dollari

Frances Moore, Amministratore Delegato di Ifpi ha dichiarato: “molti governi si stanno rendendo conto che è fondamentale attuare dei provvedimenti che siano in grado realmente di ridurre l’impatto della pirateria. Nell’ultimo anno Francia e Sud Corea hanno promosso azioni incisive, chiedendo la collaborazione degli Isp Provider al fine di ridurre il fenomeno dell’illegalità sulle reti internet. Simili azioni sono in corso di valutazioni di Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Malesia. Anche l’Europa sta rivedendo le proprie norme in materia di tutela del diritto d’autore e questo non può che costituire un elemento di ottimismo”

Alcune delle statistiche riportate nel rapporto: -77% è la stima delle vendite di album di esordienti nei primi 50 posti tra il 2003 e il 2010, -12% è il calo delle entrate nei primi 50 tours del 2010; -17% nel numero delle persone occupate come musicisti negli Usa tra il 1999 e il 2009. 1,2 milioni sono i posti di lavoro che si perderanno in Europa nell'industria creativa entro il 2015. Zero: è il numero dei debutto di artisti locali nelle classifiche spagnole del 2010

20/01 - E’ stato presentato questa mattina a Londra da Ifpi - International Federation of Music Phonographic Industry - il nuovo Digital Music Report 2011 che evidenzia una forte crescita e la scelta da parte dei consumatori nell’utilizzo tra le ormai più di 400 piattaforme che a livello mondiale permettono di fruire ed acquistare musica attraverso il web.

I ricavi derivanti dalla musica digitale sono stati nel 2010 pari a 4,6 miliardi di dollari, con una crescita del 6% a livello mondiale. Sono ormai oltre 13 milioni le tracce disponibili a livello mondiale negli store digitali il che ha permesso, nel giro di 6 anni, un incremento del 1000% dei ricavi derivanti dalla musica online. La crescita del mercato della musica digitale ha visto coinvolta anche l’Italia dove, nell’ultimo anno, i download sono stati oltre 12 milioni con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.


Il documento Ifpi mette poi anche in risalto come la lotta alla pirateria e lo sviluppo di nuovi modelli di business, uniti alla cooperazione con gli Isp Provider e alla crescita costante dello streaming, audio e video, siano elementi fondamentali per un continuo sviluppo di un mercato che ancora non riesce completamente a coprire le perdite relative al mercato tradizionale.

Tra i singoli artisti le migliori vendite digitali appartengono a Kesha con "Tik tok" con 12,8 milioni di pezzi, seguita da Lady Gaga con "Bad Romance", Eminen featuring Rihanna con "Love the way you lie". ancora Lady Gaga feauturing Beyoncé con "Telephone" e al quinto posto Usher feuturing Will.i.a.am con "Omg".


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La situazione nel 2009

26/10 - Il sistema musicale tiene,"ma ci vorranno cinque anni prima di completare la rivoluzione in corso". È questo il tema di fondo che emerge dal Rapporto 2010 economia della musica in Italia, realizzato da Fondazione Università Iulm e promosso da Dismamusica, Fem, Scf e Siae.

Il settore è fotografato ancora in una fase di transizione, dove il consumo digitale non ha ancora pareggiato il declino della vendita della musica su supporti fisici. La musica digitale nel 2009 è cresciuta del 13% ed è il comparto più promettente, seguita dalla raccolta dei diritti per la musica diffusa in attività commerciali ed esercizi pubblici (+9%). Il fatturato complessivo del settore musicale italiano nel 2009 è stato pari a 3,7 miliardi di lire (-9% rispetto al 2008), ma il sistema tiene, perché la flessione è determinata soprattutto dal pesante calo del comparto dell'elettronica di consumo audio (-25%) in uno scenario economico caratterizzato da un Pil in calo del 5,1%, pari a una diminuzione dei consumi dell'1,2%. (segue)


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