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NEWS Gennaio 2011

Classifiche 2010: stravince Ligabue,
Bene
Dalla/De Gregori e Paolo Conte

Sono uscite le classifiche degli album più venduti o scaricati dello scorso anno
Pochissimo spazio per la musica d'autore, molto per il consumopiù becero

17/01 -Sono usciti oggi i dati ufficiali certificati dalla Fimi, la Federazione industria musicale italiana e raccolti dalla Nielsen. Sono Ligabue e Shakira i dominatori delle classifiche di vendita del 2010, rispettivamente negli album con “Arrivederci Mostro” e nei singoli più scaricati dal web con “Waka Waka”. Negli album domina la musica italiana con nove artisti su dieci. Dopo Ligabue, la classifica vede Emma, Antonacci, Carone, Amoroso, Zucchero, Negramaro.

Se vogliamo guardare la classifica dalla nostra ottica un po' deviata e attenta solo alla musica d'autore, i motivi per piangere sarebbero parecchi. Non c'è nessun nome nuovo e quei pochi che resistono sono tutti capitani di lungo o lunghissimo corso (e d'altra parte anche il Liga non è esattamente di primo pelo!). Scendendo la classifica e glissando su Vasco Rossi (niente di nuovo) e su Zucchero (è Zucchero!), trascurando anche il 26esimo posto della poppettara Nina Zilli (pur in lizza all'ultimo Tenco), per vedere qualcosa di interessante dobbiamo scendere fino al 40esimo posto,dove, uno dietro all'altro, troviamo incolonnati "Work in progress" di Dalla/De Gregori e "Nelson" di Paolo Conte.

Sempre in quell'area ci stanno anche Elisa con "Ivy" e Gianna Nannini però col vecchio "Giannadream". Il nuovo della Nannini "Io e te" è uscito nel 2011. Al 51esimo posto c'è Bruce Springsteeen con "The Promise", al 55esimo, abbstanza a sorpresa per me ci stanno Stefano Bollani e Riccardo Chailly con la loro versione di "Rapsodia in blue" di George Gershwin. Mina con "Caramella" è al 57esimo posto. Più indietro ancora troviamo i Baustelle de "I mistici dell'occidente" al 69esimo posto e la Carmen Consoli non di "Elettra", targa Tenco di quest'anno, ma della raccolta di successi "Per niente stanca", 72esima, un posto avanti a "Dark side of the moon", intramontabile album dei Pink Floyd, a "Raccoltiracconti" dei Nomadi e a "Il tempo e l'armonia" di Fiorella Mannoia, Max Gazzé con "Quindi?" è 82esimo, due posti avanti a Peter Gabriel con "The scratch", mentre ancora i Pink Floyd sono al 91esimo posto con "The wall". Per chiudere i Rolling Stones fanno il 99esimo posto con la riedizione di "Exile on main street".
Semplicemente da piangere la classica dei download, che vede in testa Shakira col "Waka waka", seguita da Jovanotti con "Baciami ancora"e poi+ tutto un fiorire di Lady Gaga e di personaggi di Amici o XFactor. Che quasi si tira una boccata di sollievo con 26esimo posto di Arisa con "Malamorenò" che viene da Sanremo, ma almeno è un brano di gradevole ascolto e di impianto non così tremendamente banale. Ligabue con "Un colpo all'anima", Nina Zilli, Max Gazzé, Elisa, Vasco Rossi e Zucchero sono in classifica anche qui. Dove compare, imprevisto e imprevedibile, all'80esimo posto Simone Cristicchi con "Meno male". Poi, non sarà musica d'autore, maè un brano che mi è piaciuto, all'89esimo posto sta Zaz con "Je veux". Tra le compilation vince "Supersanremo", a dimostrazione che esiste ancora un pubblico che segue il Festival, seguito da sole vaccate. Tra i dvd ritronfa Michael Jackson con "This is it" che supera il pur meritevole "Amiche per l'Abruzzo" e gli U2 di "360 at the Rose Bowl". Al 16esimo posto Fabrizio De André: "In concerto".


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"Arrivederci mostro"

Sono molto orgogliosa! Ligabue nel suo ultimo disco parla anche di me. Non so se nella frase "quei presunti puri mi possono baciare le chiappe allegramente" oppure in "di chi vuol parlare andando solo a braccio / di cose di cui non capisce un cazzo". Ma mi riconosco in entrambi le definizioni! Eh sì, sono un topo (una topa? Speriamo almeno una bella topa!) e mi dispiace solo di non poter "dar via la madre per stare sul giornale", perche la signora è in affari in proprio. Ma nonostante questo (o proprio per questo) a me questo disco di Ligabue piace. Mi piace perché si è tanto incazzato da scrivere la sua avvelenata (da cui sono tratte le frasi di cui sopra) sotto forma di lettera a Guccini ("Caro Francesco")), mi piace perché parla di un fatto di cronaca doloroso come la strage di Dendermonde in "Quando mi vieni a prendere?". Mi piace perché quest'album, coi mostri, finalmente vibra di vita.

Facciamo una prova. Prendete un disco che suona falso come una moneta falsa come "Nome e cognome" e fatelo girare assieme a "Primo tempo" che raccoglie il Ligabue degli esordi. Imparagonabili. E adesso c'è "Arrivederci, mostro!" che si piazza un po' a metà strada tra i due. (segue)


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