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BiELLE
Film |
| "The
tree of life" di Terrence Malick |
Titolo
originale: The tree of life
Regia: Terrence
Malick
Sceneggiatura:
Terrence Malick
Genere: Drammatico
Distribuzione: 01 distribution
Produzione: India Gran Bretagna
Anno produzione:2011
Durata: 138 minuti
Uscita in Italia: mercoledì 18 maggio 2011
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| Sconsigliato
ai materialisti
di Louise Brooks
Ve lo ricordate Massimo Fagioli, lo psicanalista che
"suggeriva" i film anni fa a Marco Bellocchio? Be',
Malick deve avere incontrato qualcuno che gli assomiglia e
che lo prende per mano, conducendolo lungo i sentieri del
misticismo New Age: ma noi, frivoli spettatori, che cosa c'entriamo?
Va bene, l'abbiamo capito fin dalla frase iniziale dove si
cita Giobbe che stiamo per assistere a un film biblico, che
si interroga sull'esistenza del dolore. Legittimo.
La storia poi è intensa e vera: quella di due genitori
che cercano di sopravvivere alla morte prematura del figlio
di 19 anni. Ma lo sguardo non è il loro, bensì
quello del figlio maggiore che e stato il più vessato,
a fin di bene, dall'autoritarismo anni 50 del padre (Brad
Pitt, molto in parte e con la faccia degli attori di quegli
anni). Però. Però.
Che bisogno c'era di affliggerci con ‘sta menata dell'albero
della vita, senza risparmiarci nulla, dal big bang alla supernova,
da oceani, mari, cascate, vulcani e lave? Persino dinosauri
e mostri marini, meduse e fecondazioni e cellule che si moltiplicano
e sequoie e alberi e prati, con sottofondo di canti sacri
e organi da chiesa.
Ve lo ricordate “Koyaanisqatsi”? Be', ce lo rifà,
ma molto molto piu new age (che già allora ci si difendeva
bene). Concediamo che le immagini sono di straziante bellezza,
ma... Poi, la lezione etica rischia di essere insopportabile,
anzi, lo è. Questa famiglia impotente nel suo onesto
tentativo di far tutto per bene alla fine diventa leziosa.
Capiamo anche che essere integri non protegge dalle avversità
e che nessun posto al mondo può essere al riparo dal
dolore. Conclusione? Il solo modo di essere felici e amare
la vita.
Passa in un lampo e solo se conservi la capacita di meravigliarti
e la speranza che il tuo sguardo potrà restare limpido.
In fondo anche Gus van Sant dice le stesse cose e forse anche
Lorenzo il magnifico. Tutta la differenza probabilmente è
fra l'immanente e il trascendente. “The tree of life”
e fortemente sconsigliato ai cinici e ai materialisti.
La frase: ""Ho vissuto per anni nell'attesa
di qualcosa. Poi quel qualcosa è divenuto l'attesa!"
Da
vedere: Se non siete materialisti e anzi, ben aperti
verso il trascendente
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Cast
Con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw,
Joanna Going. Hunter McCracken, Laramie Eppler, Tye Sheridan, Jackson
Hurst, Lisa Marie Newmyer, Crystal Mantecon, Tom Townsend, Jennifer
Sipes, Tamara Jolaine, Will Wallace, Kimberly Whalen, Michael Showers,
Danielle Rene, Margaret Hoard, Zach Irsik, Brayden Whisenhunt, Erinn
Allison, Jodie Moore, Chris Orf, Cole Cockburn, Christopher Ryan,
Alex Draguicevich, Robin Read, Anne Nabors
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Sul
web
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Ultimo
aggiornamento: 05-07-2011 |
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