| Premio
Lo Cascio 2010 |
| A Susanna Parigi il
riconoscimento dedicato ai cantautori italiani che hanno fatto
la storia della musica di qualità
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| Giorgio
Lo Cascio
Prematuramente scomparso a 48 anni nel 2001, nei primi
anni '70 fece parte della “scuola romana”
del Folkstudio. Con Antonello Venditti, Ernesto Bassignano
e Francesco De Gregori diede vita a un quartetto, “I
giovani del Folk”. I “quattro ragazzi
con la chitarra ed un pianoforte sulle spalle”,
come canta Venditti in “Notte prima degli esami”
erano legati dallo stesso amore per il folk, la canzone
d’autore, la poesie e la politica. Giorgio artisticamente
era figlio di Cohen, Francesco di Dylan, Antonello di
Elton John ed Ernesto di Tenco. Le loro canzoni erano
piene di rabbia, vino, donne, funerali immaginari, treni
e sogni di libertà. In seguito, Lo Cascio formò
un duo con De Gregori, Francesco e Giorgio, un progetto
in qualche modo in stile Simon & Garfunkel. I testi
di Lo Cascio mostrano una vena intimista, quieta, fatta
di piccoli sentimenti che traggono la loro profondità
dalla semplicità. La musica acustica, arpeggiata,
è arricchita da moog, flauto, pianoforte e percussioni.
Negli anni '70, Lo Cascio ha avuto una produzione da
cantautore politico, meritevole di essere riscoperta.
“Il poeta urbano”, album del '76 faticò
a farsi strada e limitati furono anche i suoi concerti.
L’anno successivo Lo Cascio incise “Cento
anni ancora”, ma anche questo disco non ebbe fortuna.
Incise poi un singolo, Cosa c'è che non va, sigla
del programma tv "Tra scuola e lavoro", poi
sparì dalle scene. Molti anni dopo, partecipò
al progetto U.A.F.F., un gruppo estemporaneo messo in
piedi da vari cantautori per aiutare il "Folkstudio"
in difficoltà. Il suo ultimo lavoro è
“Il vaso di Pandora”, inciso con Stefano
Iannucci. Lo Cascio è stato ospite del Premio
Tenco nel 1975, 1978 e 1983. È stato autore di
“Diventare cantautori” (Lato side, 1981)
e di una biografia su Francesco De Gregori (Muzzio,
1990).
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20/08 - Va a Susanna Parigi il "Premio Giorgio
Lo Cascio" 2010, organizzato dall'Associazione Primavera
Andreolese con il patrocinio della Provincia di Catanzaro
e la direzione artistica di Enrico Deregibus. La cantautrice
toscana si esibirà e ritirerà il riconoscimento
a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio questa sera al
Lido Jungle beach di Sant'Andrea Jonio Marina alle ore 21.30.
La serata vedrà la partecipazione di Francesco Lo
Cascio, figlio di Giorgio.
Negli ultimi decenni S. Andrea Ionio ha ospitato
spesso cantautori italiani che, pur non ottenendo un grande
successo commerciale, hanno comunque fatto la storia della
musica di qualità. L’istituzione, nel 2005,
di un premio dedicato alla canzone d’autore rappresenta
un’ulteriore tappa di questo percorso. L’idea
di intitolare il riconoscimento a Giorgio lo Cascio nasce
dal fatto che nel 1977 proprio S. Andrea ospitò uno
splendido concerto dell’artista romano scomparso nel
2001. Gli organizzatori di quello spettacolo hanno così
voluto ricordare un artista sottovalutato.
Interprete sofisticata e autrice di grande spessore, Susanna
Parigi è una pianista apprezzata (ha suonato per
Baglioni, Cocciante, Fiorella Mannoia), suona la fisarmonica,
canta, scrive i testi, la musica e gli arrangiamenti delle
sue canzoni. Chansonnière fiorentina ma trapiantata
a Milano, propone un genere originalissimo che potrebbe
essere definito "pop letterario".
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Fra i tanti prestigiosi incontri che può vantare
nel suo curriculum ci sono quelli con il grande fotografo
brasiliano Sebastião Salgado, con Pat Metheny e con
l'ex King Crimson Tony Levin. Nella sua recente quarta prova
discografica,“L’insulto delle parole”
(prodotta da Promo Music), ha proposto una raccolta ancora
più ambiziosa: dieci nuove canzoni e una clip video
finale con ospiti di prestigio come Pino Arlacchi, Corrado
Augias, Lella Costa, Cesare Fiumi, Kaballà, Leonardo
Manera, Andrea Pinketts, Bruno Renzi. Un disco intenso,
che affronta il tema della parola, delle sue smisurate e
controverse potenzialità. “Le parole che insultano
e le parole che sono insultate”, come spiega Pasquale
Panella nel testo che presenta il cd.
Il Premio le è stato assegnato da una
prestigiosa giuria coordinata da Enrico Deregibus, direttore
artistico della manifestazione, e comprendente: Marcello
Barillà (direttore di "Obiettivo Calabria"),
Roberta Balzotti (Rai), Alberto Bazzurro (direttore artistico
di "Jazz fuori tema" e "Linguaggi d'autore"),
Mario Bonanno (direttore “Musica e parole”),
Lucia Carenini (Bielle.org), Enrica Corsi (Premio Bindi),
Massimo Cotto (Radio Capital), Enrico de Angelis (Club Tenco),
Paola De Simone (Radio in Blu), Annino La Posta (Autore
di “Il suono intorno alle parole - Rapporto confidenziale
sul lato nascosto della canzone d'autore”, Editrice
Zona), Luisa Melis (Premio De André), Ezio Nannipieri
(Musicultura), Bruno Palermo (Giornalista), Rosario Pantaleo
(L’Isola che non c’era), Silvano Rubino (Vita),
Giordano Sangiorgi (MEI - Meeting Etichette Indipendenti),
Paolo Talanca (studioso), Gianluca Veltri (Quotidiano della
Calabria).
Negli anni precedenti il riconoscimento era
andato a Max Manfredi, Pino Marino, Rudy Marra, Sulutumana
e Carlo Fava. Oltre ai vincitori, il Festival ha avuto in
cartellone negli anni scorsi Mimmo Locasciulli, Parto delle
nuvole pesanti, Gianmaria Testa, Ventu Novu e Maestro Clandestino.
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 Noi
possiamo dire che siamo colpiti e felici di questo disco.
Siamo colpiti per l'incisività, il pathos, l'accuratezza
della musica e per le scelte di parlare di temi anche non
facili. Siamo felici perché queste cose le ha fatte
una donna, in questo periodo di grazia per la canzone d'autore
al femminile. Parole di spessore, ma tutt'altro che pallose,
caso mai poetiche e toccanti. E altro non poteva essere, in
un disco che affronta il tema della parola, delle sue potenzialità
smisurate e controverse. “Le parole che insultano e
le parole che sono insultate”, come spiega Pasquale
Panella nel testo che presenta il cd.
E Susanna ha fatto un lavoro di pregio anche nella confezione,
proprio così come dopo aver scelto un regalo per
una persona alla quale si tiene si cerca di impacchettarlo
in una carta preziosa, lei ha corredato le sue dieci nuove
canzoni con un videoclip finale che vede ospiti di prestigio
come Pino Arlacchi, Corrado Augias, Lella Costa, Cesare
Fiumi, Kaballà, Leonardo Manera, Andrea Pinketts,
Bruno Renzi.
( segue)
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