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NEWS Agosto 2010

Premio Lo Cascio 2010

A Susanna Parigi il riconoscimento dedicato ai cantautori italiani che hanno fatto la storia della musica di qualità

Giorgio Lo Cascio
Prematuramente scomparso a 48 anni nel 2001, nei primi anni '70 fece parte della “scuola romana” del Folkstudio. Con Antonello Venditti, Ernesto Bassignano e Francesco De Gregori diede vita a un quartetto, “I giovani del Folk”. I “quattro ragazzi con la chitarra ed un pianoforte sulle spalle”, come canta Venditti in “Notte prima degli esami” erano legati dallo stesso amore per il folk, la canzone d’autore, la poesie e la politica. Giorgio artisticamente era figlio di Cohen, Francesco di Dylan, Antonello di Elton John ed Ernesto di Tenco. Le loro canzoni erano piene di rabbia, vino, donne, funerali immaginari, treni e sogni di libertà. In seguito, Lo Cascio formò un duo con De Gregori, Francesco e Giorgio, un progetto in qualche modo in stile Simon & Garfunkel. I testi di Lo Cascio mostrano una vena intimista, quieta, fatta di piccoli sentimenti che traggono la loro profondità dalla semplicità. La musica acustica, arpeggiata, è arricchita da moog, flauto, pianoforte e percussioni. Negli anni '70, Lo Cascio ha avuto una produzione da cantautore politico, meritevole di essere riscoperta. “Il poeta urbano”, album del '76 faticò a farsi strada e limitati furono anche i suoi concerti. L’anno successivo Lo Cascio incise “Cento anni ancora”, ma anche questo disco non ebbe fortuna. Incise poi un singolo, Cosa c'è che non va, sigla del programma tv "Tra scuola e lavoro", poi sparì dalle scene. Molti anni dopo, partecipò al progetto U.A.F.F., un gruppo estemporaneo messo in piedi da vari cantautori per aiutare il "Folkstudio" in difficoltà. Il suo ultimo lavoro è “Il vaso di Pandora”, inciso con Stefano Iannucci. Lo Cascio è stato ospite del Premio Tenco nel 1975, 1978 e 1983. È stato autore di “Diventare cantautori” (Lato side, 1981) e di una biografia su Francesco De Gregori (Muzzio, 1990).

20/08 - Va a Susanna Parigi il "Premio Giorgio Lo Cascio" 2010, organizzato dall'Associazione Primavera Andreolese con il patrocinio della Provincia di Catanzaro e la direzione artistica di Enrico Deregibus. La cantautrice toscana si esibirà e ritirerà il riconoscimento a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio questa sera al Lido Jungle beach di Sant'Andrea Jonio Marina alle ore 21.30. La serata vedrà la partecipazione di Francesco Lo Cascio, figlio di Giorgio.

Negli ultimi decenni S. Andrea Ionio ha ospitato spesso cantautori italiani che, pur non ottenendo un grande successo commerciale, hanno comunque fatto la storia della musica di qualità. L’istituzione, nel 2005, di un premio dedicato alla canzone d’autore rappresenta un’ulteriore tappa di questo percorso. L’idea di intitolare il riconoscimento a Giorgio lo Cascio nasce dal fatto che nel 1977 proprio S. Andrea ospitò uno splendido concerto dell’artista romano scomparso nel 2001. Gli organizzatori di quello spettacolo hanno così voluto ricordare un artista sottovalutato.

Interprete sofisticata e autrice di grande spessore, Susanna Parigi è una pianista apprezzata (ha suonato per Baglioni, Cocciante, Fiorella Mannoia), suona la fisarmonica, canta, scrive i testi, la musica e gli arrangiamenti delle sue canzoni. Chansonnière fiorentina ma trapiantata a Milano, propone un genere originalissimo che potrebbe essere definito "pop letterario".


Fra i tanti prestigiosi incontri che può vantare nel suo curriculum ci sono quelli con il grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado, con Pat Metheny e con l'ex King Crimson Tony Levin. Nella sua recente quarta prova discografica,“L’insulto delle parole” (prodotta da Promo Music), ha proposto una raccolta ancora più ambiziosa: dieci nuove canzoni e una clip video finale con ospiti di prestigio come Pino Arlacchi, Corrado Augias, Lella Costa, Cesare Fiumi, Kaballà, Leonardo Manera, Andrea Pinketts, Bruno Renzi. Un disco intenso, che affronta il tema della parola, delle sue smisurate e controverse potenzialità. “Le parole che insultano e le parole che sono insultate”, come spiega Pasquale Panella nel testo che presenta il cd.

Il Premio le è stato assegnato da una prestigiosa giuria coordinata da Enrico Deregibus, direttore artistico della manifestazione, e comprendente: Marcello Barillà (direttore di "Obiettivo Calabria"), Roberta Balzotti (Rai), Alberto Bazzurro (direttore artistico di "Jazz fuori tema" e "Linguaggi d'autore"), Mario Bonanno (direttore “Musica e parole”), Lucia Carenini (Bielle.org), Enrica Corsi (Premio Bindi), Massimo Cotto (Radio Capital), Enrico de Angelis (Club Tenco), Paola De Simone (Radio in Blu), Annino La Posta (Autore di “Il suono intorno alle parole - Rapporto confidenziale sul lato nascosto della canzone d'autore”, Editrice Zona), Luisa Melis (Premio De André), Ezio Nannipieri (Musicultura), Bruno Palermo (Giornalista), Rosario Pantaleo (L’Isola che non c’era), Silvano Rubino (Vita), Giordano Sangiorgi (MEI - Meeting Etichette Indipendenti), Paolo Talanca (studioso), Gianluca Veltri (Quotidiano della Calabria).

Negli anni precedenti il riconoscimento era andato a Max Manfredi, Pino Marino, Rudy Marra, Sulutumana e Carlo Fava. Oltre ai vincitori, il Festival ha avuto in cartellone negli anni scorsi Mimmo Locasciulli, Parto delle nuvole pesanti, Gianmaria Testa, Ventu Novu e Maestro Clandestino.


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"L'insulto delle parole"

Noi possiamo dire che siamo colpiti e felici di questo disco. Siamo colpiti per l'incisività, il pathos, l'accuratezza della musica e per le scelte di parlare di temi anche non facili. Siamo felici perché queste cose le ha fatte una donna, in questo periodo di grazia per la canzone d'autore al femminile. Parole di spessore, ma tutt'altro che pallose, caso mai poetiche e toccanti. E altro non poteva essere, in un disco che affronta il tema della parola, delle sue potenzialità smisurate e controverse. “Le parole che insultano e le parole che sono insultate”, come spiega Pasquale Panella nel testo che presenta il cd.

E Susanna ha fatto un lavoro di pregio anche nella confezione, proprio così come dopo aver scelto un regalo per una persona alla quale si tiene si cerca di impacchettarlo in una carta preziosa, lei ha corredato le sue dieci nuove canzoni con un videoclip finale che vede ospiti di prestigio come Pino Arlacchi, Corrado Augias, Lella Costa, Cesare Fiumi, Kaballà, Leonardo Manera, Andrea Pinketts, Bruno Renzi.

(segue)



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