Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


 















NEWS maggio 2010

SursumCorda, il 17 maggio il nuovo album

Si intitolerà "La porta dietro la cascata", sarà un doppio.
Attesissimo, arriva a quattro anni da "L'albero dei bradipi"

John Denis Mahon e Vittorio Sgarbi per la regia Andrea Brambilla. Nel 2006 “Carlo e Federico. Itinerari”, un documentario sulla vita e le opere della famiglia Borromeo realizzato per la mostra omonima al Museo Diocesano di Milano. Nel 2007 i Sursumcorda realizzano le musiche di “Stelline e Martinitt. La vita fragile” sulla vita e le opere riguardanti gli orfani dell'orfanotrofio del Pio Albergo Trivulzio nella Milano del lungo ?800 con la regia Alberto Osella e uno sulla vita di Antonio Bozzetti dal titolo “Antonio Bozzetti. Milano, la vita e il sogno” (Regia Antonio Grazioli - produzione Teatro Officina, edizione e distribuzione Medialogo, Provincia di Milano). Nel 2008 realizzano le musiche per “I Ligari. Pittori del ‘700 lombardo” sulla vita e sulle opere di Pietro Ligari e Cesare Ligari, nel 2009 "Debito di ossigeno" sulle nuove povertà, e nel 2010 “Vie di terra e di aria”, realizzato per la O.n.g. Patologi oltre frontiera (regia Giovanni Pitscheider - Produzione Pitschfilm). I Sursumcorda hanno realizzato anche i videoclip “Via!” con la regia Fausto Caviglia, “Bambino” con la regia Fausto Caviglia e “Infinito” con la regia Giovanni Pitscheider.


03/04 - Sarà un doppio album e si intitolerà “La porta dietro la cascata” in uscita il 17 maggio. E' questo il quarto disco ufficiale dei Sursumcorda che viene a distanza di solo un anno da "Musica d'argilla", ma a ben sei anni da quell'album di canzoni, "L'albero dei bradipi", che aveva fatto così ben sperare e a cui forse è più logico imparentare questo nuovo episodio della banda milanese-livornese.

Il gruppo dei Sursumcorda, composto da Giampiero “Nero” Sanzari (chitarra e voce), Piero Bruni (chitarra) e Francesco Saverio Gliozzi (violoncello) ai quali si aggiungono Fabio Carimati (batteria) e Emanuele “Manolo” Cedrone (percussioni), debutta con il primo disco, L'Albero dei Bradipi, nel 2004 per il quale vengono chiamati a raccolta dodici musicisti provenienti dal mondo classico, dal Jazz, dal Folk, dalla musica leggera e dalla musica etnica. Stili e generi così diversi sono uniti dalla poesia che fa da collante. Nel 2007 il disco viene ristampato e distribuito in America dalla Passion Records di Boston.



Nel 2006 viene pubblicato "In Volo", il secondo disco e nel 2009 esce il terzo album “Musica d'argilla

Successivamente inizia la collaborazione con il produttore Fausto Dasé, già conosciuto per le produzioni di Giovanni Nuti e Alda Merini (“Rasoi di seta” e “Una piccola Ape Furibonda”) e degli Elisir (premio Tenco 2009) e l'Accademia del Suono, importante polo didattico e studio di registrazione e inizia a delinearsi quello che sarà il nuovo disco “La porta dietro la cascata”. Il linguaggio del gruppo milanese (ad eccezione Giampiero Sanzari, livornese) è poetico, diretto, mai forbito, grazie al quale poesia e musica diventano un tutt’uno, dando origine allo stile sinestetico: ascoltare significa anche vedere colori, sentire odori e sapori. L'ascoltatore con la musica può immaginare e, quindi, viaggiare grazie a strumenti dalle timbriche differenti, spesso accostati in modo atipico.

Alcuni produttori e registi notano nello stile Sursumcorda la caratteristica di essere “fuori dallo spazio e dal tempo”, non connotabile geograficamente ma “trasversale”. Questa versatilità porta il gruppo a comporre sette colonne sonore per documentari: nel 2004 realizzano “Guercino poesia e sentimento nella pittura del 600”, un documentario sulla vita e le opere di Giovanni Francesco Barbieri realizzato per l'omonima mostra a Palazzo Reale, con interventi di Sir

"L'albero dei bradipi"

Bravissimi, forse troppo bravi

Le vie della musica sono infinite. Dove non arriva l'informazione, arriva fortunamente a volte il passaparola. E così un ottimo disco come "L'albero dei bradipi" dei Sursumcorda viveva di vita propria già da un anno, senza che noi di Bielle se ne avesse avvertimento. Benedetto sia il lettore che ci passò l'indicazione! I Sursumcorda sono una realtà che appartiene a buon diritto alla musica d'autore, che ha già raggiunto un ottimo livello, ma che, a quanto dato di vedere e di ascoltare sembra del tutto in grado di crescere ancora. Il problema resta sempre quello: come dare visibilità a fermenti musicali vivi e validi. Una cura estrema che promana da tutto ciò che Sursumcorda è o produce: dal packaging del disco, alla sua copertina, dal libretto alle note di presentazione. Tanta cura che rischia di essere il solo rischio all'orizzonte immediato della band, ossia la possibilità, per dirla alla De Gregori, che possano "innamorarsi del proprio cappello", novelli narcisi intenti a specchiarsi nella propria abilità sia tecnica che emozionale. Rischio, in fin dei conti comune, ai "troppo bravi". (segue)


Archivio news
HOME - News