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NEWS Aprile 2010

"Hotel Cristicchi" in tour

Parte da Milano il 9 aprile il nuovo spettacolo del cantautore romano in una veste inedita con pianoforte e archi

Le date degli spettacoli

APRILE

9 Milano – Teatro Dal Verme
16 Seriate (Bg) – Teatro Gavazzeni
20 Genova – Teatro Politeama
21 Civitanova – Teatro Rossini
23 Parma – Auditorium Paganini
24 Roma - Auditorium
27 Bari – Cineteatro Nuovo Palazzo
28 Rende (Cs) – Teatro Garden
29 Alcamo(Tp)-Teatro Cielo D’alcamo
30 Catania – Teatro Abc

MAGGIO
8 Vimodrone – Festa Santa Croce
15 Firenze – Teatro Puccini

Il tour partirà il 9 aprile dal Teatro Dal Verme di Milano
poltronissima 25 + prev , poltrona 18 + prev

Speciale Cristicchi




08/04 - A cinque anni dal pluripremiato album di esordio “Fabbricante di canzoni” (2005) e tre anni dall'ambizioso progetto “Dall'altra parte del cancello”, Simone Cristicchi presenta dal vivo il suo nuovo disco, questa volta ambientato nelle metaforiche stanze del “Grand Hotel Cristicchi”. Dopo la presenza al Festival di Sanremo con “Meno Male”, Cristicchi sceglie di sorprendere il pubblico con uno spettacolo a dir poco singolare, a cavallo tra teatro e canzone, lasciandosi accompagnare da uno straordinario quartetto di musicisti classici: i genovesi Gnu Quartet. Non solo un concerto dunque, ma una performance teatrale dove i musicisti, da Simone agli Gnu Quartet al pianista Michele Ranieri, non si fermano al loro ruolo classico ma intervengono in modo diverso, vestendo anche i panni di attori.
La scaletta dello spettacolo, oltre ai grandi successi di Cristicchi riletti e riarrangiati in chiave “da camera” (dall'ironica “Vorrei cantare come Biagio” alla poetica “Studentessa Universitaria”, dalla canzone vincitrice di Sanremo 2007, “Ti regalerò una rosa”, fino a "Meno male"), prevede diverse canzoni del nuovo album “Grand Hotel Cristicchi”,


il disco della maturità, costruito come un labirinto di musica e testi in cui sarà una fortuna perdersi!. Le canzoni diventano “Stanze” musicali arredate in modo diverso, dove si aprono finestre verso paesaggi ora ridenti, ora cupi, ora con cieli immensi e luminosi, ora con boschi selvaggi e misteriosi.
L'esperienza di questi dieci anni di attività, ha reso Cristicchi un vero e proprio istrione del palco, con una sensibilità e un talento da vero attore, capace di intrattenere e incantare il pubblico anche con monologhi, poesie, gags che fanno da contrappunto alle canzoni, rendendo il concerto un'unica affascinante storia.
Nello spettacolo, oltre al repertorio di Cristicchi, verranno eseguiti anche sentiti omaggi ai grandi della musica del passato, vere e proprie “perle” di cantautori straordinari come Luigi Tenco, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè.
Sul palco con Cristicchi e gli Gnu Quartet, anche il bravissimo poli-strumentista Michele Ranieri, che suonerà pianoforte, fisarmonica, mandolino, chitarra, basso e percussioni, donando a ogni canzone un colore diverso, sfumature musicali sempre nuove.

La Band
Simone Cristicchi: voce, chitarra
Stefano Cabrera: Violoncello
Francesca Rapetti: Flauto traverso
Roberto Izzo: Violino
Raffaele Rebaudengo: Viola
Michele Ranieri: pianoforte, fisarmonica, mandolino, chitarra, basso e percussioni
"Grand Hotel Cristicchi"
Non fidatevi di Simone Cristicchi! E soprattutto cercate di capirlo bene. Basta un attimo di distrazione e ci si trova a recensire come stronzate quelle che in realtà sono fini giochi di parole, calembour, paradossi.

Prendiamo il caso dell'ultimo Sanremo: uno sente "Meno male che c'è Carla Bruni / Siamo fatti così / Sarko-no, Sarko-sì / Che bella Carla Bruni / se si parla di te, il problema non c'è" e pensa "siamo tornati alle pinne, ai fucili e agli occhiali". Poi legge meglio il testo: perché se lo si ascolta si canta e si danza. E' meglio leggerlo e leggendo si trova: "C'è l'Italia s'è desta / dipende dai punti di vista / C'è la crisi mondiale che avanza / e i terremotati ancora in vacanza" oppure "Ci siamo rotti il pacco di sentire che va tutto male / della valanga di brutte notizie al telegiornale". E allora si pensa che c'è stato qualcuno (Qualcuno? Chi? "Quel" qualcuno?) che davvero aveva pensato di fare un telegiornale solo di belle notizie, quando ancora faceva l'editore tv. E c'è sempre qualcuno che ha detto che mandava i terremotati in vacanza, riempiendosi la bocca di promesse non mantenute.
(continua)


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