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NEWS Aprile 2010

Premio Amnesty Italia 2010
a "Mio zio" di Carmen Consoli

La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale “Voci per la Libertà"

Le canzoni selezionate

1. “Carovane” - Sergio Cammariere
2. “Mio zio” - Carmen Consoli
3. “Anja del settimo cielo” - Grazia Di Michele
4. “Date a Cesare” - Dolcenera
5. “Parole che fanno bene” - Niccolò Fabi
6. “A sangue freddo” - Il Teatro degli Orrori
7. “Scappa” - Piotta
8. “Tancredi e Clorinda” - Radiodervish
9. “Non possiamo chiudere gli occhi” - Eros Ramazzotti
10. “Donna che parla in fretta” - Marina Rei

Per quanto riguarda il concorso dedicato ai musicisti emergenti, "Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty", il bando della manifestazione scadrà il 15 aprile 2010.

PER IL BANDO
"Voci per la Libertà -
Una Canzone per Amnesty
"

LA SCHEDA DI ISCRIZIONE

08/04 - “Sono onorata e felice per questo premio” – ha dichiarato Carmen Consoli. “Appoggio Amnesty ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell'etica e nell'idea di persona che difende e promuove. Ma ringrazio Amnesty International per l'assegnazione di questo riconoscimento soprattutto per una ragione: gli abusi sui minori si consumano in famiglia, molto in famiglia, troppo in famiglia. La famiglia è il luogo fisico e ideale nel quale dovremmo trovare sempre rifugio e protezione e invece diventa troppo spesso il teatro di mostruosità, un teatrino che tendiamo a nascondere dietro il perbenismo, l'ipocrisia, la menzogna, a discapito ancora di chi non sa e non può difendersi. Parlarne, parlarne tanto e apertamente è il modo migliore per sgretolare questo teatro dell'orrore. Grazie, Amnesty, per dare un megafono al grido di dolore dell'innocenza perduta!”.
“Il brano ‘Mio Zio’ di Carmen Consoli è una canzone che fa gelare il sangue nelle vene” – ha affemato Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International – “con un’ironia

crudele è capace di farti sentire la sofferenza e l’impotenza della bambina violata, la solitudine e la vergogna delle tante bambine che non ricevono aiuto perché i loro aguzzini sono uomini perbene, al di sopra di ogni sospetto in una società abituata ad addestrare ‘brave bambine’, docili, gioiose e disponibili e che faticano a conquistarsi un’autentica libertà. È ora di riconoscere che la violenza di genere è la violazione dei diritti umani più diffusa nel mondo, che donne e bambine hanno bisogno di solidarietà nel loro cammino verso l’autodeterminazione vera. La canzone di Carmen Consoli può dare coraggio e consapevolezza”.
La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 22 al 25 luglio.

Il Premio
Amnesty Italia


Il Premio Amnesty Italia è stato istituito nel 2003 e viene consegnato ogni anno all'artista che, attraverso una canzone pubblicata l'anno precedente, abbia saputo trattare con maggiore efficacia tematiche inerenti ai diritti umani e in particolare agli articoli contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Il riconoscimento è stato assegnato finora a Daniele Silvestri ("Il mio nemico", 2003), Ivano Fossati ("Pane e coraggio", 2004), Modena City Ramblers ("Ebano", 2005), Paola Turci ("Rwanda", 2006), Samuele Bersani ("Occhiali rotti", 2007), Subsonica ("Canenero", 2008) e Vinicio Capossela (“Lettere di Soldati”, 2009).

Per tutte le informazioni dettagliate sul Premio Amnesty Italia e sul Premio Web visita il sito: www.vociperlaliberta.it

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