| "I
mistici dell'Occidente" |
| Il 26 marzo esce il nuovo
album di inediti dei Baustelle
Ad aprile tre concerti esclusivi per la presentazione
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dal vivo i nuovi brani. I
primi 500 biglietti di ogni data saranno messi in vendita
al prezzo speciale ridotto di € 18,00 + diritti di
prevendita ciascuno.
I Baustelle si sono consolidati come una delle band più
innovative, raffinate e di spessore del panorama musicale
italiano. Consensi di pubblico e critica, un tour di successo
con concerti sold out in tutta Italia (compreso l’Heineken
Jammin Festival), la Targa Tenco 2008 per il migliore
Album dell’anno, la colonna sonora del film ”Giulia
non esce la sera”, valso il “Nastro d’argento”
per il singolo “Piangi Roma” cantato con Valeria
Golino sono stati gli episodi più rappresentativi
di questo ultimo periodo. |
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24/02 - A due anni dalla pubblicazione del loro
album “Amen” (uscito a febbraio 2008 per Atlantic/Warner
Music, disco d’oro per le vendite), i Baustelle (Francesco
Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini) tornano il
26 marzo con un nuovo album di inediti dal titolo “I
Mistici dell’Occidente” (Atlantic/Warner Music).
Per il nuovo progetto discografico i Baustelle si sono avvalsi
di una prestigiosa collaborazione: il disco è stato
realizzato con Pat McCarthy, produttore
famoso per aver collaborato con REM, U2 e Madonna.
Ad aprile, il gruppo presenterà il nuovo lavoro a
Firenze (10 aprile al Saschall, Via Fabrizio De André),
Roma (17 aprile,
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Atlantico, Viale dell’Oceano Atlantico,
271) e Milano (19 aprile, Alcatraz, Via Valtellina, 21)
con tre concerti prodotti da AC Europe Group e Big Fish
che rappresentano un’occasione particolare per ascoltare
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Il
ritratto di una società
allo sbando
L’atmosfera
è buia, ci si muove in una società in cui le
persone hanno perso i valori. O non li hanno mai avuti. Ragazzi
con il cuore infranto che vedono solo la fine; bilanci emozionali
fallimentari, esperienze che non portano a migliorarsi, ma
soltanto a sprofondare nello sconforto. L’inquietudine
pervade il mondo. Un bel quadretto, non c’è che
dire. Fortunatamente a metà disco si risolleva e filtra
un bagliore di speranza, un qualcosa che fa capire che forse
la vita vale la pena di essere vissuta, che una via di scampo
c’è. Forse in un dio, forse nell’arte.
Questi, condensati in poche righe, I temi portanti del quarto
album dei Baustelle. Album preceduto da un buon numero di
aspettative artistiche e commerciali.
segue
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