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NEWS Febbraio 2010

"Un progetto con Cat Stevens"

Angelo Branduardi, la spiritualità e il futuro

patrimonio musicale nazionale e anche europeo. Ma è alle sue influenze d'oltremanica che si lega uno dei suoi sogni nel cassetto. C'è una collaborazione che gli piacerebbe, quella "con lo stesso Cat Stevens che oggi si chiama Yusuf... non è andata in porto finora, ma sto studiando un progetto da condividere con lui".
Spiega che "È prematuro parlarne nei dettagli, ma mi piace il fatto che sia la mia che la sua ricerca musicale si siano in questi anni avvicinate alla spiritualità, seppure su orizzonti confessionali molto diversi".
Tra i musicisti italiani apprezza Franco Battiato, ma anche Paolo Conte e Tiziano Ferro, che difinisce : "tecnicamente bravissimo, ha colmato un vuoto generazionale". Battiato e Conte sono invece dei «borderline», il primo tra classica e pop, il secondo tra jazz e pop.
Ma cosa c'è nel suo futuro? "Dopo Senza Spina sono tornato alla scrittura pop, al Branduardi delle origini"

15/02 - All'alba dei suoi sessant'anni (compiuti lo scorso 12 febbraio) il menestrello di Cuggiono si racconta in una lunga intervista al Sole 24 Ore. Parla della sua agenda ricca d'appuntamenti, delle sue nuove ideee e di un suo sogno nel cassetto che è vicino ad avverarsi: «Un progetto con Cat Stevens, da sempre uno dei miei idoli più grande».
Branduardi si apre, critica l'attitudine pecoreccia italiana di seguire a ruota le mode d'oltreoceano autorelegandosi a giocare - in campo musicale e no - un ruolo marginale. Parla della sua musica, musica di nicchia che definisce "atipica", e sostiene di non aver nostalgia degli anni del suo maggior successo commerciale, perché "erano pur sempre gli anni di piombo", anche se a quei tempi c'era forse "maggiore sensibilità per la buona musica". Con una preparazione classica


alle spalle (si è diplomato in violino al Conservatorio di Genova a soli 16 anni) spiega di sentirsi più musicista che cantautore, per la precisione "un musicista prestato al pop" sulle orme di Bob Dylan, Donovan e Cat Stevens. Ma non ha mai abbandonato totalmente la musica colta, tanto che molte delle sue canzoni traggono ispirazione diretta da brani antichi. E ai brani antichi è tornato in pieno con il progetto «Futuro Antico», lavoro (per ora) in sei volumi che vuole rileggere il

Senza Spina

Il fascino di un antico concerto tirato a nuovo
Angelo Branduardi è sulle scene da troppo tempo per stupire ancora. E infatti anche questa volta non stupisce. Ma piace. Cosa vi aspettate da Branduardi? Morbide atmosfere acustiche, ballate che sanno di medioevo e di musica popolare, menestrellate cantate a fil di voce, splendide musiche e testi che cercano di ricreare un mondo fiabesco indefinito er per farlo si appoggiano al folclore e alla poesia? Bene, tutto questo c'è anche qui, in questo "Senza spina" che è un unplugged sui generis.
La storia di questo disco parte da lontano: nel dicembre 1986, periodo di grande successo anche europeo per il menestrello di Cuggiono, quattro musicisti percorsero in lungo e in larrgo l'Europa con una tournée di grande successo, divertendo e divertendosi molto.
segue


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