Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Virginiana Miller : "Il primo lunedì del mondo"
Dal Papa ai Rokes si declina lo stile dei Virginiana
di Giorgio Maimone & Leon Ravasi


Ascolti collegati


Piccola Bottega Baltazar
Ladro di rose

Perturbazione

Del nostro tempo rubato

Marlene Kuntz
Cercavamo il silenzio

Morgan
Da A ad A


Baustelle
I mistici dell'occidente


Andrea Chimenti
Tempesta di fiori

Crediti:
I Virginiana Miller sono:
Simone Lenzi - voce, chitarra acustica
Antonio Bardi - chitarra
Marco Casini - chitarra
Daniele Catalucci - basso
Valerio Griselli - batteria
Giulio Pomponi - tastiere
+
Beppe Scardino - sax baritono, clarinetto basso
Simone Pederzoli - trombone
Mirko Rubegni - flicorno
Claudio Perigozzo - violino
Andrea Cattani - viola;
Gian Paolo Perigozzo - violoncello

Produzione artistica Virginiana Miller con la collaborazione
di Ale Bavo, Rino Sassi e Ivan Antonio Rossi.
Arrangiamento archi e fiati Beppe Scardino.
Registrato allo Shape recording studio Cascina (Pisa) da Ivan A. Rossi
e all’Hanimo studio Livorno da Rino Sassi.
Missato all'Apricot Studio Milano da Ivan Antonio Rossi
Mastering Claudio Giussani al Nautilus Mastering Milano

Tracklist

01. Frequent flyer
02. Lunedì
03. Acque sicure
04. La risposta
05. Angelo necessario
06. L’inferno sono gli altri
07. Oggetto piccolo (a)
08. Cruciverba
09. Il presidente
10. La carezza del papa
11. È la pioggia che va






"Questi però sono mainstream, dai! E anche un tantino commerciali! Oppure anche qui sotto c'è qualcosa che a un primo ascolto mi sfugge". "C'è. Intanto i Virginiana Miller sono insieme dal 1990. Non sono certo dei parvenù musicali, anche se "Gelaterie sconsacrate", il primo album è del 1997 e vede alla co-produzione Giorgio Canali dei Csi e, oltre a quello, anche "La verità sul tennis" del 2003 è un disco che sarebbe sempre meglio ascoltare. E poi un gruppo che fa solo sei dischi in vent'anni mi sembra che si debba apprezzare". "Questo per il passato, ma ora? Questo lunedì come suona?" "Suona internazionale, che non vuole automaticamente dire "ciofeca". Ha un suono pulito e professionale: è gente che ci sa fare e sa come si fa un prodotto. Ma le canzoni ci sono. E sono buone. Dolenti, sofferte, autobiografiche".

"Quindi, per la seconda volta consecutiva ci tocca per sorte ascoltare un album di un gruppo che entra nelle classifiche di vendita. Andrà mica a finire che diamo più spazio al mainstream che agli indipendenti?" "Non credo ci sia questo rischio: i Virginiana Miller ci hanno messo 4 anni a fare questo disco e a trovare chi glielo pubblicasse. Poi dipende sempre da quale prodotto abbiamo tra le mani. Se si tratta di buoni dischi, di buona musica, di canzoni che hanno testi di valore, significativi per meriti poetici, musicali, politici, sociali, ricreativi non c'è nessun motivo per cui non dobbiamo parlarne. E se il caso parlarne anche bene. Io mi sento di parlare bene de "Il primo lunedì del mondo".

"Rispetto ai Perturbazione sono meno fluviali i Virginiana Miller. Solo 11 brani, una è la cover di "E la pioggia che va" dei Rokes (che a sua volta era la cover di "Remember the rain" di Bob Lind, uno che ha scritto tre canzoni e due sono diventati successi dei Rokes) per 42'04" di musica: tre brani oltre i 5 minuti e il famoso "La carezza del Papa" sotto i 3". "Poi ci torniamo su "La carezza del Papa", ma la cover dei Rokes non è lì per lucrare un passaggio radiofonico in più: "E la pioggia che va" è stata incisa apposta per entrare nel film "Cosmonauta" di Susanna Nicchiarelli. A proposito di film, anche "L'angelo necessario" si può ascoltare in un film, come sottofondo in "La prima cosa bella" di Paolo Virzì. Livornese lui, livornesi i Virginiana Miller .."

"Livorno era terra depressa. Solo Piero Ciampi. Poi è venuta fuori, anche come autrice Nada, che è di Gabbro. Poi ci sono i Virginiana Miller, Les Ondes Martenot, Bobo Rondelli, Luca Faggella, metà dei SursumCorda, i Baustelle ... no, quelli sono di Montepulciano, Siena. I Gatti Mezzi sono di Pisa che è lì a un passo ... ma non è la stessa cosa. Gli Acquaforte sono di Livorno (ci saranno ancora?) e anche gli Appaloosa, ma che c'entra?" "Niente, appunto. I Virginiana Miller non sono un gruppo unico nella storia del rock italiano, ma rientrano a buon diritto in quella grande nidiata che attualmente comprende Baustelle, Perturbazione, ma anche, un po' più in là Afterhours, Negrita, Marlene Kuntz. Comunque i brani di "Il primo lunedì del mondo" sono ricchi di suoni, ben suonati, intensi, ma mai sopra le righe. Dove il rock incontra la musica d'autore e con testi di buono spessore. Se "Frequent flyer" è in inglese, "Lunedì" è invece declinata così: "e ho chiuso la porta alle spalle e ora scendo giù / girano al vento le foglie le buste di plastica bianche / i pensieri di ieri e le nostre parole non fanno più male così / e sì oggi è il primo lunedì del mondo"

"Molto bella "Lunedì", calma e calda. Una canzone che ha un'identità precisa, pur essendo molto accessibile. Ma non è facile e nemmeno pop, solo musica piacevole da ascoltare. Già un po' più semplice è "Acque sicure" che pure ha un buon testo: "questo sciocco vento di scirocco questo non c’è fine al peggio / questo pomeriggio l’onda ci trascina giù / giù dove non si tocca giù oltre le acque sicure", ma è un buon disco per l'estate".

"La risposta" si cammuffa prima da canzone difficile: "ma l’immortalità dell’anima non è la mia tazza di teologia / spero veramente la Resurrezione della Carne" e poi si rivela una bella canzone d'amore: "voglio l’abbraccio di mia madre voglio le corse col mio cane / voglio un’ora d’aria e voglio anche un caffè / le parole sono mani e le mie mani sono stanche / se anche uscissero dall’acqua credo non le aiuteresti / voglio te". Uno dei brani migliori. Ipnotica la "Piccolo oggetto (a)", ma "Cruciverba" è uno de li meglio fichi del bigoncio, imbozzolata in un morbidissimo sax e avvolta da un piccolo strato di parole leggere: "resto come 1. Orizzontale / che era stato appeso al chiodo fisso delle sue stesse parole / quindi deposto dal cruciverba sul giornale quotidiano d’agosto".

"Vogliamo parlare del Papa?" "E parliamone! Anche perché "La carezza del Papa" è la classica canzone di cui viene naturale parlare. Si riferisce al famoso discorso televisivo di Giovanni XIII, un Papa che la canzone d'autore ricorda spesso, che invitava, tornando a casa, a dare a nome suo una carezza ai bambini. Simone Lenzi e soci hanno pensato che, sì va bene la carezza, "ma anche un calcio nel culo va bene / anche quello ogni tanto fa bene / come segno di amore sicuro". E' lo sberleffo finale del rock all'interno di una canzone che comunque è tosta. Storia di separazione, autobiografia di sentimenti, delusioni, frustrazioni ("non ho avuto né figli né gloria o potere soltanto canzoni / che non canta nessuno che non cambiano niente"). E' triste, solitaria y final. Ed è a tutti gli effetti il brano che chiude l'album".

"Che se si vuole considerare "E la pioggia che va" potrebbe essere una bonus track, un omaggio al come eravamo musicale, un corpo un po' estraneo, ma reso uniforme musicalmente. Anche dei Virginiana Miller si può dire tranquillamente che quello che dimostrano è proprio di avere uno stile preciso, un'indicazione di tendenza, una voglia di capire e farsi capire, spargendo semi che vogliano sempre dire qualcosa. I piccoli del rock sono cresciuti".

Virginiana Miller
"Il primo lunedì del mondo"
ZAHR/Altrove/ Edel - 2010
In tutti i negozi di dischi

Su Bielle

Sul web
Sito ufficiale
MySpace

Ultimo aggiornamento: 02-09-2010
HOME