Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Rino Gaetano: "... e cantavo le canzoni"
Nostalgia canaglia. Storia di un canta autore
di Giorgio Maimone


Ascolti collegati


Simone Cristicchi
Venditore di canzoni

Simone Cristicchi
Grand Hotel Cristicchi

Sergio Cammariere
Carovane

Rudy Marra
Sono un genio ma non lo dimostro

Dario Brunori
Brunori sas

Folkabbestia
25-60-38

Crediti:
Tutte le canzoni sono di Rino Gaetano, tranne "Ancora insieme" (di Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Tommaso), "A mano a mano" (di Cocciante/Luberti), "Il leone e la gallina" di Battisti/Mogol.



Freddie Del Curatolo: "Se mai qualcuno capirà Rino Gaetano


Tracklist

CD1
01. Ancora insieme
(con Riccardo Cocciante e New Perigeo)
02. E io ci sto
03. Nuntereggae più
04. Mio fratello è figlio unico
05. Aida
06. Berta filava
07. E cantava le canzoni
08. Ahi Maria
09. Resta vile maschio, dove vai?
10. Spendi spandi effendi
11. Tu, forse non essenzialmente tu
12. Ma il cielo è sempre più blu
13. Escluso il cane
14. Sfiorivano le viole
15. Ad esempio a me piace il sud
16. Ciao Charlie (demo inedito)

CD 2:
01. A mano a mano
(con Riccardo Cocciante e New Perigeo)
02. Il leone e la gallina (con Anna Oxa)
03. Gianna
04. I tuoi occhi sono pieni di sale
05. Ti ti ti ti
06. I love you Marianna
07. Grazie a Dio grazie a te
08. Fabbricando case
09. Stoccolma
10. Sombrero
11. Anche questo è sud
12. Ma se c’è Dio
13. Michele ‘o pazzo è pazzo davvero
14. Sei ottavi
15. Sandro trasportando
16. Nuoto a farfalla
(cantata da Marco Morandi)







Come la mettiamo? Normalmente di un disco del genere parleremmo male. Rino Gaetano è morto oltre 30 anni fa e forse la parola fine sulla sua discografia dovremmo averla già messa. Perché continuare con questa serie di riedizioni che non aggiungono nulla al mito di questo (grande) autore? Qui c'è un cosiddetto inedito: "Ciao Charlie". Non contateci più di tanto. E' un abbozzo di un provino, gonfiato a canzone. Degno, peraltro, ma non è che sia un vero inedito. E allora? E allora c'è che Rino Gaetano ha ancora tantissimo da raccontarti. C'è che cambiano le generazioni degli ascoltatori delle sue canzoni e che sarebbe presunzione ritenere che solo noi, coetanei, potessimo ascoltarle. E c'è che questa selezione è una bellissima selezione che, oltre all'inedito, allinea due live con Riccardo Cocciante e i New Perigeo, che escono da un Q-disc Rca del 1981 (ultima tournèe di Rino) e una cover de "Il leone e la gallina" di Lucio Battisti, cantato con Anna Oxa, più un brano eseguito da Marco Morandi (why? Ma perché è il cantante della cover band ufficiale di Rino!). E poi, su Bielle, non avevamo mai parlato di quanto fossero belle le canzoni di Rino Gaetano.

Sono 32 canzoni per un totale di oltre due ore e mezza di musica. E' uscito il 27 luglio, il giorno del mio compleanno e me lo sono regalato per l'occasione, perché, al di là di tante altre considerazioni, contiene almeno 10 capolavori e una canzone che a me piace moltissimo, ma abbastanza rara su cd che è "Sei ottavi" (che finora avevo solo sul vinile consumato di "Aida"). Poi, se si vuole, ma siamo nell'ambito delle curosità, c'è "I love you Marianna", canzone del debutto di Rino, quando ancora si faceva chiamara Kammamurri. Una canzonetta, poco più di un gioco, però con già dei semi di follia che germoglieranno da lì a qualche anno. E poi il libretto qualcosa offre questa volta, non sufficiente a giustificare la spesa, ma interessante. Qualche foto antica di Rino e un pugno di ricordi di gaetaniani doc, tra cui Arbore, Costanzo (inutili), Walter Veltroni, J-Ax, Simone Cristicchi, Fiorello e Lorenzo Cherubini - Jovanotti. Quest'ultimo ha l'illuminazione di dire: "Rino Gaetano porta due nomi propri e col nome noi chiamiamo l'amico: è un doppio amico, un amico al quadrato". Un'altra bella riflessione fa Fiorello: "Non sono canzoni del ricordo quelle di Rino, sono canzoni del presente e del futuro. E Rino di 30 anni, quel Rino, ancora oggi starebbe un passo avanti a tutti noi. Mentre Chinaglia, probabilmente, passerebbe al Frosinone".

Infine Simone Cristicchi, il più gaetaniano tra i cantautori attuali, dedica a Rino una poesia: "Ah Rino, quella notte è stata un po' puttana / L'incrocio maledetto, là sulla Nomentana / Un improvviso schianto lontano dar mattino / te s'è portato via quer boja der destino / che avresti detto oggi de quello che succede / avresti aperto l'occhi a chi più nun ce vede / Se fossi ancora vivo saresti un poco incazzato / e come la Guzzanti verresti censurato". Torniamo all'inedito. "Ciao Charlie", ma Charlie chi è? E' questo il dibattito sul web: Nei 2'30"del demo si salutano Jimi (Hendrix), Bob (Dylan), Otis (Redding), Paul e John (McCartey e Lennon), ma Charlie chi è? Un estremo sberleffo? Charlie Parker? Charlie Chaplin? Sono pochi i Charlie della canzone d'autore.

La canzone più antica, come è facile immaginare, è "I love you, Marianne" che risale a un 45 giri del maggio 1973. Da "Ingresso libero", il primo 33 giri del 1974, escono "Ad esempio a me piace il Sud", e "I tuoi occhi sono pieni di sale". Restano fuori alcune chicche come "Agapito Melteni, il ferroviere" e "L'operaio della Fiat",. ma non si può avere tutto. Da "Mio fratello è figlio unico" del 1976 vengono la title track, "Berta filava", "Sfiorivano le viole". Spesa grossa invece da "Aida", l'album della consacrazione, uscito originariamente nel 1977: "Aida", "Ma il cielo è sempre più blu", "Spendi spandi effendi", "Sei ottavi", "Escluso il cane". Da "Nuntereggae più" del 1978 escono la title track, "Stoccolma", "Fabbricando case" (dove la seconda voce è di Francesco De Gregori), "Gianna", "E cantava le canzoni". Da "Resta vile maschio, dove vai?" e siamo nel 1979 c'è la canzone omonima (che ha il testo di Mogol, ohibò!) , "Ahi Maria", "Grazie a Dio, grazie a te". E infine, dal meno ispirato "E io ci sto" ma siamo già nel 1980, escono "E io ci sto", "Ti ti ti ti", "Michele o'pazzo è pazzo davvero" e "Sombrero". Panorama esaustivo con poche pochissime assenze (e tutte giustificate) e qualche presenza in più prescindibile, ma in fondo è comprensibile in una raccolta così ampia.

Ma chi era Rino Gaetano? Chi è? Un cantante fuori dal sistema, dotato di un'ironia feroce, con una voce naturalmente blues, roca, graffiata, estremamente espressiva e automaticamente irriverente e, per un po' di tempo, eclettico rispetto al mondo della musica. Finché il terzo posto a Sanremo con "Gianna" e l'uscita successiva di "Nuntereggae più", con conseguenti successi di vendite, non lo hanno spedito nell'empireo dei big. Un successo che doveva costare caro al ragazzo di Crotone, un po' perché gradatamente perdeva quella carica corrosiva degli esordi (il suo ultimo album è francamente prescindibile), un po' perché l'entrata nel giro della coca, come dice Antonello Venditti, all'epoca suo grande amico, potrebbe avere una parte nella tragedia finale (che, ricordiamo, era il secondo incidente d'auto consecutivo in pochi giorni con macchina distrutta, comprata nuova uguale, una Volvo, e distrutta una seconda volta con esito fatale). Rino si è scontrato all'alba del 2 giugno 1981 sulla Nomentana con un camion della nettezza urbana (non esattamente una Ferrari!). La corsa in diversi ospedali di Roma che non possono accoglierlo per mancanza di mezzi sarà fatale. Ironia della sorte, Rino aveva scritto una canzone inedita che suonò all’inizio della sua carriera al Folkstudio dal titolo “La ballata di Renzo” in cui si narra la storia di un giovane che muore a seguito di un incidente automobilistico, perché non trova un ospedale che riesca ad ospitarlo. Rino avrebbe dovuto sposarsi con Amelia a pochi giorni dalla sua morte.

Al di là della cronaca resta un autore meraviglioso, che veramente non invecchia, in quanto padrone di una sintassi e di collegamenti fuori dal tempo, che hanno anticipato gli stilemi del rock demenziale e che ha saputo scrivere almeno due brani epocali, indici del malessere di una generazione, come "Mio fratello è figlio unico" e "Ma il cielo è sempre più blu". Rino, peraltro, in vita, pativa la condizione di non essere considerato altrettanto dei contemporanei (e amici) De Gregori e Venditti o dei maestri come Guccini e De André. Gli si rimproverava una certa freddezza sul fronte dell'impegno politico, un impegno che Rino assolveva in altro modo: dando conto dei malesseri e delle incongruenze del vivere civile. Un dropout, ma di valore. Destinato a restare nel gotha della musica d'autore ma chissà che queste note e considerazioni non siano addolcite dalla sua prematura scomparsa, quello strano destino degli artisti che li strappa a un certo punto dalla vita per iscriverli nel cielo degli eroi? Non lo sapremo mai. Potremmo dubitarne (e ne dubitiamo) o esserne convinti, senza avere uno straccio di prova a carico o a discarico. Restano una cinquantina di canzoni variamente assortite, di cui ben 32 sono presenti in questa raccolta che lo rappresenta quindi appieno e ci permette una volta in pià di gioire delle versioni originali e di divertirci al gioco dell'estate 2010: chi mai sarà Charlie?

Rino Gaetano
"... e cantavo le canzoni"
(disco doppio)
Sony Music- 2010
In tutti i negozi di dischi

Sul web

Ultimo aggiornamento: 06-08-2010
HOME