
Ascolti collegati

Massimo Priviero
Sulla strada |

Massimo Priviero
Testimone |

Massimo Priviero
Rock & Poems |

Massimo Priviero
Dolce resistenza |

Massimo Bubola
Quel lungo trenoi |

Ligabue
Arrivederci mostro! |
Crediti:
Massimo Priviero (vox chitarra acustica, armonica); Alex Cambise
(chitarre, mandolino, cori); Onofrio Laviola (pianoforte, organi,
fisa): Sergio Leonarduzzi (chitarre elettriche e cori) ; Mauro
Piu (basso e cori); Giovanni Massari (batteria)
guest:
Michele Gazich (violino, viola); Giancarlo Galli (bouzouki); Keith
Easdale (Uillean pipes, tin whistle).
RRegistrato
al "Rolling Stone" di Milano il 28.03.2009
Promoter - Bruno Chiodi per "Amici Miei S.a.s."
Mix and Editing del concerto - Paolo Siconolfi "Virtual Light
Studio"
Tutti i brani sono di Massimo Priviero (testo e musica) ad esclusione
di:
"Ciao Amore Ciao" (L. Tenco), "Mr. Tambourine Man"
(B. Dylan), "We Shall Overcome" (traditional), "Il
Testamento del Capitano" (tradizionale).
Le versioni acustiche di "Nessuna Resa Mai", "Pane,
Giustizia e Libertà" e "Il Testamento del Capitano"
sono ulteriori registrazioni live realizzate in teatro.
"Lettera al Figlio",
"Splenda il Sole" sono registrate e mixate al "Virtual
Light Studio". Produzione artistica - Massimo Priviero &
Alex Cambise "
Vivere" - produzione
artistica M.P. & Giancarlo Galli - chitarre e sitar di J.J.Cox
"Lettera al Figlio"
è naturalmente ispirata da "If" di Rudyard Kipling
(1910)
"Splenda Il Sole"
è dedicata alla memoria di Alexander Langer (1946-1995)
Viaggiatore inquieto di pace e di speranza, mite resistente.
Per il suo indimenticabile e solitario coraggio.
Riprese e
montaggio immagini - Giovanni Lorini per LG Multimedia S.r.l.
Voce narrante nel DVD - Federica Toti (testo di M. Priviero e
arrangiamento d'archi di Onofrio "pianoman" Laviola)
Produzione Massimo Priviero

Matteo
Strukul: "Nessuna resa mai"
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Tracklist
CD1
1) Lettera al Figlio (inedito)
2) Bellitalia
3) Dolce Resistenza
4) Spari nel Cielo
5) Diluvio
6) Bambina di Strada
7) Ciao Amore Ciao
8) Angel
9) Mr. Tambourine Man
10) Grande Mare
11) Fragole a Milano
CD2
1) La Strada del Davai
2) Nikolajevka
3) San Valentino
4) Nessuna Resa Mai
5) We Shall Overcome
6) Pane, Giustizia e Libertà
(live acustico)
7) Il Testamento del Capitano
(live acustico)
8) Vivere (inedito)
9) Splenda il Sole (inedito)
DVD
Live Rolling Stone
(Milano, 20 Marzo 2009)
contenuti
audio extra:
"Appunti di Viaggio"
"Nessuna Resa Mai" (live acustico)
PAL
- 16:9 Region
Audio format: AC 3 - Dolby 2.00 - 5.1
Duration approx: 90 min




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Prendete
un rocker, mettetelo sul palco di un locale di Milano che adesso,
purtroppo, non c'è più (fu uno degli ultimi concerti),
mettetegli a fianco una band, qualche piccolo aiuto dagli amici, un
pugno di canzoni bene oliate, aggiungeteci tre inediti e due versioni
live acustiche ed avreta, all'incircca, scegliendo bene il rocker,
un prodotto simile a quello che offre "Rolling live", nuova
uscita discografica per Massimo Priviero, che consta di due cd e un
dvd. Imprescindibili? No, a meno di non aver niente di Massimo (ma
conviene avere i dischi di studio). Interessante? Questo senz'altro
sì. Per molti motivi. Tra cui quello che Massimo è rocker
vero, nato su un palco e che su un palco ci si trova un gran bene.
Tanta energia e buona musica.
Scrive Massimo sul suo sito: "E' il primo album ufficiale
dal vivo. E' un disco doppio, con in allegato il dvd, e comprende
anche tre inediti ed alcune tracce speciali che ho deciso di includere.
Contemporaneamente uscirà in libreria "Nessuna Resa Mai"
che è la prima biografia ufficiale Vorrei farvi arrivare il
mio grazie per il lungo pezzo di strada che abbiamo fatto insieme
fin qui e vorrei spingervi ancora una volta a "comunicare al
mondo", ognuno a suo modo, quello che considero non il mio ma
il nostro modo di fare musica, di scrivere, di suonare e forse anche
di vivere. Spero vi arrivi attraverso l'album e il libro, quel desiderio
di energia, di forza e di poesia che da sempre segnano la mia e credo
anche un po' la vostra esistenza. E che tutto vi arrivi il più
possibile direttamente nella testa e nel cuore..., insieme a tutto
il sudore, le lacrime e i sorrisi che trovate nelle mie canzoni che
qualche volta accompagnano il vostro viaggio. Lo stesso viaggio che
faremo insieme anche stavolta. Se lo vorrete, statemi vicino ora come
non mai, perchè ora come non mai ho bisogno di voi e della
vostra mano dentro alla mia".
E, volendo ben considerare, qui dentro c'è tutto. C'è
tutto Massimo e la sua musica, il suo modo di essere, i sentimenti
forti, le speranze e le disillusioni (quelle che qualche anno lo avevano
spinto a dire che avrebbe appeso la chitarra al chiodo. Meno male
che non l'ha fatto. Da lì in poi è stato un fiorire
di iniziative!). Massimo è così: verace. Uno che non
sa fingere. Quello che ha è del sano e vecchio rock, quello
sudato, quello faticato, quello sentito e le canzoni giuste per farcelo
ascoltare.
Gli inediti sono "Lettera al figlio",
"Vivere" e "Splenda
il sole". "Dentro a questi brani
- dice Massimo - c'è la mia idea di umana resistenza che
ritorna. Ci sono anche cose che ho scritto in questi vent'anni di
attività che sono racchiuse nel live. C'è questo desiderio
di difendere i valori in cui credo. Che fare musica e diffonderla
sia ancora una questione importante". I suoi caposaldi sono
evidenti: c'è Dylan, c'è Springsteen, c'è Neil
Young e c'è questa volontà di tenere in equilibrio il
rock e la poesia che percorre come spina dorsale i suoi brani. Vi
ricorda Ligabue? Vi ricorda Vasco Rossi? O magari Graziano Romani?
E' che queste sono le figure del rock in Italia (più un piccolo
periodo dei Gang), ma ognuno ha seguito la sua strada. E quella di
Massimo non passa per scorciatoie, non passa per la ricerca del successo
facile, non passa per le strade maestre, ma per quel crossoraod, quell'incrocio
dove le influenze si mescolano e alla fine quello che conta sono le
canzoni e le idee che vi stanno dentro.
C'è tutto qui dentro: quindi troviamo alcuni tra i pezzi che
più abbiamo amato di Massimo, come quelli da lui dedicati alla
sua "vera" passione che è la storia: "Nikolajewka",
drammatica vicenda della ritirata dalla Russia dei militari italiani.
"La strada del Davai", ancora
storie di militari, di alpini e ancora un ambientazione simile. La
versione di "Ciao amore ciao"
di Tenco, restituita alla sua antica funzione di canto contro la guerra.
E in quest'ottica viene naturale considerare la presenza del "Testamento
del capitano", vecchio canto alpino, reso con l'anima
dentro.
Poi abbiamo altri cavalli di battaglia come "Dolce
resistenza", quasi una parola d'ordine per Massimo,
"Bellitalia", la antica "San
Valentino", la vascorossiana "Spari
nel cielo", il recente ripescaggio di "Fragole
a Milano" e i brani non suoi, ma ormai assimilati
come "Mr. Tambourine Man" di Bob
Dylan e "We shall overcome" in
una versione che ricorda quella di Springsteen. Sono ore e ore di
musica offerta con generosità, che trovano ancora una eco visiva
nel dvd che riporta il concerto (fatta salva la quota degli inediti).
Dal punto di vista iconografico Massimo, nei cui confronti siamo sempre
stati prodighi di elogi, soffre di sovraesposizione da rock. Forse
togliere qualche orpello e qualche vezzo (adesso poi che l'età
avanza) da rockettaro spinto e rivedere leggermente il look non sarebbe
una cattiva idea. Priviero sotto questo aspetto assomiglia a Dylan
Dog più che a Bob Dylan: 50 vestiti e tutti quanti identici!
Maglietta, jeans e stivali. Si mettesse una volta delle espadrillas
o una camicia si potrebbe gridare al miracolo! Ma sono dettagli bonari
o forse l'invidia per quei quadricipiti da discesista libero che gli
consentono di stare piegato sulle ginocchia per tutte le due ore di
un concerto. Chissà se alla fine lo devono rialzare con il
crick.
Ma questi sono dettagli che si vedono solo nel dvd. Restiamo alla
musica che è l'ambito che ci interessa di più, per parlare
dei tre inediti e quindi soprattutto del secondo cd, che è
il più vario, anche perché contiene i due live acustici
e due dei tre inediti. Si inizia invece sul primo disco con "Lettera
al figlio", liberamente ispirata alla poesia "If"
di Rudyard Kipling, una poesia che ogni buon padre democratico ha
recitato almeno una volta ai propri figli. La versione di Priviero
è ampiamente apprezzabile. D'altra parte quando il modello
è alto, è più facile azzeccare il colpo. Una
versione innodica e giustamente epica. Nuova risorsa per padri democratici.
"Vivere" è un pezzo muscolare
alla Ligabue, come lascia presupporre il titolo, molto "vitalistico"
e un po' troppo rumoroso per venire dopo "Il testamento
del capitano". Tutto sommato un pezzo minore, che
dà l'idea di essere rimasto nel cassetto per qualche tempo
e che non aggiunge molto su Massimo Priviero così come lo conosciamo.
Un discorso del tutto diverso è quello per "Splenda
il sole", in primo luogo per la dedica ad Alexander
Langer, mite resistente, esponente della sinistra ecologista altro
atesina, morto suicida nel 1995 a 49 anni. Massimo Priviero sente
l'argomento e scrive una magnifica canzone in ricordo di Alex e della
sua fragilità: "Splenda il sole per chi vive al buio
ai lati di una città / splenda il sole per l'innocente di in
cerca di verità / Splenda il sole per Alex Langer, il sogno
non morirà". Ora, al di là della bellezza
di vedere usato un congiuntivo esortativo in una canzone, è
proprio il ritmo di mantra crescente, annunciato da tamburi e dal
tin whistle che fa tanto ballata irlandese alla Waterboys e innervata
poi gradatamente dall'ingresso degli altri strumenti. E' una canzone
giustamente solare, ottima conclusione di un disco dal vivo.
Insomma, è tutto Massimo Priviero. Con i suoi (pochi) difetti
e i suoi (tanti) meriti. Un disco robusto che sa però trovare
spazi di delicatezza e di dolcezza anche profonda. il documento più
adatto per un'anima sensibile impegnata nella sua personale dolce
resistenza.
Massimo
Priviero
"Rolling Live"
(disco doppio+dvd)
Universal - 2010
In tutti i negozi di dischi
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