
Ascolti collegati
Crediti:
I Perturbazione sono:
Tommaso Cerasuolo - voce
Elena Diana - cello, voce
Gigi Giancursi - chitarra, voce
Cristiano Lo Mele - chitarra
Rossano Lo Mele - batteria
Alex Baracco - basso
Produzione:
Fabio Magistrali
Ospiti: Dente (cori in Mondo tempesta e voce ospite in Buongiorno
buona fortuna), Deian (cori e voce ospite in La fuga dei cervelli),
Enrico Allavena (trombone in Del nostro tempo rubato e La fuga
dei cervelli), Paolo Parpaglione (tromba in La fuga dei cervelli);
Registrato da Cristiano Lo Mele con Gigi Giancursi nel Garage
Ermetico (Collegno, Torino), tranne Vomito! registrata in presa
diretta da Fabio Magistrali e Del nostro tempo rubato registrata
in presa diretta da Maurizio Borgna; mixato tra febbraio e marzo
2010 da Fabio Magistrali con Cristiano Lo Mele e Gigi Giancursi
nel Garage Ermetico;
Produzione artistica di Fabio Magistrali con Cristiano Lo Mele
e Gigi Giancursi; masterizzazione a cura di Maurizio Giannotti
(Newmastering Milano) con Fabio Magistrali, Cristiano Lo Mele
e Gigi Giancursi;
Packaging e grafica di Tommaso Cerasuolo con i Perturbazione.
Testi e musiche dei Perturbazione, in ordine sparso.
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"Ma
i Perturbazione non sono un gruppo mainstream? Musica grossa, delle
alte sfere, che va per la maggiore. Musica da classifica e da major?"
"A dire il vero i perturbazione in una major ci sono stati,
la Emi, e ne sono venuti via. Questo disco è un ritorno alle
origini con Santeria e Fabio Magistrali alla produzione". "Diffida,
diffida, diffida. Perché sono venuti via? Calo di vendite?
Calo di ispirazione?" "Sulle vendite francamente non lo
so e altrettanto francamente me ne infischio. Calo di ispirazione
direi che lo si può negare. Sono 24 brani!" "Long
playing! Nel senso di lunga durata. Sono oltre 74 minuti di musica.
Non saranno troppi?" "In realtà sono 24 ore".
"Ma no, dai, non mi è sembrato così lungo!"
"Le 24 ore in cui è diviso il tempo di questo disco:
24 ore per 24 tracce per parlare del tempo. Quello che è
stato rubato".
"Tema quanto mai affascinante il tempo. E i furti di tempo
anche. Già, solo rubando il tempo si può restare giovani.
In fin dei conti è il succo del patto di Faust col diavolo.
La questione mi perturba: i Perturbazione sono Faust o sono il diavolo?"
"Il diavolo no. Se proprio devo propendere propendo per Faust.
Ma il tempo per loro è davvero sempre stata una fissa: come
per il primo Guccini, hai presente? "Cantare il tempo andato
sarà il mio tema". Loro invece hanno scritto:
"Non sa che il tempo è un cerchio su una
discesa / non sa che c'è un'attesa dopo un'altra attesa".
Erano le prime frasi de "La Rosa dei 20",
la prima canzone di "In Circolo", il
disco del debutto del 2002, otto anni fa. D'altra parte pensa che
anche solo per registrare questo disco ci hanno messo tre anni:
dalla fine del 2007 al febbraio 2010. Ho trovato una frase loro
che spiega il tempo".
"Talvolta ci hanno
fatto notare di essere ossessionati da questo concetto. E dopo
aver cercato di dissimulare questo aspetto, abbiamo deciso invece
di accettarlo fino in fondo."Del
nostro tempo rubato" è una riflessione
sul Tempo. Tempo inteso come orologio, flusso di istanti che scorre.
Ma anche come tempora, epoca. Tempo inteso come essere, di heideggeriana
memoria. Siamo il nostro tempo che scorre. Siamo il nostro tempo
che rubiamo e che ci viene rubato. Rivedersi
dopo quasi otto anni è strano. Nulla è cambiato
e tutto è diverso. Abbiamo ripreso un discorso che ci sembrava
essere stato sospeso. Abbiamo chiamato Fabio Magistrali, colui
che rese In Circolo possibile. Allora non sapevamo che la musica
ci avrebbe letteralmente cambiato la vita. E che otto anni dopo
saremmo stati un giorno qui, a scrivere queste righe. Come sempre.
Non è paradossale? Fabio Magistrali è con noi il
produttore artistico di Del Nostro Tempo Rubato. Come se gli orologi
si fossero fermati, ma il tempo avesse continuato a scorrere.
24 ore. 24 tracce".
"Indubbiamente
suggestivo. Ben trovato se è inventato, ben riuscito se è
pensato. I titoli però, per quanto scanditi teoricamente
dallo scorrere delle ore, non fanno intravvedere altri rapporti
col tempo. E nemmeno con l'orario della giornata a cui sono abbinati.
Non so: "Palombaro" alle 10 di mattina e "Mao Zeitung"
(ottimo titolo!) alle 05.00 hanno un rapporto? Beh, col tempo sì,
almeno il secondo brano". "Non riduciamo
il tempo a quello cronologico! Hai visto che loro stessi parlano
dei tempi come "mores", costumi, come la situazione o
la percezione del vivere contemporaneo. "Mao Zeitung"
è emblematica: un canzone sulla competizione internazionale,
Montezemolo, la Cina. Ma in questa situazione non dimentichiamoci
degli altri, o meglio, di noi: "Abbiam moltiplicato / il
pane dei i miracoli / le cinghie non si tiran più".
"Mi sembra che ti sia piaciuto o mi sbaglio?"
"Sì, secondo me è un ottimo album. Si sente che
è pensato, che ci hanno lavorato. E' un album strutturato
e, se vogliamo, con un occhio al pop radiofonico, ma molto ragionato
e senza perdere la tenerezza. Ci sono anche esplosioni sonore, schitarrate
elettriche, riff di batteria, moderate distorsioni, ma non sembrano
mai gratuite. Sono sempre interne alla logica della canzone. E poi,
diciamocelo, che un gruppo tenga nella sua line-up un violoncello
non è da tutti. Togliendo il violoncello sarebbe voce, basso,
chitarra, batteria: il classico combo-rock. E invece c'è
il violoncello. E dà sempre una sfrumatura diversa".
"Indubbiamente è un buon album, sono d'accordo con
te. "Il palombaro" è il mio brano
preferito, ma anche "Buongiorno, buonafortuna"
con l'intromissione di Dente è molto valido. Poi ci sono
degli attimi pop di assoluta godibilità come i coretti anni
'70 di "Mondo tempesta" (echi marcati
di "The thoughts of Emerlist Davjack" dei Nice oppure
la citazione mascherata di "Norwegian wood" dei Beatles
in "Io sono vivo, voi siete morti". Poi
mi piace "Promozionale", dai ritmi caraibici
e referenziale ai riti dell'industria discografica. Mentre impegnati
sono "Primo", brano dedicato al suicidio
di Primo Levi e "Fuga dei cervelli",
abbozzo delizioso: "La fuga dei cervelli / è iniziata
tempo fa / il mio l'ho segnalato a "Chi l'ha visto" /
Io spero che stia bene e che ritorni prima o poi". Confermo
album piacevole e poi un po' come un supermarket: così grande
che ci trovi un po' di tutto. Ma nè affastellato né
confuso. Se devo solo segnalare un punto di crescita sono i testi
che potrebbero essere meglio limati, arrotondati, resti poetici
con un miglior rispetto della metrica, anziché spingere la
musica e la voce a seguire comunque il testo. Ma sono quisquiglie,
bazzeccole e pinzillacchere. Ok, mi hai convinto: la musica gentile
alloggia anche presso il mainstream. E si scava pure spazi in classifica.
Meritati".
Perturbazione
"Del nostro tempo rubato"
Santeria/Audioglobe - 2010 (doppio Cd)
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