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Le BiELLE RECENSIONI
Perturbazione: "Del nostro tempo rubato"
Musica gentile anche nel mainstream? Si può
di Giorgio Maimone & Leon Ravasi


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Crediti:
I Perturbazione sono:
Tommaso Cerasuolo - voce
Elena Diana - cello, voce
Gigi Giancursi - chitarra, voce
Cristiano Lo Mele - chitarra
Rossano Lo Mele - batteria
Alex Baracco - basso

Produzione: Fabio Magistrali

Ospiti: Dente (cori in Mondo tempesta e voce ospite in Buongiorno buona fortuna), Deian (cori e voce ospite in La fuga dei cervelli), Enrico Allavena (trombone in Del nostro tempo rubato e La fuga dei cervelli), Paolo Parpaglione (tromba in La fuga dei cervelli);

Registrato da Cristiano Lo Mele con Gigi Giancursi nel Garage Ermetico (Collegno, Torino), tranne Vomito! registrata in presa diretta da Fabio Magistrali e Del nostro tempo rubato registrata in presa diretta da Maurizio Borgna; mixato tra febbraio e marzo 2010 da Fabio Magistrali con Cristiano Lo Mele e Gigi Giancursi nel Garage Ermetico;

Produzione artistica di Fabio Magistrali con Cristiano Lo Mele e Gigi Giancursi; masterizzazione a cura di Maurizio Giannotti (Newmastering Milano) con Fabio Magistrali, Cristiano Lo Mele e Gigi Giancursi;
Packaging e grafica di Tommaso Cerasuolo con i Perturbazione.

Testi e musiche dei Perturbazione, in ordine sparso.

Tracklist

01.
Istruzioni per l'uso
02. Mondo tempesta
03. Del nostro tempo rubato
04. Vomito!
05. Mao Zeitung
06. L'italia ritagliata
07. Revival revolver
08. Buongiorno buonafortuna
09. Primo
10. Il palombaro
11. La fuga dei cervelli
12. Partire davvero
13. Io sono vivo voi siete morti
14. Esemplare
15.Promozionale
16. Niente eroi
17. La canzone del gufo
(Bohemian Groove)
18. La cura del sonno
19. L'elastico
20. Cimiterotica
21. Come in basso così in alto
22. Musica leggera
23. Last Minute
24. Titoli di coda






"Ma i Perturbazione non sono un gruppo mainstream? Musica grossa, delle alte sfere, che va per la maggiore. Musica da classifica e da major?" "A dire il vero i perturbazione in una major ci sono stati, la Emi, e ne sono venuti via. Questo disco è un ritorno alle origini con Santeria e Fabio Magistrali alla produzione". "Diffida, diffida, diffida. Perché sono venuti via? Calo di vendite? Calo di ispirazione?" "Sulle vendite francamente non lo so e altrettanto francamente me ne infischio. Calo di ispirazione direi che lo si può negare. Sono 24 brani!" "Long playing! Nel senso di lunga durata. Sono oltre 74 minuti di musica. Non saranno troppi?" "In realtà sono 24 ore". "Ma no, dai, non mi è sembrato così lungo!" "Le 24 ore in cui è diviso il tempo di questo disco: 24 ore per 24 tracce per parlare del tempo. Quello che è stato rubato".

"Tema quanto mai affascinante il tempo. E i furti di tempo anche. Già, solo rubando il tempo si può restare giovani. In fin dei conti è il succo del patto di Faust col diavolo. La questione mi perturba: i Perturbazione sono Faust o sono il diavolo?"
"Il diavolo no. Se proprio devo propendere propendo per Faust. Ma il tempo per loro è davvero sempre stata una fissa: come per il primo Guccini, hai presente? "Cantare il tempo andato sarà il mio tema". Loro invece hanno scritto: "Non sa che il tempo è un cerchio su una discesa / non sa che c'è un'attesa dopo un'altra attesa". Erano le prime frasi de "La Rosa dei 20", la prima canzone di "In Circolo", il disco del debutto del 2002, otto anni fa. D'altra parte pensa che anche solo per registrare questo disco ci hanno messo tre anni: dalla fine del 2007 al febbraio 2010. Ho trovato una frase loro che spiega il tempo".

"Talvolta ci hanno fatto notare di essere ossessionati da questo concetto. E dopo aver cercato di dissimulare questo aspetto, abbiamo deciso invece di accettarlo fino in fondo."Del nostro tempo rubato" è una riflessione sul Tempo. Tempo inteso come orologio, flusso di istanti che scorre. Ma anche come tempora, epoca. Tempo inteso come essere, di heideggeriana memoria. Siamo il nostro tempo che scorre. Siamo il nostro tempo che rubiamo e che ci viene rubato. Rivedersi dopo quasi otto anni è strano. Nulla è cambiato e tutto è diverso. Abbiamo ripreso un discorso che ci sembrava essere stato sospeso. Abbiamo chiamato Fabio Magistrali, colui che rese In Circolo possibile. Allora non sapevamo che la musica ci avrebbe letteralmente cambiato la vita. E che otto anni dopo saremmo stati un giorno qui, a scrivere queste righe. Come sempre. Non è paradossale? Fabio Magistrali è con noi il produttore artistico di Del Nostro Tempo Rubato. Come se gli orologi si fossero fermati, ma il tempo avesse continuato a scorrere. 24 ore. 24 tracce".

"Indubbiamente suggestivo. Ben trovato se è inventato, ben riuscito se è pensato. I titoli però, per quanto scanditi teoricamente dallo scorrere delle ore, non fanno intravvedere altri rapporti col tempo. E nemmeno con l'orario della giornata a cui sono abbinati. Non so: "Palombaro" alle 10 di mattina e "Mao Zeitung" (ottimo titolo!) alle 05.00 hanno un rapporto? Beh, col tempo sì, almeno il secondo brano". "Non riduciamo il tempo a quello cronologico! Hai visto che loro stessi parlano dei tempi come "mores", costumi, come la situazione o la percezione del vivere contemporaneo. "Mao Zeitung" è emblematica: un canzone sulla competizione internazionale, Montezemolo, la Cina. Ma in questa situazione non dimentichiamoci degli altri, o meglio, di noi: "Abbiam moltiplicato / il pane dei i miracoli / le cinghie non si tiran più".

"Mi sembra che ti sia piaciuto o mi sbaglio?"
"Sì, secondo me è un ottimo album. Si sente che è pensato, che ci hanno lavorato. E' un album strutturato e, se vogliamo, con un occhio al pop radiofonico, ma molto ragionato e senza perdere la tenerezza. Ci sono anche esplosioni sonore, schitarrate elettriche, riff di batteria, moderate distorsioni, ma non sembrano mai gratuite. Sono sempre interne alla logica della canzone. E poi, diciamocelo, che un gruppo tenga nella sua line-up un violoncello non è da tutti. Togliendo il violoncello sarebbe voce, basso, chitarra, batteria: il classico combo-rock. E invece c'è il violoncello. E dà sempre una sfrumatura diversa".

"Indubbiamente è un buon album, sono d'accordo con te. "Il palombaro" è il mio brano preferito, ma anche "Buongiorno, buonafortuna" con l'intromissione di Dente è molto valido. Poi ci sono degli attimi pop di assoluta godibilità come i coretti anni '70 di "Mondo tempesta" (echi marcati di "The thoughts of Emerlist Davjack" dei Nice oppure la citazione mascherata di "Norwegian wood" dei Beatles in "Io sono vivo, voi siete morti". Poi mi piace "Promozionale", dai ritmi caraibici e referenziale ai riti dell'industria discografica. Mentre impegnati sono "Primo", brano dedicato al suicidio di Primo Levi e "Fuga dei cervelli", abbozzo delizioso: "La fuga dei cervelli / è iniziata tempo fa / il mio l'ho segnalato a "Chi l'ha visto" / Io spero che stia bene e che ritorni prima o poi". Confermo album piacevole e poi un po' come un supermarket: così grande che ci trovi un po' di tutto. Ma nè affastellato né confuso. Se devo solo segnalare un punto di crescita sono i testi che potrebbero essere meglio limati, arrotondati, resti poetici con un miglior rispetto della metrica, anziché spingere la musica e la voce a seguire comunque il testo. Ma sono quisquiglie, bazzeccole e pinzillacchere. Ok, mi hai convinto: la musica gentile alloggia anche presso il mainstream. E si scava pure spazi in classifica. Meritati".

Perturbazione
"Del nostro tempo rubato"
Santeria/Audioglobe - 2010 (doppio Cd)
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Ultimo aggiornamento: 01-09-2010
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