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Le BiELLE RECENSIONI
Evasio Muraro: "O tutto o l'amore"
Un viaggio nella poesia dei risvolti dell'anima
di Leon Ravasi


Ascolti collegati


Evasio Muraro
Canzoni per uomini di latta

Anelli, Muraro
Festa d'aprile

GianCarlo Onorato
Falene

Anelli, Muraro
Nome di battaglia: ribelli!

Paolo Andreoni
La caduta delle città del Nord

Alessandro Hellmann
Summertime blue

Musicisti:
Evasio Muraroi (voce e chitarra); Fidel Fogaroli (tastiere); Stefano Bertoli (batteria): Maurizio "Gnola" Glielmo (chitarra elettrica in "Non respiro" e dobro in "Se perdo anche te"); Dino Barbè (banjo); Gobar (voci)


Testi e musiche: Evasio Muraro, tranne "Ballata dell'estate sfinita" di GianCarlo Onorato, "Se perdo anche te di Neil Diamon /Franco Migliacci e Loris Bazzocchi e "O cara moglie" di Ivan Della Mea. "Se" è stata scritta da Muraro con Daniele Denti e Fabio Stucchi, ispirati da un frammento di Stefano "Edda" Rampoldi, "O tutto o l'amore" è stata ispirata a una poesia di Guido Roberti.

In copertina: In viaggio, "fotograffata" da Giuseppe Pepp Brandirali, 1982 circa, nell'impaginazione e con la cura grafica di Alessio Scordamaglia.

Prodotto da Daniele Denti ed Evasio Muraro con Michele Berti e Fidel Fogaroli.
Arrangiato da Evasio Muraro e Daniele Denti
Assistenti alla produzione: Claudio Conti e Jackson Fhivve

Registrato da Paolo Iafelice (Adesiva Discografica Studio) e Daniele Denti (Torpedo Free Recording Studio) tra il novembre 2009 e il marzo 2010,

Mixato e masterizzato da Paolo Iafelice salvo "O cara moglie" e "Se perdo anche te" mixati da Daniele Denti.

Tracklist

01. Non respiro
02. Smetto quando voglio
03. O tutto o l'amore
04. Se
05. Vivo
06. Ballata dell'estate sfinita
07. Un'ora d'aria
08. Sussurrami canzoni
09. Vedo la tua ombra
10. Se perdo anche te
11. O cara moglie



Non abbiamo ancora finito di spellarci le mani per "Canzoni per uomini di latta" che ci tocca replicare. E con un disco dello stesso artista a soli dieci mesi di distanza dal disco precedente. Indubbiamente un evento. Se poi il musicistra si chiama Evasio Muraro ed è uno che fa cose serie per mestiere ecco che l'evento si espande fino a conquistarsi la maiusola d'obbligo. Sulla base del solo giudizio personale ed emozionale "O tutto o l'amore" è il mio disco imperdibile per il 2010, a braccetto con "Sotto un cielo blu diluvio" di Grazia Verasani. Cosa ti combina il buon Muraro, un passato di lusso nei Settore Out? Ti prende una piccola manciata di cover eclettiche, di cui una sua e una dei Settore Out, e le miscela con un'altra manciata di canzoni nuove. Il risultato? Eclatante! Un viaggio nella poesia dei risvolti dell'anima. Marginale e intimo. Delicato e forte. Intenso e profondo.

"Canzoni per uomini di latta", lo scorso anno, aveva fatto quel piccolo rumore di fondo necessario per smuovere le acque e infatti da molti, tra cui noi, è stato inserito tra i dischi migliori dell'anno. Sulla base di questo felice esito Evasio ha scritto sei nuove canzoni alla ricerca di un proprio suono e di nuovi spazi per la sua voce e per la sua scrittura. Per completare l'opera ha inciso due nuove versioni rivisitate di "Vivo" (dal suo primo disco solista "Passi") e "Se" (dall'album inedito dei Settore Out, "Fantasmi") che sono sono state dei cardini nelle scalette dei concerti dell'anno scorso, trasformandole e arrangiandole seguendo le coordinate di tutta una nuova sensibilità. Infine ci sono tre cover d'autore decisamente eclettiche: "Ballata dell'estate sfinita" di GianCarlo Onorato, in nome di una vicinanza artistica e di ricerca; "Se perdo anche te" di Neil Diamond, nella versione italiana di Migliacci e Bazzocchi per Gianni Morandi e "O cara moglie" di Ivan Della Mea.

Si parte quindi con "Non respiro" e si è già nel cuore del disco. Un disco di chitarre e pochissimi altri strumenti, ma usati sempre con la testa e col cuore, al servizio di un songwriting d'autore. "Se chiudo un occhio, io vedo mezza vita / Ne chiudo due, la vedo tutta / E come case distrutte dal tempo / E radici che non sanno stare a posto / Mi cambio in fretta / E come pelle di serpente /Lascio i miei abiti / Facendo finta di non avere paura / Facendo finta… ". Neanche un attimo di pausa e si passa alla bluesata "Smetto quando voglio", destinata a diventare il primo singolo. "Ho fatto un quadro nuovo / Dove dipingo le parole / E poi le strappo dalla tela / Le ricompongo come piace a me".

Ma subito dopo viene il "colpo basso". La title track "O tutto o l'amore" nasce come poesia di Guido Roberti e, ispirato da quei versi, Evasio Muraro riesce a creare un quadro intimo e felice con solo chitarra acustica e qualche nota di piano. Quasi un carillon, un memoire, delle delicate note a margine che portano lontano il pensiero sulle strade dove solo la musica, quando si fonde perfettamente con le parole può portare. La ascolti anche una volta sola, ma è troppo tardi. Ti è già penetrata sotto pelle ed è andata a inciderti solchi profondi nel cuore.

"
Non dire addio se puoi restare
o non fermarti se vuoi partire
lascia i fantasmi a parlare soli
io so ascoltare un filo di voce

un battito di ciglia ed è già l'alba

ti svegli un giorno hai tutto intorno
ti alzi domani pensieri strani
puoi avere tutto tenerti un niente
stare in un angolo per sempre

ti svegli un giorno hai niente intorno
ti alzi domani pensieri vani
puoi avere tutto tenerti un niente

 

o tutto o l'amore
o tutto o l'amore
o tutto o l'amore
o tutto o l'amore
è il tempo che scioglie

di un frutto spaccato
la scorza amara
la scorza

stare in un angolo
non fa per te
quel nodo unisce,
poi ferisce
ti svegli un giorno
e hai già deciso
non resterai ferma
sul tuo viso
che si colora di ora in ora
poi all'improvviso…

o tutto o l'amore
o tutto…

Come si dice? Non bisogna interrompere un'emozione. E non l'ho fatto.

Ma non finiscono certo qui le emozioni. Anche "Se" è perfetta nella sua attitudine pacatamente rock, un peccato che sia rimasta per anni una canzone in un album inedito. I testi di Evasio sono spesso brevi, cercano di arrivare più per suggestioni che esplicitando tutti i percorsi e la musica ha sempre spazi per lasciarsi andare. ""Vivo" ritorna a climi più meditativi, adatti a una giornata di pioggia, una passeggiata nella brughiera, un te con gli amici. "Io quando mi sveglio voglio dormire / Che quando guido non so dove andare / Che ho fatto un sogno ma poi ne ho fatti cento / Che quando canto sono contento". Così è. Quando canto sono contento. Solo due strofe. Un piccolo ritornell, ma 3'30" di canzone da indossare nei pomeriggi, quando il sole rosseggia dietro i rami spogli. "Io che rido di me / delle mia mani che / da quando vivo / sono aggrappate a un sogno".

Lascio per ultime le cover per concentrarmi sui brani di Evasio, ma le cover, vedremo dopo, sono fondamentali per godersi il disco. "Un'ora d'aria" riprende un po' del ritmo rock di "Se" e poi va per la sua strada. "E' una distanza dal tempo / lontano da dove / si consumano / le inutilità le chiacchiere". "Sussurrami canzoni" è un altro punto focale dell'album. "Un domatore di civette / Un giocatore alle corse / Una ragazza annoiata / Davanti alla sua televisione stregata / Un giardiniere che ascolta / Solo musica colta / Un vero credente che prega / Per tutti gli dei…anche i miei". Ma poi ci sono anche Ivan Della Mea, Vincenzina, un acrobata, un pugile, un chirurgo a cuore aperto, lo spettro di un soldato in Iraq fatto fesso e tanta umanità varia. "Sussurrami canzoni d'amore / Che curino il cuore dal male / Io non ne sono capace / Starò ad ascoltarle / In pace". Anni '70, quasi prog-rock, scandito dalle tastiere e dalle percussioni. Delicata, solo chitarra e qualche nota di piano, è invece "Vedo la tua ombra": "Vertigini improvvise / Distorcono le immagini / Freddo e caldo / Freddo e caldo / E caldo e freddo".

Abbiamo lasciato le tre cover in chiusura per potere aprire un piccolo discorso collettivo. Fatte così le cover sono bellezza aggiuntiva. Ivan Della Mea e Giancarlo Onorato sono grandi artisti, ma non di sicuro di una celebrità tale da tirare le vendite, Neil Diamond già di più, ma qui si va a ripescare una delle migliori cover in italiano dell'epoca del primo beat ("Se perdo anche te" era il retro di "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones", quindi in quegli anni ce l'avevamo tutti). E la versione proposta con dobro e banjo che spingono sul versante country & western, per una versione di desertica solitudine e di assolato amore (non "assoluto"!). Applausi. Applausi che ripetiamo un momento dopo per "O cara moglie" che nella versione di Evasio perde del tutto quel tono un po' militante e da inno che Ivan tendeva inevitabilmente a dare. Muraro ne dà una versione intima e ripiegata. Siamo in una situazione dura e difficile, clima da anni '70 riportato a oggi dalla crisi in corso. "Proprio stamane là sul lavoro / con il sorriso del caposezione / mi è arrivata la liquidazione / mi han licenziato senza pietà". C'è poco da fare inni, piegare la testa per poi rialzarla, soccombere per poi reagire. Passare dall'io al noi. L'inno si scioglie in una ballata popolare affidata alla sola chitarra acustica e voce. Da brividi persistenti, quelli che anche ora porto sul collo e sul cuore. Meravigliosa è poi la dolcissima "Ballata dell'estate sfinita". "Ti domando di getto / "e tu chi sei?" / Quale fiore è sbocciato / sul mio campo segreto, / primavera di carne / nel passo che hai, / mi domando perché dovrei stare con te". Riscoperta doverosa.

Ma come estrema chiusura, solo per chi legge i libretti, c'è ancora un regalo: una "Lettera d'amore" senza musica: "Vorrei vedere altre ombre in città piene di luci, parlare di scelte importanti, dell’inverno o di un figlio grandi passi, da tremare le mani, date e pentimenti come pioggia in offerta speciale, ma aspettatemi sulla strada, sarò lì".

Un disco di media durata (42'44") che passa in un lampo troppo breve e che deve per forza concedersi il lusso di essere ascoltato ancora, di scivolare con piacere tra le gocce di pioggia, per indurre pensieri, stimolare altre derive, lasciarsi andare alle pieghe del proprio animo ad origami per seguirne le evoluzioni tra tram, barbari e bar. Muraro segna un altro goal ai tempi supplementari. Due ottimi album in un anno. Segnale di una grazia creativa che non deve essere frenata.

Evasio Muraro
"O tutto o l'amore"
Fragile/Universal - 2010
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Ultimo aggiornamento 17-06-2010
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