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Le BiELLE RECENSIONI
Marlene Kuntz: "Cercavamo il silenzio ..."
Orgoglio e pregiudizio. Il silenzio giova a Marlene
di Moka


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Crediti:

I Marlene Kuntz sono:
Cristiano Godano (voce, chitarra acustica ed elettrica); Riccardo Tesio (chitarra); Luca Bergia (batteria)

Ad accompagnarli in tour Luca "Lagash"Saporiti (basso) e Davide Arneodo (tastiere, violino e percussioni).


Musiche e arrangiamenti di Marlene Kuntz
Testi: Cristiano Godano, tranne "Here comes the sun" (George Harrison), libera interpretazione e traduzione di Cristiano Godano.
Musiche. 1,4,6,9 di Ambrosoli, Bergia, Godano, Tesio; 2,3,5,7,10,11 di Bergia, Godano, Tesio

Produzione artistica: Gianni Maroccolo
Produzione esecutiva: Toni Verona

Regia e montaggio del Dvd: Fernando Maraghini

Registrato dal vivo al Teatro Sannazaro di Napoli

Tracklist

01. Notte
02. Stato d'animo
03. La lira di Narciso
04. Danza
05. Canto
06. La mia promessa
07. Canzone sensuale
08. Here comes the sun
09. L'abbraccio
10. Sonica
11. Il vortice

Dvd: stessa scaletta con aggiunta
de "La bellezza" tra "Stato d'animo"
e "La lira di Narciso".





"Cercavamo il silenzio ... Nei concerti rock comunemente intesi e vissuti i modo di ascoltare sono tanti e fra essi c'è pure il quasi-non-ascolto: quello di chi bada di più a esplodere fisicamente e mal regge le parentesi liriche e lente ... Tanto è lecita la distrazione secondo il rituale rock quanto è lecito il desiderio di suonare in un luogo che ne sia privo". Fin qui l'orgoglio di Cristiano Godano, esplicità nel booklet del cd/dvd. Il pregiudizio è mio. Mi fa: ascolta il nuovo dei Marlene. E' buono. Replico: ma è solo rumore! Controreplica: non più. Hai ascoltato "S-low"? No. Ho ascoltato "Il vile" e mi era bastato. Fatto sta che "Cercavamo il silenzio ..." resta lì a lungo in cima alla pila dei dischi da ascoltare. Mai pregiudizio fu tanto mal speso! Il disco è bello, acustico la più parte, tanto che il vortice noise di "Sonica" giunge quasi piacevole e allinea almeno due canzoni che mi conquistano: "Canto" e la versione italiana (la prima credo) di "Here comes the sun".

Tra orgoglio e pregiudizio il disco va ed è la prova concreta di come una band italiana possa reinventarsi senza perdere un'oncia né del suo glorioso passato, né delle sue aspirazioni future. In effetti già "S-low" (sono andata a risentirmelo) anticipava tutto questo e "Uno" lo confermava. Insomma, i tempi de "Il vile" sono lontani, anche considerando tutto quello che questo disco ha voluto significare al momento dell'uscita nel 1996. Ma Cristiano Godano e soci, da qualche tempo in qua, hanno bisogno di atmosfere più variegate, di maggiori chiaroscuri, di una morbidezza di fondo che non diventa mai noia o estenuata parvenza. Bisogna considerare anche che, quest'anno, fa esattamente vent'anni che i Marlene sono sulla scena e dopo vent'anni forse è lecito avere voglia di eseguire altre strade.

Da questo discende la scelta di cercare il silenzio e un pubblico che resti ad ascoltare. Credo che in particolare questa possa essere un'esigenza di Cristiano che non scrive testi banali e quindi possa essere disturbato da chi "lontano dal palco, asseconda i vari motivi di distrazione inevitabile (il bar nei club o le migliaia di bagatelle possibili nei luoghi estivi all'aperto". "E come è andata? - si chiede Cristiano sul libretto - Uno dei miei ricordi più vivi e rinfrancanti prevede un colpo d'occhio sulle facce del pubblico al momento del saluto finale ... Facce ammirate, grate, stupite, piene della pienezza dell'esperienza di ascolto appena vissuta: le stesse che rendevamo noi dal palco, stupiti e felici, sentendoci così osservati e apprezzati".

Proprio un'altra impostazione. Come dimostra la scelta di scegliere tre brani da "Uno" e solo due a testa dai lavori precedenti. Il brano più antico è la già citata "Sonica" che viene da "Catartica" del 1994. Il risultato passa dall'ottimo di "Notte", scandita da chitarra acustica e violino, in una suggestione di caldo ripiegamento onirico, al molto buono di "Stato d'animo", agli estetismi di "La lira di Narciso", tutt'altro che sgradevoli, ai tempi quasi jazzati di "Danza", fino ai pezzi forti di "Canto" ("Canto il bene che ti vorrei / chiuso dalle catene / di un'incomprensibile prigione / che mi opprime / Canto il nulla che prenderai / dalle folli mie pene / e non mi è di consolazione / sapere che son figlie anch'esse di te")", "Canzone sensuale" e "Here comes the sun". La chiusura sposa tempi più dilatati con i 7'10" di "L'abbraccio", i 15'55" di "Sonica" e gli 8'44" di "Il vortice". per un totale di oltre 73 minuti di musica che non lasciano un attimo di vuoto.

"Scegliendo il teatro - spiega ancora Cristiano - i rischi erano molti: se nessuno si distrae gli errori si sentono tutti. E un gruppo rockettaro di errori ne commette molti, suonando con sensualità e dimensandosi. Ma ce li siamo presi questi rischi, perché da ascoltatori ci capita spesso di godere di ottima musica in ambienti dove il silenzio favorisce le esecuzioni delicate: ed era importante per noi fare cose come quelle che ci galvanizzano quando ne usufruiamo. Un po' come quando si sente un musicista dire: ho cercato di concepire il tipo di disco che mi piacerebbe comprare". Probabilmente i Marlene Kuntz comprerebbero questo disco, ma io pure e senza timore nemmeno di doverci ripensare. "Siamo approdati in teatro - dice Luca Bergia - come viaggiatori curiosi, eccitati e un po' esitanti. Noi, nudi come non lo siamo mai stati". "Il teatro, un traguardo non facile per dei rockettari - scrive infine Riccardo Tesio - L'emozione è tanta, la soddisfazione pure. Abbiamo voluto fissare su pellicola e su nastro questo momento, per noi raro e prezioso".

"Cercavamo il silenzio" e abbiamo trovato un gruppo che nel silenzio sa ritagliarsi uno spazio ben preciso per pensare, parlare, cantare, suonare e far pensare. Il silenzio che confina col il suono e il suono che torna ancora verso il silenzio, in un'atmosfera intima che è meglio non spezzare. Forse non un disco indispensabile (perché dei Marlene sono usciti miliardi di prodotti discografici: 15 album, 12 compilation, 5 singoli), ma essenziale per chi aveva bisogno di una spinta per uscire dal pregiudizio.


Marlene Kunz
"Cercavamo il silenzio ..."
(cd+dvd)
Ala Bianca/Warner - 2009
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Ultimo aggiornamento: 08-03-2010
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