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Le BiELLE RECENSIONI
Taranteana: "Donna Giuvannina e altre storie"
Il concept popolaresco si allarga in un libro
di Giorgio Maimone


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Crediti:

Sergio Romano (Chitarra battente, Armonica, Totarella, Flauto, Voce); Enza Buglione (Voce); Francesca Romano (Chitarra Classica,); Francesco Buglione (Chitarra Acustica, Chitarra Battente); Vincenzo Salvo (Percussioni); Fabrizio Damiani (Percussioni, Tamburello, Tammorra);
Vincenzo Fiorenza (Gran Cassa, Voce); Francesco Damiani (Tamburello);
Pasquale Ferrara (Basso); Stefano Sarubbi (Fisarmonica e organetto); Domenico Lecce (Troccole, Troccolone, Tamburi); Biagio Buglione (“Cup Cup”); Elena Romano (Ballerina); Mariagiovanna Lecce (Ballerina); Rosario Damiani (Tecnico Audio).

Musiche: Sergio Romano
Arrangiamenti: Sergio Romano e Adolfo Cuccaro

Incido da Dada Recording di Adolfo Cuccaro - Cersosimo (Pz)

Tracklist

01. Donna Giuvannina
02. In campo dei fiori e rose d'amore
03. Canzone del nonno
04. L'avaro
05. Palazot di mille scalun
06. Scherzo per la perdita dell'asina
07. U pittor
08. Tu giuviniell i terr
09. Zucchero 'n petr
10. A mort
11. Cesarella





E' rato trovare un disco di musica popolare ben fatto. Che accompagni cioé a rigore crtico e ad adesione ai canoni, anche la capacità di costruire delle canzoni interessanti. I Taranteana centrano in pieno l'obiettivo. Il lavoro nasce su commissione dell'amministrazione comunale di Teana, ma cresce e si sviluppa fino ad assumere le dimensioni di un'opera multimediale, con uno spettacolo dal vivo, un disco e un libro per raccontare con dovizia di particolari una storia, quella di Donna Giuvannina.

Si parte da un libro: "Quando il mare diventa terra - Storia di Storie" di Antonio Appella e Vincenza Buglione e da un testo che parla di "una donna persa nel tempo". "Poi, dopo aver letto il libro allegato, Donna Giuvannina è diventata viva presenza per le nostre vie e contrade, fonte di emozioni per quanti , come me e i membri del gruppo, vedono nel passato teanese il punto di partenza per il futuro e lì, in quel passato cantato dai nostri anziani, riviveva la vita dle nostro borgo in un connubio di nostalgia e poesia perché, in fondo, come mi ha insegnato mio cugino, il poeta Rosario Castronovo, la poesia è in tutto ciò che evoca emozioni di di noi", scrive Sergio Romano, autore del
le musiche di tutte le canzoni, sul aprima pagina del libretto.

"Il presente lavoro - aggiungono gli autori del libro - nasce dall'osmosi tra una selezione di canti popolari nel cd "Donna Giuvannina e altre storie" dei Taranteana e la necessità di esporre in chiave nuova quanto raccolto sul passato e la tradizione del nostro territorio". Ne esce una storia multistrato, tra credenze popolari, dal vago sapore gotico, vicende di bambini esposti, di levatrici, di insurrezione contro il signorotto locale, di canti e di lamenti sotto soli e lune.

Ne esce un'esperienza coinvolgente, dove le pagine del libro hanno bisogno del suono del disco e il disco si sostanzia della lettura delle pagine del libro, in un gioco di rimandi voluto e riuscito, dove il godimento nell'uno non è un ostacolo, ma anzi propedeutico al godimento dell'altro, in qualsiasi dei due sensi li vogliate approcciare. Io sono partito dal libro per comodità, ma sono pronto a scommettere che il piacere sarebbe stato invariato procedendo in senso inverso.

Il disco così sà del piacere delle chiacchiere attorno al fuoco, dei camini accesi, delle storie dei vecchi che costituivano il sapere di un popolo tramandato per via orale, di solidarietà di paese, di storie tenebrose raccontate anche per tenere buoni i bambini, ma ancora di più per intrattenere gli adulti, anche quelli che queste storie le avevano già senite tante volte, fino al punto da trasformarsi in nuovi anelli di diffusione della passione e della tradizione orale popolare, mescolando realtà e funzione fino alla genesi della poesia, intesa come impasto di vita e di terra, di anima e di sole, di natura e di calcina. Alcuni fatti, come sempre nelle storie popoari, sono realmente accaduti e documentati, altri sono opera di finzione, ma i legami tra i due momenti sono così intrecciati da essere inscindibili. Realtà e finzione si mescolano a ritmi alterni, fino a non distinguersi più l'una dell'altra, posto che ci sia da distinguere.

Si può iniziare in una notte senza spazio e senza tempo, in cui un viaggiatore ha smarrito la strada, perso tra gli Appennini e il cielo, là dove la strada non mostra ricordi di mare: la Lucania profonda, terra peraltro dei miei antenati: una macchina, la pioggia, il bosco, la luna a tratti, i racconi i briganti e gli echi del mare più lontano. In questo scenario che raggela il sangue si sviluppano i temi che Sergio Romano ha così abilmente tradotto in canzoni che tutto conservano del popolare, ma che edificano un futuro sulle fondamentale del passato.

Donna Giuvannina: "Senza saperlo era lei a tenere unito un'intero paese, l'interacomunità, il filo rosso della memoria di quella gente: la sua era la storia di tutti, le storie di tutti erano la sua storia. Lei non poteva esistere senza quel paese e quel paese non poteva esistere senza di lei".Un filo rosso che potrebbe ricordare le storie e le fantasie di Gabriel Garcia Marquez.

"Ho una casa al mare / con una finestra che ci si affaccia / da lì si affaccia Donna Giuvannina / e fa innamorare tutti i marinai / le hanno presentato principi e baroni / ma nessuno ha conquistato Donna Giuvannina / Adesso ci vado io, un povero servitore / e col mio canto la faccio scendere / "Da dove sei venuto, malandrino? / chi ti ha insegnato queste dolci parole?" / E' stato il mio maestro di scuola, quello che mi voleva tanto bene" ("Donna Giuvannina")

Ma i passaggi da ricordare sono tanti, da "In campo di fiori e rose d'amor" fino "'A mort", prima di arrivare a "Cesarella", che chiude disco e libro, ripercorrendo nella tradizione la storia delle verie Cecilia o Donna Lombarda o comunque donna dannata dall'amore del signorotto locale. Donna, strega o rivoluzionaria? Forse solo, come sempre, vittima e capro espiatorio di un'intera collettività

Chiudo il disco e chiudo il libro, chiudo anche l'anno con una certezza. Che il ciclo di perenne ritorno della natura porterà ancora storie e canzoni e libri come questi e che da queste storie, questi libri e queste canzoni nascerà sempre la speranza che ritorni l'alba.

Taranteana
"Donna Giuvannina e altre storie"
Sergio Romano / La Siritide - 2010
Sul web

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Sito ufficiale

Ultimo aggiornamento 31-12-2010
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