
Ascolti collegati
Crediti:
Musicisti
e interpreti: Luisa Cottifogli, Licia Domenis Cottifogli, Franco
Naddei, Gabriele Bombardini, Gabriele Mirabassi, Gianni Pirollo,
Enrico Guerzoni, Claudio Bondi, Chicco Capiozzo, Roberto Rossi,
Paolo Ghetti, Luciano Titi, Marco Zanardi.
Testi
e musiche di Luisa Cottifogli, tranne 3 (Lenine, testo italiano
Cottifogli), 6 (musica e testo Pixinguinha), 8 (musica e testo
di Sting). 5 e 10 musica di Luisa Cottifogli, testo tradizionale)
Arrangiamenti di Gabriele Bombardini (tranne "Rosa"
arrangiata da Enrico Guerzoni)
Registrazione e missaggio: Franco Naddei presso il Cosabeat Studio
di Villafranca di Forlì (FC) e presso Villa Persevera Studio
di S. Stefano (RA), tra settembre, ottobre e novembre del 2009
Organizzazione generale:
Marcello Spinetti
Masterizzazione: Fabrizio De Carolis (Reference Mastering)
Ufficio stampa: Maurizio
Torretti (t.maurizio@libero.it)
Management: Notacuta www.notacuta.it (info@notacuta.it)
Fotografie: Andrea
Bernabini
Progetto grafico: Fabio Stefanetti
Dedico questo lavoro a mia madre, Licia Domenis di Pulfero, della
famiglia degli “Skof”.
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Tracklist
01. Filastrocca sulle dita
02. Ora sentire
03. Eu sou meu guia
04. Non mi basta la vita
05. Insereneda
06. Rosa
07. Quasi vero
08. Fragilidad
09. Anita
ghost track
10. Sal gato preto (Ninna nanna)
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Strano
e tormentato percorso quello di Luisa Cottifogli: un inizio coi
Mar Levar e le loro musiche occitaniche, un disco a suo nome, il
magnifico "Rumì", di impronta poplare, ma sporcato
di jazz, due dischi e qualche anno di permanenza nei Quintorigo
in sostituzione di John De Leo e ora, terminato il sodalizio con
i Quintorigo, un altro disco a suo nome, ma dal titolo dedicato
ad "Anita" nel senso della Garibaldi che invece risente
decisamente di umori sudamericani. Il livello di ognuna di queste
poposte non scende mai sotto l'eccellenza, ma l'eclettismo di Luisa
potrebbe anche sconcertare. Luisa è cantautrice, nel senso
che mette le mani in tutte le canzoni, anche nelle co ver di cui
firma l'adattamento in italiano. Poi si è trovata degli ottimi
compagni di viaggio e l'impatto di "Anita" non sarà
forse immediato, ma è vincente a gioco lungo ed è
questo che ci importa. Un disco che resti e non passi piacevole
e fresco come acqua di un torrente.
"Un disco di canzoni, semplicemente questo è Anita",
scrive Luisa nelle note di presentazione sul libretto. "Scritte
tra il 2000 e il 2009 in momenti di difficoltà, quando la
vita non è rose e fiori. Spesso mi capita di creare in quei
momenti, forse proprio perché proprio il dolore riesce a
scavare profondamente nel cuore e a farne scaturire una sorgente
di acqua limpida. E i pezzi ai quali sono più legata sono
quelli nati di getto, in dieci minuti d’orologio nei quali
la musica salta fuori assieme alle parole, da non si sa dove. O
i brani scritti da altri autori, che mi sembra di aver cantato da
sempre, tanto mi sono entrati nel cuore.
Il coraggio
di prendere in mano queste canzoni per interpretarle è
venuto da Anita Garibaldi. Attorno al suo personaggio tra il 2007
e il 2008 è nato uno spettacolo, grazie ad un’idea
primigenia di Franco Masotti, grazie alla drammaturgia di Federica
Iacobelli, agli arrangiamenti di Gabriele Bombardini, alle musiche
di scena di Gianni Pirollo, alla regia di Enzo Vetrano e Stefano
Randisi e alla produzione di Ravenna Festival.
Il gioco
di immedesimazione fra me e Anita mi ha spinto a leggere tutto
ciò che avevo scritto sotto una luce diversa, quasi quelle
parole fossero state create da lei, donna di un’epoca e
di un paese lontano, ma così vicina al sentire di ogni
donna. Ed è nel dialogo tra le nostre vite che lingue diverse
possono incrociarsi liberamente: italiano, spagnolo, portoghese,
romagnolo. Ecco che il disco, intriso di Sud America, si apre
invece con una filastrocca in quel dialetto sloveno che ancora
si parla nella valle del Natisone e in altri territori di confine
tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia: parole che quando
ero bambina la mamma cantilenava sulle dita della mia mano. E
in coda a quel primo brano, che si intitola appunto “Filastrocca
sulle dita”, si può ascoltare la sua voce cantilenante,
che ho registrato casualmente poco prima che lasciasse questo
mondo".
Spiega
quasi tutto "Anita" Cottifogli, tranne forse perché
inserire in questo contesto un brano di Sting che non è
né Sudamerica, né c'entra con Anita Garibaldi, e
neppure coi richiami al folklore delle valli del Natisone, ai
confini con la Slovenia. Forse la spiegazione sta all'inizio,
nel fatto che si tratta solo di canzoni
Ma sono canzoni di grande spessore, di eleganza formale, di belle
frasi, di musiche importanti. Grazie anche al livello alto delle
collaborazioni musicali: da Gabriele Mirabassi al clarinetto,
a Enrico Guarzoni al violoncello, da Gabriele Bombardini alle
chitarre, a Chicco Capiozzo alla batteria, da Paolo Ghetti al
contrabbasso a Gianni Pirollo al clarinetto e pianoforte, ma soprattutto
alla voce di Luisa Cottifogli, una voce magica, dotata di mille
sfumature e versatile a sufficienza per passare senza intralci
da un clima sonoro all'altro.
Se poi vogliamo andare a guardare nei testi forse lì troviamo
le vera sorpresa: "Non mi basta la vita / perché
è infinita / e io ho solo / queste due piccole mani / Come
contare le stelle a una a una / i sassi di un fiume / i granelli
di sabbia del mare - la vita" ("Non
mi basta la vita"). "Il passato ed
il presente / si confondono da anni / sulle facce della gente.
/ Non si scorge l'orizzonte / nelle nebbie è un naufragare
/ un volo di anime dannate" ("Anita").
"Scorro sulla punta delle dita le parole / di una filastrocca
antica di mia madre / una collana di perle preziose / venute da
un paese lontano. / Vedi in fondo come è facile dimenticare
/ perdere il filo di Arianna della vita / quando la morte, senza
far fatica / viene a prendersi le parole più belle"
("Filastrocca sulle dita").
Album delicato e tenue, fragile come cristallo ed altrettanto
bello. Album trasparente e intelligente, fatto con l'anima e la
testa per non lasciare niente di intentato nel desiderio di comunicare.
Uno dei migliori. Non perdetelo.
Luisa
Cottifogli
"Anita"
Nuccia - 2010
Nei negozi di dischi
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