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Le BiELLE RECENSIONI
Piero Crida: "L'arte del camaleonte"
Tante pelli, da fare invidia
di Leon Ravasi


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Crediti:
Piero Crida (voce, cimbali, chitarra); Massimo Givonetti (tastiere, coputer, nay, voce, presa el suono); Chicco Mercandino (chitarra acustica, elettrica); Marco Ielmini (chitarre); Guido Antoniotti (viola da gamba, ribep, gopichan, grancassa, cucù, putipù, percussioni, rumori, voci); Nicola Artiglia (percussioni, zark (tumbak); Natalina Milani (voci); Donatello "Danda" Sizzano (bouzouki): Dario Retegno (volino); Savio Barbaglia (basso); Dario Santaniello (voce); Gino Trudettino percussioni); Luca Motto (batteria).

Testi e musica: Piero Crida
Arrangiamenti: Piero Crida, Massimo Givonetti, Marco Ielimini, Chicco Mercandino

Artwork: ROberto Borchia
Premix: Andrea Pilati; Editing, missaggio, mastering: Luca Motto

Tracklist
Cd1

01. Intro
02. Un altro vetro
03. I pavimenti a cera
04. L'arte del camaleonte
05. Turquerie
06. Il fatto
07. L'attesa
08. Apocalypsis n.19
09. Al servizio di Sua Maestà

Cd2
01. Il vampiro
02. Un fatto di pelle
03. La musa
04. Lezione di religione
politicamente scorretta
05. Ceylon
06. La falena, l'uomo, il demiurgo
07. Separazione
08. Dio degli oscuri abissi
09. Ultima sciocca canzone



E parliamo finalmente di un giovanotto su queste pagine così avare alle novità! Piero Crida è nato nel 1944 (66 anni fa!) e nella vita ha fatto di tutto, ma dato che i talenti che il Signore distribuisce non cadono mai in parti uguali nel mondo, ha scelto di affiancare alle sue molteplici attività (designer, illustratore, pittore, poeta) anche quella di cantautore. Non bastasse questo, non bastasse la fama e i riconoscimenti che ha già ricevuto (collezioni per Missoni ed Etro, gioielli per Pomellato, copertine di libri per Franco Maria Ricci e Rizzoli, Vogue, Harper's Bazaar, acquerelli in esposizioni in Europa e Sri Lanka) sceglie pure di fare un bel disco da cantautore. Un album che non si può classificare con un'alzata di spalle nel "normale", ma di sicuro bisogna classificare nell'originale, aumentando la dose di invidia per chi riesce a esprimersi in così tanti campi diversi e con risultati sempre degni di nota.

E' chiaro che un personaggio così non poteva debuttare con un demo-voce-e-chitarra. Eh no! Disco doppio e una decina di musicisti coinvolti: dai cimbali alla viola da gamba, dal putipù al bouzouki e ovviamente testi di peso e di non comune svolgimento. Insomma mi pesa dirlo (è l'invidia che mi rode), ma "L'arte del camaleonte" (titolo quanto mai appropriato!) è un gran bel disco che va ascoltato a lungo, va letto ed assaporato per carpirne tutti i segreti, per seguirne le sfaccettature, per bearsi dei testi che, a volte, sfiorano le meta-canzone, come in "Ultima sciocca canzone" ("Tempo di un'ultima sciocca canzone / tempo di ennesima testimonianza / lenta la musica cresce e si avanza verso una sdrucciola dichiarazione. / Satiri e ninfe fan vita frivola / ma basta in cielo una timida nuvola / che il timor panico prenda possesso / e nell'Arcadia il complesso del sesso / faccia il suo ingresso senza eleganza"). E il brano è pure divertente!

Ma è un po' tutto da seguire. Da "Dio degli oscuri abissi", così pregno di umori da anni '60, ad altri episodi vagamente progressive. Claudio Rocchi? O sono le percussioni? Max Manfredi o il roveto ardente? Davide Tosches o l'uso della voce? O forse la sulfurea luciferina intelligenza di Piero Crida che si diverte anche a star dietro ai nostri entusiasmi raffrenati dall'invidia? Non so. In certi momenti mi sembra una situazione in cui cerchi di commentare la Divina commedia con a disposizione l'apparato critico di "Tv Sorrisi e Canzoni".

Mi fermo al piacere dell'ascolto e a stimolare e consigliare di cercarvi da qualche parte questo disco, che non so nemmeno se abbia un qualche tipo di circuitazione o se sia stato fatto solo per gli amici. Una casa discografica non si trova sulla copertina e a me è arrivato portato a mano da amici degli amici. Può essere un disco inesistente, ma sappiate che tra le onde trasversali del destino si aggira un camaleonte che ha molto da dire, da cantare, da fare ascoltare. Esiste un precedente (si trova sul sito): "V.i.t.r.i.o.l" del 1981. La sigla? Vuole dire semplicemente "Visita interiora terrae rectificando iuvenes occultum lapidem". Inquadrato l'uomo?

Piero Crida
"L'arte del camaleonte"
Autoprodotto - 2010
Dove si trova? Sul web?

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Ascolti: "Lezione di religione poltiicamente scorretta"


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Ultimo aggiornamento: 28-12-2010
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