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Le BiELLE RECENSIONI
Naif Herin: "E' tempo di raccolto"
Il tempo del giusto raccolto per una nuova "divina"
di Moka


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Musicisti:
Naif: voce, piano, basso, acoustic guitar, keys
Simone Momo Riva : electric guitar, drums programming
Neda: scratch, synth, drums programming

Ospite: Marc Ribot (guitars) in "La ballata del povero Giuda desolato"


Testi e musiche di Christine "Naif" Herin

Tracklist

01 - Ouverture'
02 - Io sono il mare
03 - Oui maman
04 - No
05 - I tuoi sogni
06 - La ballata del povero Giuda desolato
07 - Faites du brut
08 - Ore
09 - Astronauti
10 - Attraversando l'Italia
11 - Piove col sole
12 - Immensamente





La stiamo seguendo già da qualche tempo. Da prima che uscisse il disco, da prima che partecipasse con successo a Musicultura a Recanati. Naif Herin potrebbe essere il nome nuovo della musica d'autore italiana al femminile e dovrebbe anche essere un nome non di passaggio. Le qualità ci sono tutte: ottime canzoni, una grande voce, capacità di suonare più strumenti e un personalità che emerge fino dal primo sguardo. Sì, Naif è personggio evidente, ma contrariamente alle apparenze è anche un fior d'autrice e una grande cantante. Insomma si capisce che ci piace?

Piccolissima struttura di produzione, solo due partner e un'ospitata eccellente come quella di Marco Ribot alle chitarre ne "La ballata del povero Giuda desolato", ma non c'è mai la sensazione dle vuoto in questo "E' il tempo del raccolto" che, invece, è un disco che si contraddistingue per i suoi pieni. Difficile abbandonarlo a metà e difficile non farsi un'idea precisa: o lo si ama o si potrebbe anche non sopportarla. Noi la amiamo. E anche abbastanza incondizionatamente.

Nata a Aosta e cresciuta nel piccolo villaggio di Vignil nel comune di Quart - ci informa l'indispensabile Wikipedia - Naïf Hérin apprende da autodidatta la composizione musicale, l'uso della voce e di strumenti come il pianoforte, la chitarra, il basso e le tastiere elettroniche.Nel 2002 fonda, insieme a Simone Momo Riva, lo studio di registrazione musicale Tromba di Eustakio, destinato soprattutto alla autoproduzione dei suoi dischi, che distribuisce direttamente con il marchio TdEproductionZ.

Christine o Naif inizia a farsi notare a livello nazionale nel 2003 e nel 2004, partecipando praticamente a tutti i festival rock su piazza e lasciando ovunque un'impressione più che positiva. Se questo è il suo primo cd con una distribuzione nazionale, bisogna però ricordare che in precedenza sono già usciti tra il 2004 e il 2007 quattro album: "Non ci sono più gli uomini di una volta", "Naif", "Cd spazzatura" e "Sonate dal caso". Nel 2010 è uscito anche il suo primo album per il mercato francese "Faites du bruite", pubblicato congiuntamente dalle case discografiche Pygmalion e TdE ProducionZ. D'altra parte, essendo nata sul versante francese delle Alpi aostane era un passaggio del tutto nazionale per la bilingue Naif che, anche nella scelta dei brani e nelle proposte ha poco di italiano e molto più di internazionale. Insomma, la provincia tra i solchi di "E' tempo di raccolto" non si avverte. C'è più sapore di scuole svizzere, di frequentazioni positive, di buona famiglia, di quelle che ti consentono ance di fare scelte eccessive o controcorrenti.

Insomma, diciamocela tutta, sarei decisamente sorpresa se Naif non riuscisse a costruirsi una solida carriera. Tutto sta a vedere che scele farà in futuro. Per adesso è un godimento ascoltare i suoi acuti, la sua leggerezza, le sue acrobazie vocali, le sue cantilente, i suoi ritmi forti che sanno di pop rock d'autore. Una malia che ti avvince e non ti molla (se scatta la famosa sintonia iniziale). "Io sono il mare" è una canzone di quelle che non si dimenticano. "Attraversando l'Italia" è una galoppata da seguire col fiato in gola . "Astronauti" sembra prescindibile, ma proprio con quella sua aria di prendere in giro sempre la gente, costituisce invece un must di Naif. "Piove col sole", stesso titolo di un bel brano di Bubola, è a sua volta una intensa ballata, sempre caratterizzata da questa scossa elettrica sotterranea.

Naif non dà mai un'immagine pacificata o rassicurante: scuote, inquieta, intriga, ammalia, affascina (o respinge), ma lo può fare dall'alto di una qualità musicale a prova di esplosione nucleare. Sì, lo so, sembro troppo coinvolta, ma purtroppo credo che la chiave del suo successo (ancora eventuale, ma molto probabile) sta proprio in questo. Scatta la sintonia e non ti molla più. E poi i testi di Naif-Christine non sono da lasciar passare senza attenzione.



"Fate rumore, fate rumore, per quello che conta / fate rumore, per quello che ami accendi la tua rabbia / fate rumore, piccoli topini, anche il silenzio ha la sua espressione / fate rumore, per quello che conta e per salvarvi le chiappe!" (Faites du Bruite).

Non chiedermi perché, non chiedermi perché / in fondo è una domanda stupida. / Troppe volte ho tentato invano di giustificare, / come se tutto fosse giustificabile, non lo è! / Io sono il mare / e se mi crederai saprò guarire / sono la voce che filtra tra le acque / s'immerge in pace" ("Io sono il mare")
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"bla bla bla ... oui maman! / saresti potuta diventare un avvocato / una donna dalle tue capacità / troppi se troppi ma troppi oui maman / dimmi se dimmi ma dico si maman! / che ne so... un astronauta, un ingegnere... / la mia bambina silenziosa e intellettuale / troppi se troppi ma troppi oui maman / dimmi se dimmi ma dico oui maman" ("Oui maman")

"Io sono curiosa - ha detto in un'intervista reperibile in rete - mi innamoro tutti I giorni di quello che osservo e mi emoziono per quello che mi accade. Sono una grande osservatrice. Tutto mi lascia un ricordo che poi diventa musica attraverso un giro armonico o un testo su un quaderno. Altre volte invece ho bisogno di esprimere qualcosa. Le energie devono trovare una forza di esplosione. É una cosa fisiologica. Giorno per giorno mi sembra di essere più saggia rispetto a prima. É un percorso che io faccio con la musica. É l’esperienza della vita che si sente nei brani".


I migliori brani? "Io sono il mare", "Immensamente" "La ballata del povero Giuda", ma mettiamolo in chiaro, di punti deboli non ne vedo. Trovo Naif assolutamente geniale e, se in grado di mantenersi a questi livelli, in grado di farci provare intense emozioni. Tutto sta ad avvicinarsi, abituarsi a farsi accarezzare contropelo e seguirla con fiducia. Il resto è emozione.



"Faites du Bruite"

Naif Herin
"E' tempo di raccolto"
TdE ProductionZ - 2010
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Ultimo aggiornamento 13-04-2010
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