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Le BiELLE RECENSIONI
Martinicca Boison: "Sovrapensieri"
Un viaggio in 24 ore all'interno di 12 storie
di Giorgio Maimone


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Musicisti:
Lorenzo Ugolini (voce, pianoforte, chitarra acustica); Francesco Frank Cusumano (chitarra acustica, chitarra elettrica, chitarra classica, banjo, pianoforte, apra celitca); Paolino Paolo Pampaloni (basso elettrico, voce, cori); Marco Zagli Zazà (batteria); Andrea Rapisardi detto Endless i'Lungo (violino, cori); Gabriele Gabri baratto (clarinetto, flauti, cornamuse, gaia spagnola, musette francese Uilleam pipe irlandese): Pablo Gamba Cancialli (conga, timbales, bathà, steel drum, piatto china rotto, percussioni miste e variegate); Davide Tromba Bao (supervisione e consulenza artistiche e sonore, supporto morale e spirituale).

Ospiti: Sabina Tinghi Baratto (cori); Lucia Riffa Sargenti (cori, voce); Irene Cilio (cori); Rocco Brunori Tamales (trombe); Enrico Greppi (cori e tastiere addizionali); i 14 Forzuti Frank, Paolino, Erriquez, Endless.

Produzione artistica di Erriquez Greppi

Produzione Materiali Sonori e Martinicca Boison
Registrazioni effettuate presso gli studi di Paolo Corsi - Montevarchi (Ar):Trombetta Studio Record - Castelfranco di Sopra (Ar); Trecento Studios - Montespertoli (Si) da Daniele Tromba Bao

Progetto grafico di Federico Piras (Il Morino)§In copertina Svorapensieri di Lorenzo Ugolini

Testi e musiche di Ugolini (1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 10, 11), Pampaloni (7 e 9), Cusumano (12)

Tracklist

01. Buongiorno
02. Con la biro sulle mani
03. Malgrè tout ... je chante
04. Trenta modi per lasciare il segno
05. Rainbow song in Bosnia
06. La danza dell'occhio pesante
07. Il gatto parla
08. Kairòs
09. Buonasera
10. In the mood for love
11. Sovrapensieri
12. Buonanotte





Un bell'album ordinato: parte dal buongiorno e finisce con la buonanotte (e prima ha la buonasera). Se le buone maniere contano, ecco un album che si presenta bene. Pronto per essere accolto in famiglia. Non è nuovissimo: risale al 2008 e nel frattempo i Martinicca Boison hanno proseguito sulla loro strada, ma è un buon album e per questo ne parliamo. La produzione è di Erriquez Greppi (Bandabardò) e il gruppo è numeroso e tosto, formato da sette persone, più un consulente artistico e supervisore e per me rappresenta uno dei lasciti più piacevoli di Facebook, visto che è lì che li ho incontrati per la prima volta. Gruppo che esiste dal 2002 e che alle spalle ha già un altro album (sconosciuto a me), dal titolo "Per non parlare della strega" del 2005. Ma torniamo a questo "Sovrapensieri" che è, pensate un po', un concept album.

E già solo per questo per me parte avvantaggiato, tanta è la passione per chi ha voglia di raccontare storie che trascendano dai tre minuti della singola canzone. Qui l'arco di tempo è di 24 ore, da un "Buongiorno" a una "Buonanotte", appunto. Ci si sveglia da soli in una macchina, sotto un diluvio d'acqua, con un nome scritto con la biro sulle mani ("Con la biro sulle mani"), poi la colazione assieme di "Malgrè tout je chante" ("Metterò del caffè nella tazza / e del latte nella tazza del caffè / e mentre aggiungerò dolcezza / staremo un po' abbracciati / mi leggerai Prevert"). Poi c'è un capitolo in cui le zie di Ludovico gli raccontano le mode che corrono: "basta canzoni, vino rosso e cabaret / quest'anno va lo scuro, Ludovico /servendoti eleganti accorgimenti / con impegno / ti regalo trenta modi per lasciare il segno" ("Trenta modi per lasciare il segno").

Ma non c'è un attimo di pausa e il folk elegante dei Martinicca Boison, prodotti da Erriquez, passa alla "Rainbow song in Bosnia": "Con tutto il posto che c'era in Europa / sei finita in vacanza in Bosnia / con quattro amici / helodì, Loredana, giaianta e ioghendra / Un greco vi accolse nudo / solo il bouzouki ne velava l'intimità / capelli da Fiorella Mannoia / e barba da rabbino Toaff". Esilarante e fulminante. Ma la prosecuzione è fatta di buoni momenti e di pensieri variegati, tra sesso, narghilé, musica kletzmer e vezzi generazionali: "Ma la contraddizione / dio santo .. dov'è? / l'incoerenza dov'è? / il contrasto ... dov'è?".

Divertentissime le successive "La danza dell'occhio pesante" che racconta di un pomeriggio al cinema con una ragazza e l'occhio che inevitabilmente cala "ma con una donna non era poi elegante / così ingaggiai 14 forzuti / il cui scopo è sollevare il suo occhi pesante" e "Il gatto parla", uno strano swing gattesco, opera del bassista Paolo Pampaloni, parole e musica. Forse il senso del concept un po' si sfilaccia, ma l'ispirazione continua a essere alta e a sostenere l'operato dei magnifici sette della Martiniccca, che, passato il gatto, entrano invece nella zona introspettiva dell'album, quella del crepuscolo e poi della sera e della notte.

Il primo brano introspettivo è un'intensa e partecipata "Kairòs", parola che nell'antica Grecia significava "Tempo giusto o opportuno", un momento in cui accade qualcosa di speciale. E qui è una ragazza sotto una grondaia che sta provando passi di tango da soli, così diversa da quelle coetanee sue "che proprio non riesco a capire". Anche la musica segue lo stesso metro: rallentata, con un canto ripiegato che quasi si nasconde tra le pieghe delle ricche costruizioni musicali. Un passaggio che rende naturale e senza frizioni l'introduzione al successivo strumentale "Buonasera", 1'04" di sola musica da riflessione e ripensamento.
"In the mood for love" è ancora un brano intimista che traghetta dalla sera verso la notte. E' mezzanotte e 23' (la canzone in questo è precisa) e siamo al dopo visione casalinga di un bel film d'autore, quello di Wong Kar-Wai, omonimo ("L'ennesimo motivo per pensare a noi"): "mi hai invitato a dormire / con te, accanto a te / ... / Io, frugando il tuo corpo gentile / per concessione delle trasparenze / decido di non preoccuparmi / preferendo la nostra sensualità al futuro passato / a un distacco annunciato". E anche qui tanta musica, gentile, introversa e imbarazzata, traghetta verso l'ultima parte del giro delle lancette, ma prima di esaurire il disco c'è tempo per la finale "Sovrapensieri", la title track, ultima canzone dell'album, come "panni stesi ad asciugare al sole" o "vite raccontate senza voglia ad una festa". Area di confine tra notte e veglia. "Sovrapensieri / ti accompagno al cinema / non per il film / ma per giocare con la tua mano / Sovrapensieri / ritornando a casa / a notte fonda senza avere sonno". Delicatissima.

"Buonanotte", ancora una volta strumentale, sottolineata dalla musette francese e dall'arpa celtica, costituisce l'ideale sipario per questo viaggio interiore durato 24 ore, mentali e risoltosi in 40 minuti puntuali di musica adatta, di folk elegante, come amano dire loro, o di musica gentile, come tradurrei io, che sale e scende di ritmo seguendo il ritmo delle ore.

Molto Bandabardò oriented, come lascia intendere la produzione di Erriquez, ma con qualcosa di più pacato, di meno frenetico: la cognizione del tempo lasciato a decantare e scegliere quale marcia innescare a seconda della canzone da cantare. I Martinicca Boison sono un'altra carta da gettare sul tavolo della musica di qualità. Attenzione alle prossime mosse!

Martinicca Boison
"Sovrapensieri"
Materiali Sonori - 2008
Nei negozi di dischi o per mail

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Ultimo aggiornamento 01-08-2010
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