Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Ilaria Pastore: "Nel mio disordine"
La trama fragile di un disegno sull'acqua
di Moka


Ascolti collegati


Lucia Lombardo
Il passo dei lupi

Angelica Lubian

Conservare in luogo fresco e asciutto

Priska
Le fureur du papavoine

Naif Herin
E' tempo di raccolto


Caterina Palazzi
Sudoku Killer


Grazia Verasani
Sotto un cielo blu diluvio

Tracklist

01. La chiamano notte
0
2. Occhi lucidi
03. A volte
04. Ora
05. Miele
06. I passi avanti
07. Céu
08. Addosso
09. Fermo immagine
10. Sonia

Soddisfa solo in in parte questa opera prima di Ilaria Pastore, in particolare perché si intuiscono buone qualità appannate da qualche difetto. Il primo (e principale) è il difetto di Narciso. Brava, soprattutto nel canto, Ilaria Pastore si innamora spesso della sua bravura e si dedica più a coltivare quella che a cercare strade per comunicare davvero. Risultato: il disco, che pure è smagliante, confezionato bene, promosso meglio, suonato con cura, a gioco lungo lascia un senso di freddezza. Tanta competenza tecnica e così poca voglia di mostrare l'anima! Lo stesso tipo di difetto, se vogliamo, si mostra anche nei testi, che sono corretti, fatti bene, limati e levigati, ma non interessanti. Non c'è una sola storia che Ilaria canti che ci catturi l'attenzione.

Ora, conoscendo tra l'altro la fatica per le donne cantautrici di farsi strada, non vorrei che queste note suonassero eccessivamente critiche. Ma è la sensazione che capita quando ti sembra di trovarti di fronte a del talento che non viene usato al meglio. Le parole, ogni singola parola, può avere un senso e un suono. Non va pronunciata alla "cantantese" (il vizio di Mina che canta ogni cosa, inglese, spagnolo, napoletano, come se fosse indifferente). Insomma gli acuti di Ilaria non ci interessano. Molto di più le cose che ha da dire. Le musiche, ad esempio, che sono belle. Per il resto aspettiamo. Ci saranno senz'altro altre prove. La stoffa c'è. Le canzoni non ancora.

Crediti:
Ilaria Pastore (voce e chitarra acustica),
Gipo Gurrado (chitarra classica, acustica, ebow, lapsteel),
Lucio Fasino (basso)
Antonio Fusco (batteria, cajon, percussioni)

Ospiti:
Mattia Boschi (violoncello)
Valentino Finoli (clarino, clarino basso)
Floriano Bocchino (Fender Rhodes)
Mel Morcone (pianoforte)

Musiche e testi: Ilaria Pastore

Arrangiamenti e produzione: Ilaria Pastore e Gipo Gurrado
Registrato da Attila Faravelli (Hammil Studio Milano), Alberto Macchioni (Disco to disco, Milano), Gipo Gurrado (Paraxo, Milano)
Mixato da Antonio Cupertino (Officine Meccaniche, Milano)
Photoghraphy & Artwork: Zoe Vincenti

Ilaria Pastore
"Nel mio disordine"
Totally Unnecessary Records-2010
Nei negozi di dischi

Su Bielle
Ascolti: "Céu"


Sul web
Sito ufficiale
MySpace

Ultimo aggiornamento: 16-05-2010
HOME