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Le BiELLE RECENSIONI
Giancarlo Frigeri: "Chi ha rubato le strade ai bambini?"
Artigianato orafo di grande qualità
di Leon Ravasi


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Crediti:
Giancarlo Frigieri. Ospiti: Cesare Anceschi (batteria) – Federico Barbieri (pianoforte, organo Elka) – Max Marmiroli (flauto traverso, sax baritono e tenore) – Andrea Rovacchi (cori) – Elisabetta Vezzani (cori). Prodotto da Giancarlo Frigieri e Andrea Rovecchi.

Tracklist

01. La mutazione
02. Chi ha rubato le strade ai bambini?
03. Vita di paese
04. Canzone del 9 novembre
05. Le disgrazie
06. La vita che ti ha scelto
07. Colleghi
08. L’ipotesi


Viva! Tutte le volte che mi capita di imbattermi su musica fatta con passione, anche se in casa o poco più, misuro la distanza che c'è tra la produzione artigianale, dove in ogni nota, più o meno azzeccata, c'è un mondo e la produzione industriale che schiaccia e uniforma nel bello. Giancarlo Frigieri è molto bravo. Era un po' che me lo dicevano, ma le mie strade non si erano ancora incrociate con la sua musica. Questo è il secondo album su cui metto le mani e trovo che, rispetto al già ottimo "L'età della ragione" questo "Chi ha rubato le strade ai bambini?" segni un netto passo avanti. In primo luogo per le musiche che passano dal travolgente e grintoso brano che da il titolo al morbido "Vita di paese", senza mai smarrire il filo della trama.

Certo, a volte le soluzioni scelte sono semplici e lo schema, in fondo è quello che da Woody Guthrie in poi: un uomo, una chitarra, un armonica e un gruppo di amici. Il suono è però potente e non risicato, molto più curato che in "L'età della ragione" e anche il canto acquista in profondità espressiva. Le canzoni sono tutte belle. Oltre alle già citate, mi piace ricordare anche "La vita che ti ha scelto", forse la più dylaniata tra le canzoni e la "Canzone del 9 novembre" dai morbidi accenti deandreiani e ancora la coinvolgente "Le disgrazie". Testi ricchi di suggestioni, partecipazione e vita vissuta, un sorriso acido sul mondo che sfocia in poesia. "Mia madre per chiamarmi si metteva alla finestra a urlare / l'urlo era così' forte che lo sentiva tutto il quartiere / capisco che non fosse come regalarmi un cellulare / però capivo all'istante quando era ora di ritornare / Tutte le madri avevano dato dei confini a questi bambini che portavano in grembo / quindi ci arrangiavamo noi ed erano gli anni di piombo / Ora mi dici che tutto è cambiato e certe cose non sono normali / Nel mio quartiere da 30 anni le strade sono sempre uguali / vi ricordate quando stavamo in strada per ore? / da ragazzini / ora che non ne vedo più mi chiedo / chi ha rubato le strade ai bambini?". Imprescindibile.

Ora sul suo sito c'è pubblicata una brutta notizia. Scrive Frigieri: "Mi dispiace molto dover annunciare che interrompo l’attività concertistica a tempo indeterminato. Ho problemi alla laringe piuttosto seri. Ho iniziato una serie di cure e sono ancora in corso diversi esami, quindi al momento non so dirvi esattamente quanto potrò ricominciare a cantare. A sentire i dottori, la cosa potrebbe durare per alcuni mesi o per alcuni anni, è presto per fare previsioni.

Chi nel frattempo vorrà acquistare i miei dischi, (sperando che non siano gli ultimi) può farlo sempre tramite il sito e sarò lieto di evadere le richieste il prima possibile. Colgo l’occasione per scusarmi con tutti quei locali con i quali avevo già fissato date per questo autunno e inverno, che ho dovuto ovviamente annullare. Pur non essendo in pericolo di vita, i messaggi di sostegno e di incoraggiamento sono ovviamente bene accetti. Magari non chiamatemi al telefono così non parlo, che proprio non mi fa bene.

“Più aspra sarà la salita, più dolce sarà la vetta.”

Ci auguriamo anche noi che sia più leggera del previsto. E' un peccato aver appena trovato un bravo cantautore e dargli un momentaneo arrivederci. Tra l'altro Frigieri era appena stato scelto, tra gli altri, per la compilation "La leva cantautorale degli anni zero", curata da Mei e Club Tenco, di cui, meritatamente è considerato uno dei migliori esponenti. Già batterista dei Julie's Haircut nonchè leader dei Joe Leaman, dal 2006 Giancarlo suona dal vivo e incide dischi da solo. "L'età della ragione" è stato il suo primo album in italiano ed era un buon album, ma questo "Chi ha rubato le strade ai bambini" è superiore. Vi si trovano le tracce del miglior cantautorato nostrano e una piacevole atmosfera fuori dal tempo. Cercatelo, non perdetelo. E' un disco che merita.


Giancarlo Frigeri
"Chi ha rubato le strade ai bambini?"
Autoprodotto - 2010
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Ultimo aggiornamento: 27-10-2010
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