Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
BiELLE Interviste
Paola Turci, la ragazza con la chitarra
"L'interpretazione è una delle mie passioni"
di Lucia Carenini


Ascolti collegati


Paola Turci
Stato di calma apparente

Carmen Consoli
Elettra

Paola Turci
Tra i fuochi in mezzo al cielo

Marina Rei
Musa

Isa
Disoriente

Marcello Murru
Bonora



Incontriamo Paola Turci a Milano prima di una sua esibizione al Blue Note. E' da poco uscito il suo "Tra i fuochi in mezzo al cielo", un lungo viaggio interiore nelle emozioni, nei sentimenti, negli stati d’animo. Paola racconta, parla, urla anche, scava, graffia. "Sono riuscita ad esprimere dolcezze di cui non mi vergogno più - ha detto Paola - ho bussato alla porta dei miei divieti e ho messo in luce quello che ho sempre nascosto: la perdita, l'abbandono, le debolezze e persino la paura di parlare di un abuso, di una violenza”. Adesso, nelle more del tour con Max Gazzè e Marina Rei. torna sul palco, armata della sola chitarra, per presentare i suoi successi in chiave intimista.

Per queste serate al Blue Note ritorni un po’ alla tua immagine di "ragazza con la chitarra", quella con cui sei partita. Perché questa scelta di risuonare le tue canzoni in chiave intimista? E' una specie di "riportando tutto a casa?"

"Beh, può essere una bella chiave di lettura anche quella… In realtà ho voluto adattare le mie canzoni al luogo, alla gente che ci potrà essere, all’atmosfera intima. Infatti la ragazza con la chitarra aveva dietro una band, questa volta è proprio solo con la chitarra, o meglio, con un violinista".

Come hai scelto la scaletta?

"Sicuramente non in base alla notorietà, anche se poi ci sono finiti dentro anche brani come "Bambini" o "Paloma Negra". Ho scelto i pezzi in base alla loro possibilità di essere arrangiati in maniera intima e proposti in un luogo dove il contatto con il pubblico è molto stretto e lo scambio è diretto".

A proposito di intimità, Il tuo ultimo lavoro è molto intimo: parli di dolcezza, ma anche di perdita, abbandono, debolezza e violenza, tutti temi che non avevi mai toccato prima. Cosa ha fatto scattare la molla che ti ha consentito di aprirti così a fondo?

"E’ stato il perdono. Il perdono nei confronti di me stessa. Mi hanno aiutato molto anche due anni di analisi e sono arrivata a un punto in cui ho deciso che era ora di far combaciare quello che volevo far vedere di essere con quello che sono davvero. Una presa di coscienza, ecco. Così ho lasciato uscire tutto quello che mi provoca emozione, in senso dolce, ma anche in senso forte. E ho buttato fuori temi pesanti, la violenza, la guerra, la pedofilia. Facendo un bilancio due anni dopo sono sicura di aver fatto la cosa giusta".

Un po' di tempo fa circolava la voce di un tuo progetto di un album- tributo alla canzone d’autore anni ’60, con cover di Bindi, Endrigo, Paoli e Ferrè. Si è ridotto alla chiusa di "tra i fuochi in mezzo al cielo" con quella splendida interpretazione di "Tu non dici mai niente" o pensi di portarlo avanti?

"L’interpretazione è una delle mie passioni, fin da quando ero piccola. Mi piace proprio, imparo subito le canzoni che ascolto e provo a ricantarle. Quindi questo album prima o poi ci sarà. Anche se ormai l’idea è un po’ inflazionata, di album-tributo se ne sono fatti così tanti…"

Cosa c'è nel tuo futuro? qual'è il tuo prossimo progetto?

"Sto scrivendo un libro a quattro mani con un’amica giornalista e docente universitaria. E’ scritto a quattro mani ma non insieme, nel senso che è la stessa storia raccontata da due diversi io narranti, da due punti di vista, insomma, scritto da due persone ma non insieme. La storia poi si intersecherà in qualche modo, ma non sappiamo ancora bene come. E’ un romanzo che parla di vita, anche della mia vita di questo ultimo anno".

E dalla parte musicale?

"Mi metterò a lavorare al mio disco del cuore appena finito il tour col trio. A meno che il tour non ci prenda la mano e non ci faccia decidere di farlo diventare qualcosa di più “tangibile”

Sul web
Sito di Paola Turci

Facebook
My space
Twitter
Intervista rilasciata il 16-03-2007
HOME