Vincono anche Sulutumana e Sirianni di Giorgio Maimone
Ultimo giorno d'estate e finisce il sondaggio di Bielle
sulle canzoni per l'estate degli anni zero. Vince Luigi
Maieron con "Mago Tiraca",
che risulta la più votata del settore "Musica
popolare e altre lingue", ma anche la canzone più
votata in assoluto, per soli due voti sui Sulutumana di
"Carlina Rinascente".
L'andamento del voto aveva inizialmente premiato i Sulutumana,
ma gli ultimi voti hanno portato allo scavalcamento al
vertice, anche se per un margine strettissimo. Sono stati
più di 2000 i votanti in questo sondaggio estivo
ed il buffo è che molte sfide si sono poi risolte
proprio sul filo di lana. Completa il campo dei vincitori
"Liberaci dal male"
(o dal mare?) di Federico Sirianni che la spunta a sua
volta per un solo voto su "Dans le bureau
des objects perdus" di Priska. Tornando
all'interno della categoria del vincitore assoluto, ossia
"Mago Tiraca", al secondo posto, con un distacco
ridotto si è piazzata "Piccola
Veliera" ancora dei Sulutumana. Terza
invece è finita "Entrando"
di Antonio Lombardi, bravissimo cantautore ligure che
ha sopravvanzato all'ultimo voto "Sponda
sud" di Eugenio Bennato. Infine al
quinto posto "New Orleans"
di Davide Van De Sfroos.
"Mago
Tiraca" - Luigi Maieron, con Michele Gazich
Cristical
songs: "Carlina Rinascente"
Critical songs era la categoria in cui abbiamo raggruppato
tutte le canzoni che parlavano di sociale, storia, politica,
vita dell'uomo da un taglio purchessia critico. Ossia
canzoni del ripensamento, da non sorseggiare leggere
come fossero rum spruzzati di lime tropicali. In una
categoria apparentemente complessa, invece, il risultato
non è mai stato in discussione. "Carlina
Rinascente" si è staccata
subito dalla massa ed ha vinto con netto margine sulla
seconda piazza. Dove invece c'è stata lotta fino
all'ultimo voto tra "Sette fratelli"
di Marco Paolini e dei Mercanti di Liquore e "Non
c'è nessun dopoguerra" degli
Yo Yo Mundi. Ha prevalso "Sette fratelli",
ma solo per pochi voti. Dietro di loro, a distanza ulteriore,
nuovo duello per le piazze d'onore, alle spalle del
podio. La spunta "Bimbi buoni"
di Goran Kuzminac che supera, anche qui per due soli
voti, "Stagioni"
di Francesco Guccini. Fuori dai finalisti segnaliamo
ancora i buoni risultati di "Natale
1945" degli Expanta Bruixas, primi
degli esclusi, "Qualcosa farò"
di Mimmo Locasciulli e "L'idiota è
tornato in città" di Michele
Gazich. Inferiori alle attese invece i dati per i Gang,
Claudio Lolli, Carlo Fava e Tetes de Bois.
"Carlina
Rinascente" - I Sulutumana
Musica
gentile: "Liberaci dal mare"
"Musica gentile" è un grande calderone
nel quale abbiamo assommato le varie spinte della canzone
d'autore, da quelle più romantiche (mai "cuore,
amore, fiore" però!) a quelle più divertenti
o caciarone. Ha vinto, dopo alterne vicende "Liberaci
dal mare" di Federico Sirianni, che,
effettivamente, è la canzone che più richiama
l'estate. Ma il dato divertente è che le cinque
finaliste si sono ammucchiate nell'arco di quattro soli
punti tra il primo e il quinto posto: dietro Sirianni,
di un solo voto, "Dans le bureau des
objects perdus" di Priska, ancora un
voto in meno e troviamo, pari merito, "Antes
que muda el mar" di Luca Ghielmetti
e "La vera storia di Marisa Puchenia"
ancora dei Sulutumana. Ancora un passo indietro e troviamo
Max Manfredi con "Il regno delle fate".
Insomma, bastava pochissimo per cambiare l'intero ordine
d'arrivo. Tra gli eliminati, buoni risultati comunque
per "Qui" dei Nomadi,
"C'è tempo"
di Ivano Fossati e "Orfani ora"
di Vinicio Capossela. Poco votato invece Francesco De
Gregori. La categoria che ha avuto meno brani ascoltati
in generale è stata quella della "musica popolare
e altre lingue", dove 17 canzoni non hanno preso
nemmeno un voto (probabilmente perché non ascoltate)
"Liberaci dal mare" - Federico Sirianni
"Mago
Tiraca": brevi note sul testo Bortolo Del Negro ha perso la sua
gamba destra in Austria dove lavorava come boscaiolo.
Seduto fuori all'osteria prevede il tempo dai dolori
dei nervi recisi. I ragazzi lo prendono in giro: Ma
va là Mago bretella (la sua gamba matta era tenuta
da due grosse bretelle) gamba di faggio, corsaro nero
come può un alluce perso in Austria tra due tronchi
prevedere pioggia così abbondante in Carnia.
E'
il cerchio di freddo attorno al dito, a muovere il ricordo
di Bortolo, dove un tempo vi era una fede che ora non
c'è più. Il dolore fisico dell'arto mancante
di Bortolo va a confinare con il dolore esistenziale
per un matrimonio finito. Passato e presente si fondono.
Atmosfere d'Infanzia, con gli scherzi, e gli schiamazzi
di una vita di paese lasciano il posto alla nostalgia,
ad un matrimonio che non ha funzionato. E' forte il
ricordo, tutto è ancora lì. Bortolo si
materializza e viene avanti come un fantasma zoppo.
Ritorna il coro dell'osteria a riscaldare quel cerchio
di freddo attorno al dito.
“ Vue mi sint come un anel di fret /
ator dal det come un anel di fret"
"Mago
Tiraca" - Luigi Maieron e Franco Giordani
"Sette
fratelli" - Marco Paolini e Mercanti di Liquore
"Entrando"
- Antonio Lombardi
"New
Orleans" - Davide Van De Sfroos
"Sponda
Sud" - Eugenio Bennato
Gli
imperdibili degli anni Zero: "Danza",
"Tutto l'amore che voglio" e "Da
questa parte del mare"
E ci siamo! Abbiamo gli imperdibili degli anni zero
secondo il parere dei lettori di Bielle. Vittoria
ampia e mai stata in discussione per I Sulutumana
con "La danza" tra i dischi di stampo
biellistico. Su oltre 15.000 voti ricevuti la danza
ne ha presi più di un terzo e, particolare
che a loro sarà ancora più gradito,
"La danza" è l'album
che ha preso più voti in assoluto (anche
se solo 14 voti in più di GianMaria Testa).
Al secondo posto tra i dischi "Biellistici",
"Si vif" di
Luigi Maieron, unico altro disco a superare i 3.000
voti e terzo assoluto. Grossa sorpresa tra i cantautori
"storici", dove "Tutto l'amore
che mi manca" di Nada al fine ha stravinto
il confronto con "E semm partii"
di Davide Van De Sfroos, dopo un lungo testa a testa
nelle semifinali e un allungo notevole del disco
di Van De Sfroos nelle prime fasi del sondaggio.
Al terzo posto "Ovunque proteggi"
di Vinicio Capossela. Tutti vicini i "grandi
vecchi" del cantautorato italiano tra cui primeggia
Guccini, davanti a De Gregori e Claudio Lolli. Gian
Maria Testa con "Da questa parte del
mare" è il dominatore incontrastato
della categoria "Emersi ed emergenti".
Secondo assoluto per voti ricevuti, "Da questa
parte del mare" ha preso il doppio dei voti
toccati al secondo in classifica per questo ramo
del sondaggio che è stato "L'uomo
flessibile" di Carlo Fava, protagonista
di uno sprint finale che l'ha portato dal quinto
al secondo posto di questo comparto. Percorso compiuto
in senso inverso da "Segreti trasparenti"
di Massimo Bubola, a lungo secondo e infine sesto.
Al terzo posto (e decimo assoluto) si piazza Daniele
Sepe con "Suonarne 1 x educarne 100",
che precede di pochi voti "Avanti pop"
dei Tetes du bois e di un margine più ampio
"Figli di origine oscura"
dei Les Anarchistes, a lungo terzo. (Vai
allo speciale sugli imperdibili degli anni zero)