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Le BiELLE RECENSIONI
Paolo Capodacqua: "Un deux trois"
Tra una nursery e la vita
di Lucia Carenini


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Musicisti:

Paolo Capodacqua (chitarre e sintetizzatori)


musiche: Paolo Capodacqua

Produzione esecutiva
Rambaldo degli Azoni per Storie di Note


Tracklist

Aquarium
Premiers pas de danse
Tu avrai delle stelle che sanno ridere
Passaggio a sud
Pillole
Passaggio a est
Un deux trois
Passaggio a ovest
La scatola di biscotti mellin
L’attesa
Clownerie
Passaggio a nord
Eccola, la luce sull’acqua
Continua…

Paolo Capodacqua è come la sua chitarra midi: etereo lieve e quasi inafferrabile, ma contemporaneamente morbido, solido e resistente. Paolo sogna a sei corde e con le sue sei corde ci regala sogni. Ricama, abbozza, pennella, arpeggia, struscia: un quadro di Folon trasformato in musica. Contemporaneamente Paolo è solido: è lo storico compagno di avventura di Don Claudio Lolli, la sua parte “con i piedi per terra” (chissà se anche a lui è stato promesso il governo di un’isola in cambio…) ed è da sempre impegnato nella difficile arte di scrivere canzoni per bambini che non siano solenni idiozie.

Paolo Capodacqua arriva ora con “Un, Deux, Trois” ( una produzione distribuita esclusivamente in versione digitale sulla piattaforma I-Tunes), un disco strumentale in cui prova a raccontare utilizzando solo la chitarra e i simulatori, un disco pieno di delicati suoni-metafora che ci fanno tornare allle immagini dell’infanzia, della scoperta del mondo – quello di fuori e quello che c’è dentro a ognuno di noi - un disco dove tutto sembra essere riportato a uno stadio embrionale di innocenza, fiducia e disponibilità.

Ma com’è questa musica delle meraviglie? Si va dai suoni mediterranei agli arpeggi new age, dalla tradizione Brassensiana alle atmosfere da osteria o da balera, dalla leggerezza marina ai suoni di carillon, dalla malinconia di una giornata d’autunno al profumo di borotalco e di acqua di rose.

Il concetto del lavoro di Capodacqua è ben illustrato dalla copertina, un’opera della pittrice milanese Linda Brindisi, che sperimenta nuovi tramite la pittura collettiva. Lei disegna enormi cerchi contenenti una sorta di “mappa onirica” che il pubblico è invitato a riempire di colori. Un po’ come negli abum da disegnare della nostra infanzia. Una linea da seguire, un imput, un suggerimento, una traccia per risvegliare ricordi ed emozioni. Questo il sogno di Paolo; sta a noi completarlo con i nostri sogni, per farlo diventare unico.

Insomma, non comprate questo disco se amate l’heavy metal, le svisate hard o le percussioni ipnotiche, ma se volete viaggiare tra ricordi e ricerca, tra gioia, malinconia, consapevolezza e tragedia, tra piccole e grandi cose, o forse tra piccole grandi cose, afferrate la coda dell’aquilone e… Un deux trois, lasciatevi trasportare nel suo cielo.

Paolo Capodacqua
"Un deux trois"
Storie di note - 2009
Solo in formato digitale su iTunes

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Ultimo aggiornamento: 17-05-2009
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