Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Radicanto: "Il mondo alla rovescia"
Dalle parti del folk, tra Nick Drake e la Puglia
di Giorgio Maimone


Ascolti collegati


Radicanto
Lettere migranti

Radicanto
La corsa

Teresa De Sio
Sacco e fuoco!

Teresa De Sio
Riddim a sud

Nidi d'Arac
Salento senza tempo

Fabularasa
En plein air

Musicisti:
Fabrizio Piepoli (voce, chitarra classica, beatbox); Giuseppe De Trizio (chitarra classica e mandolino)

Registrato e mixato da Fabrizio Piepoli presso il Cupacupa studio di Bari
Masterizzato da Missiliano stano presso lo Studio Mediterraneo, Santeramo in Colle (Ba)
Foto a cura di Michele Cecere
Progetto grafico di Fabrizio Saccucci

Tracklist

01. Cupacupa (trad. rielaborata De Trizio)
02. Beddha ci stai luntana (trad. rielaborata De Trizio, P.Piepoli)
03. T'ador e t'ringraz (Enzo Delre)
04. Vestesane (anonimo, De Trizio)
05. Fronni d'Alija (trad. rielaborata De Trizio, P. Piepoli)
06. Kamalà (Pasquale Piepoli)
07. Pietre bianche (De Trizio)
08. Mezz'a la strade (De Trizio)
09. U' cand du vagand (Enzo Delre)
10. Viva ci balla (tradizionale)
11. Aria nova (De Trizio)
12. Lu riusciu (tradizionale)
13. Tu bella ca lu tieni (tradizionale)
14. Li chiacchiere de lu paese (Matteo Salvatore)
15. Rurejane (trad. rielab. P. Piepoli)


Quando Don Peppino ti garantisce che un disco merita di essere ascoltato puoi andare sicuro: il disco merita. Don Peppino è Giuseppe De Trizio, uno delle due anime di questi Radicanto ridotti in formazione ai minimi termini (l'altro è Fabrizio Piepoli). Solo in due per un album che un delicato viaggio sulle corde di chitarre e mandolino attraverso la musica popolare pugliese. Due brani sono a firma di quella sorta di leggenda della musica popolare che è Enzo Delre, uno di Matteo Salvatore e otto sono rielaborazioni di canti tradizionali. Solo quattro i brani composti da loro, tra questi quel piccolo gioiello di "Pietre bianche".

"E' il nostro album alla Nick Drake" dice De Trizio, ma le influenze maggiori che si possono identificare in questo disco vanno anche più in là: Pentangle, Paul Simon, tutta un aristocrazia sonora che percorre "Il mondo alla rovescia", il sesto cd dei Radicanto edito dall'etichetta romana II Millennio e realizzato con il contributo del patto Stato-regione Puglia come un fiume di lava calma. Lavoro che segue la collaborazione svolta in questi anni e tuttora in corso dalla band barese, con Teresa De Sio e Raiz. Il nuovo lavoro è un affettuoso e partecipato omaggio al patrimonio musicale e rituale del Sud, attraverso un processo di trascrizione, rilettura e in alcuni casi scrittura, sotto una nuova forma autorale di canzone, della memoria storica.

"Ci siamo accostati - scrivono i Radicanto - ad una manciata di melodie, rivestendole della nostra sensibilità musicale e umana: la nostra interpretazione ed esecuzione è una ulteriore ‘variazione sul tema’ di ciascun canto, come da tempo immemore accade nella musica popolare, li dove non esiste un fantomatico ‘originale’- una sorta di Idea hegeliana del canto in questione - cui filologicamente riferirsi, quanto piuttosto un infinito dipanarsi di ‘versioni’ e ‘interpretazioni’ nel tempo e nello spazio della quotidianità e della memoria, tutte ugualmente legittime e ‘bastarde’ al tempo stesso, tutte profondamente autentiche. In fondo nella cultura popolare non è cruciale l’autore ma la narrazione (si pensi all’Odissea), non l’opera ma il farsi di voce in voce del racconto, non la scrittura ma l’oralità, non il diritto di proprietà ma la traccia di un sentiero che sempre va camminato e mai terminato".

Il risultato è strepitoso e lo iato tra musica popolare ("che è sempre contemporanea") insesistente. Che si tratti della "Kamalà" di Pasquale Piepoli, delle già citate "Pietre bianche" di De Trizio o della stupenda e percussiva "T'ador e t' ringraz" di Enzo Delre, quanto se fosse un tradizionale come "Lu rusciu". Tanto "lo stesso canto non non potrà più essere intonato alla stessa maniera di ieri, perché lo stesso cantore non sarà più lo stesso. La trama mobile del suo sentire fluisce e ri-crea il canto, che mai potrà essere l’ ‘originale’ ma solo il fiume delle sue infinite possibilità".

E questo fiume tranquillo ci porta attraverso canti d’amore, carnevaleschi, di lavoro in un percorso dotto e popolare a un tempo, che ci affascina e ci consola, che ci fa ben sperare per il patrimonio musicale popolare italiano finché ci sono trascrittori e rielaboratori che hanno voglia di riportare in luce gioielli sepolti e dimenticati oppure solo non frequentati. L'approccio dei Radicanto è sempre molto soffice, nel canto, nelle musiche, nelle atmosfere proposte attraverso la maestosa poesia di versi di amore, morte, gioia e disperazione che, di voce in voce, di canzone in canzone, hanno attraversato il tempo per arrivare fino a noi.

La malia della musica popolare che si rinnova, che ci parla, che ci trascina in un viaggio ai bordi della nostra memoria. Non l'immagine principale della fotografia, ma il suo contorno, lo sfondo e, in fondo, l'essenza e l'atmosfera.

Radicanto
"Il mondo alla rovescia"
Il millennio - 2009
Nei negozi di dischi

Sul web
Sito ufficiale

MySpace

Ultimo aggiornamento: 12-09-2009
HOME