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Le BiELLE RECENSIONI
Goran Kuzminac: "Dio suona la chitarra"
Un mago alla chitarra, un disco eccellente e fresco
di Giorgio Maimone


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Crediti:
Goran Kuzminac (chitarre),
Glauco Di Sabatino (batteria)
Anchise Vetuschi (basso)

Ospiti:
Alex Britti (chitarra slide in Torno a casa)
Antonio Onorato (chitarra elettrica in Cuore leggero).

Testi e musiche: Goran Kuzminac

Produzione artistica: Goran Kuzminac

Tracklist

01. Perchè mi va
0
2. Dio suona la chitarra
03. Torno a casa
04. Come neve il tempo
05. Bimbi Buoni
06. Gambebelle
07. E' cosi'
08. Heiii
0
9. Parole semplici
10. La mia faccia
11. Cuore leggero
12. Americana
13. Solo adesso
bonus track:
14. Al centro di niente
15. Stasera l'aria è fresca

Goran Kuzminac è un mago della chitarra, ma qui tutto si spiega. Anche "Dio suona la chitarra", per cui suonare la chitarra da Dio è un atto di fede. Al di là delle battute Goran sforna un nuovo, ennesimo, trascurato e piacevolissimo disco che suona fresco come fosse un disco d'esordio, quasi a riprova di una passione e un attitudine musicale che non si spiegano. Ce li si trova dentro e bisogna assecondarli. Kuzminac ha fatto, evidentemente, un patto col diavolo, impegnato al suo nostrano crocicchio, l'anima in cambio delle doti di chitarrista, come fece Robert Johnson a un "Crossoroad" più celebrato. L'insieme produce un disco intimo, ma ruggente, che contiene 13 pezzi nuovi, tra cui un "quasi strumentale" e due bonus track, tra cui l'inossidabile "Stasera l'aria è fresca". Fresca è anche la sua musica: diavolo di un Kuzminac!

Tra gli altri ascolti alcune tappe fondamentali: la title track, dall'intenso sound chitarristico, la dolce "Come neve il tempo", l'ironica (e politica!) "Bimbi buoni", la quasi-strumentale "Heiii".

Ci sarebbe molto da riflettere sul fatto che Goran Kuzminac, uno che sta dalla parte giusta, sia stato sostanzialmente rimosso dall'immaginario collettivo. Di Kuzminac non si parla più, eppure negli anni '80 una qualche traccia l'aveva lasciata: col famoso Q-disc assieme a Ron e Ivan Graziani o in quello successivo con Ferradini e Mario Castelnuovo del 1982, ma anche col suo disco solistico, "Ehi ci stai" del 1980. Poi è caduto il silenzio: un disco nel 1986 con la produzione di Alberto Radius e due canzoni prodotte da Antonello Venditti ("Contrabbandieri di musica") e da lì il vuoto: fino agli anni '90 non c'è più nessuna uscita e anche quelle poche degli anni '90 sono o dischi fantasmi, come "Fragole e pugnali" o riedizioni di canzoni degli anni '80 (come il disco con tre titoli diversi ma una sola scaletta: "Strade", "Ehi ci stai" e "Stasera l'aria è fresca".

Nel 2000 Kuzminac ha deciso di mettersi in proprio e di controllare l'intera catena della produzione: dall'ideazione al disco vero e proprio. Così sono usciti "Gli angoli del mondo", il singolo "Primo di Sequals", "Nuvole straniere" nel 2004 e infine questo "Dio suona la chitarra". Scrive Goran sul suo blog, per spiegare il periodo della sua cancellazione: "Il vecchio ed "illuminato" direttore della RCA se ne era andato, ed al suo posto era subentrato un "Commerciale". Fu quello il periodo in cui dissi:"Chi segue gli altri, non arriverà mai primo", e me ne andai sbattendo la porta.Non trovai altri contratti discografici, ma nemmeno li stavo cercando. Erano gli anni ottanta, quelli della "Disco-music". Le batterie elettroniche, i sintetizzatori, l'immagine al posto del contenuto. Tutto si stava trasformando. Eravamo piu' americani noi degli americani stessi. Le radio si stavano trasformando da libere in Network commerciali, e le etichette discografiche Italiane trovavano piu' conveniente mettere sul mercato prodotti statunitensi già confezionati, che produrre qualcosa di nuovo. Dio denaro!. Io vivevo tranquillamente attraverso la mia rete di concerti, che mi permetteva di avere una casa e di mettere su famiglia. Scrissi musica da film, lavorai in studio come produttore, chitarrista, autore, turnista. Ma da maggio ad ottobre stavo su un palcoscenico. Scrivevo canzoni, ma non producevo dischi".

Nei periodi di silenzio Goran si è appassionato di computer ed ha imparato a fare il fonico, l'arrangiatore, il post-produttore, l'editore, il web-dseigner, il liutaio e, grazie alla computer grafica, è arrivato a risultati come il video di "Bimbi buoni" che vedete qua sotto, una delle cose più belle che mi sia mai capitata di trovare su you tube! "Dio suona la chitarra" è un magnifico album, con una lunga serie di belle canzoni (e nessuna brutta), con un suono smagliante e l'inconfondibile tecnica finger-style che Goran è forse stato il primo a portare in Italia. Un disco scomodo e per niente tranquillante. A iniziare proprio da "Bimbi buoni", dedicata a quei bimbi che nascono di sinistra e non sanno che non è il periodo giusto. Ferocemente anti-berlusconiana, ma col sorriso sulle labbra, è una favoletta puntuta e salace: "C'e' il politico feroce/ Che il lupo ha mangiato / E con i peli della coda / Un parrucchino si farà / Onorevole affamato / di potere e di poltrone / gran bugiardo ed arraffone / pure te si papperà // .... // C'è il bosco buio buio e i pericoli son tanti / Stretti i pugni andate avanti e il lieto fine arriverà".

Ma anche la dolce "Come neve il tempo" ha dentro un anima di ferro in un guanto di musica avvolgente: "Io sono ancora in piedi / E con la schiena dritta / Con orgoglio e rispetto / Per Dio e la mia fortuna./ Invisibile al destino / E un carattere di schifo / Ma sono ancora in piedi / E quel che ho da dire te lo dico". E vogliamo dimenticare "Torno a casa", con una grande slide di Alex Britti? No. "Torno a casa / che il posto più sicuro per pensare / a una "revolucion" da fare / torno a casa / e spengo le luci per non consumare / per non farmi trovare / E poi ti dico caro amore quale scusa dare / quando la polizia alla porta mi verrà a sparare" .

Goran scrive: "I miei dischi escono ad intervalli fisiologici. Prima vivo la mia vita, nel modo piu' intenso possibile per avere qualcosa di nuovo qualcosa da raccontare". E già questa frase da sola vale il prezzo del disco, che, ovviamente, non si trova nei negozi, ma bisogna farselo spedire per posta, pagando il bollettino allegato. E pagatelo sto benedetto bollettino e unitevi alla schiera di quelli che, come scrive sempre Goran: "Ogni giorno qualche esploratore della rete, scopre che oltre a :"Stasera l'aria è fresca, Ehi ci stai, Tempo, Stella del nord" ho scritto e scrivo anche altre decine di canzoni molto più belle. Si iscrivono al mio FanClub, e si trasformano in Feddayn incazzati della musica". Bielle nasce dieci anni fa come "Feddayn incazzati della musica" e da allora si pone come scopo quello di aiutare a conoscere i cantautori bravi e non supportati dai media. Beh, qui c'è parecchio da scoprire e riscoprire!

Ma non è un discorso riservato al passato: "Dio suona la chitarra" è un disco nuovo, la title track è un bel rock chitarristico, come pure "Parole semplici", "Gambebelle" è una delizia di delicatezza e ironia ("E io che da vecchio lupo / Conosco bene il bosco / E che mi ha fatto scuola / Il laccio e la tagliola / Scivolando sul miele / Di promesse mai fatte / Rincorrevo una lepre / Che ne sapeva piu' di me"). "Cuore leggero" è tuttaltro che leggero e "La mia faccia" chiosa bene il disco ("Mi travesto da poeta / Musicista vecchio saggio / E non serve il coraggio / Che la faccia gia' ce l'ho").

In totale questo è uno dei migliori dischi messi sul piatto quest'anno. E "Bimbi belli", il videoclip, se non il Grammy per la musica, potrebbe sempre servire per far vincere a Goran l'Oscar per l'animazione. O per fargli trovare un posto di lavoro alla Pixar. Cinque stelle.

 

 


Goran Kuzminac
"Dio suona la chitarra"
Hdemia - 2009
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Ultimo aggiornamento: 23-11-2009
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