Ospiti:
Alex Britti (chitarra slide in Torno a casa)
Antonio Onorato (chitarra elettrica in Cuore leggero).
Testi e musiche: Goran Kuzminac
Produzione artistica: Goran Kuzminac
Tracklist
01. Perchè mi va
02.
Dio suona la chitarra
03. Torno a casa
04. Come neve il tempo
05. Bimbi Buoni
06. Gambebelle
07. E' cosi'
08.
Heiii
09.
Parole semplici
10.
La mia faccia
11.
Cuore leggero
12.
Americana
13.
Solo adesso bonus
track:
14.
Al centro di niente
15.
Stasera l'aria è fresca
Goran
Kuzminac è un mago della chitarra, ma qui tutto si spiega.
Anche "Dio suona la chitarra", per cui suonare la chitarra
da Dio è un atto di fede. Al di là delle battute
Goran sforna un nuovo, ennesimo, trascurato e piacevolissimo disco
che suona fresco come fosse un disco d'esordio, quasi a riprova
di una passione e un attitudine musicale che non si spiegano.
Ce li si trova dentro e bisogna assecondarli. Kuzminac ha fatto,
evidentemente, un patto col diavolo, impegnato al suo nostrano
crocicchio, l'anima in cambio delle doti di chitarrista, come
fece Robert Johnson a un "Crossoroad" più celebrato.
L'insieme produce un disco intimo, ma ruggente, che contiene 13
pezzi nuovi, tra cui un "quasi strumentale" e due bonus
track, tra cui l'inossidabile "Stasera l'aria è fresca".
Fresca è anche la sua musica: diavolo di un Kuzminac!
Tra gli altri ascolti alcune tappe fondamentali: la title track,
dall'intenso sound chitarristico, la dolce "Come
neve il tempo", l'ironica (e politica!) "Bimbi
buoni", la quasi-strumentale "Heiii".
Ci sarebbe molto da riflettere sul fatto che Goran Kuzminac, uno
che sta dalla parte giusta, sia stato sostanzialmente rimosso dall'immaginario
collettivo. Di Kuzminac non si parla più, eppure negli anni
'80 una qualche traccia l'aveva lasciata: col famoso Q-disc assieme
a Ron e Ivan Graziani o in quello successivo con Ferradini e Mario
Castelnuovo del 1982, ma anche col suo disco solistico, "Ehi
ci stai" del 1980. Poi è caduto il silenzio:
un disco nel 1986 con la produzione di Alberto Radius e due canzoni
prodotte da Antonello Venditti ("Contrabbandieri di
musica") e da lì il vuoto: fino agli anni '90
non c'è più nessuna uscita e anche quelle poche degli
anni '90 sono o dischi fantasmi, come "Fragole e pugnali"
o riedizioni di canzoni degli anni '80 (come il disco con tre titoli
diversi ma una sola scaletta: "Strade",
"Ehi ci stai" e "Stasera
l'aria è fresca".
Nel 2000 Kuzminac ha deciso di mettersi in proprio e di controllare
l'intera catena della produzione: dall'ideazione al disco vero e
proprio. Così sono usciti "Gli angoli del mondo",
il singolo "Primo di Sequals", "Nuvole
straniere" nel 2004 e infine questo "Dio
suona la chitarra". Scrive Goran sul suo blog, per
spiegare il periodo della sua cancellazione: "Il vecchio
ed "illuminato" direttore della RCA se ne era andato,
ed al suo posto era subentrato un "Commerciale". Fu quello
il periodo in cui dissi:"Chi segue gli altri, non arriverà
mai primo", e me ne andai sbattendo la porta.Non trovai altri
contratti discografici, ma nemmeno li stavo cercando. Erano gli
anni ottanta, quelli della "Disco-music". Le batterie
elettroniche, i sintetizzatori, l'immagine al posto del contenuto.
Tutto si stava trasformando. Eravamo piu' americani noi degli americani
stessi. Le radio si stavano trasformando da libere in Network commerciali,
e le etichette discografiche Italiane trovavano piu' conveniente
mettere sul mercato prodotti statunitensi già confezionati,
che produrre qualcosa di nuovo. Dio denaro!. Io vivevo tranquillamente
attraverso la mia rete di concerti, che mi permetteva di avere una
casa e di mettere su famiglia. Scrissi musica da film, lavorai in
studio come produttore, chitarrista, autore, turnista. Ma da maggio
ad ottobre stavo su un palcoscenico. Scrivevo canzoni, ma non producevo
dischi".
Nei periodi di silenzio Goran si è appassionato di computer
ed ha imparato a fare il fonico, l'arrangiatore, il post-produttore,
l'editore, il web-dseigner, il liutaio e, grazie alla computer grafica,
è arrivato a risultati come il video di "Bimbi
buoni" che vedete qua sotto, una delle cose più
belle che mi sia mai capitata di trovare su you tube! "Dio
suona la chitarra" è un magnifico album, con
una lunga serie di belle canzoni (e nessuna brutta), con un suono
smagliante e l'inconfondibile tecnica finger-style che Goran è
forse stato il primo a portare in Italia. Un disco scomodo e per
niente tranquillante. A iniziare proprio da "Bimbi
buoni", dedicata a quei bimbi che nascono di
sinistra e non sanno che non è il periodo giusto. Ferocemente
anti-berlusconiana, ma col sorriso sulle labbra, è una favoletta
puntuta e salace: "C'e' il politico feroce/ Che il lupo
ha mangiato / E con i peli della coda / Un parrucchino si farà
/ Onorevole affamato / di potere e di poltrone / gran bugiardo ed
arraffone / pure te si papperà // .... // C'è
il bosco buio buio e i pericoli son tanti / Stretti i pugni andate
avanti e il lieto fine arriverà".
Ma anche la dolce "Come neve il tempo"
ha dentro un anima di ferro in un guanto di musica avvolgente: "Io
sono ancora in piedi / E con la schiena dritta / Con orgoglio e
rispetto / Per Dio e la mia fortuna./ Invisibile al destino / E
un carattere di schifo / Ma sono ancora in piedi / E quel che ho
da dire te lo dico". E vogliamo dimenticare "Torno
a casa", con una grande slide di Alex Britti? No.
"Torno a casa / che il posto più sicuro per pensare
/ a una "revolucion" da fare / torno a casa / e spengo
le luci per non consumare / per non farmi trovare / E poi ti dico
caro amore quale scusa dare / quando la polizia alla porta mi verrà
a sparare" .
Goran scrive: "I miei dischi escono ad intervalli fisiologici.
Prima vivo la mia vita, nel modo piu' intenso possibile per avere
qualcosa di nuovo qualcosa da raccontare". E già
questa frase da sola vale il prezzo del disco, che, ovviamente,
non si trova nei negozi, ma bisogna farselo spedire per posta, pagando
il bollettino allegato. E pagatelo sto benedetto bollettino e unitevi
alla schiera di quelli che, come scrive sempre Goran: "Ogni
giorno qualche esploratore della rete, scopre che oltre a :"Stasera
l'aria è fresca, Ehi ci stai, Tempo, Stella del nord"
ho scritto e scrivo anche altre decine di canzoni molto più
belle. Si iscrivono al mio FanClub, e si trasformano in Feddayn
incazzati della musica". Bielle nasce dieci anni fa come
"Feddayn incazzati della musica" e da allora si pone come
scopo quello di aiutare a conoscere i cantautori bravi e non supportati
dai media. Beh, qui c'è parecchio da scoprire e riscoprire!
Ma non è un discorso riservato al passato: "Dio
suona la chitarra" è un disco nuovo, la title
track è un bel rock chitarristico, come pure "Parole
semplici", "Gambebelle"
è una delizia di delicatezza e ironia ("E io che
da vecchio lupo / Conosco bene il bosco / E che mi ha fatto scuola
/ Il laccio e la tagliola / Scivolando sul miele / Di promesse mai
fatte / Rincorrevo una lepre / Che ne sapeva piu' di me").
"Cuore leggero" è tuttaltro
che leggero e "La mia faccia"
chiosa bene il disco ("Mi travesto da poeta / Musicista
vecchio saggio / E non serve il coraggio / Che la faccia gia' ce
l'ho").
In totale questo è uno dei migliori dischi messi sul piatto
quest'anno. E "Bimbi belli",
il videoclip, se non il Grammy per la musica, potrebbe sempre servire
per far vincere a Goran l'Oscar per l'animazione. O per fargli trovare
un posto di lavoro alla Pixar. Cinque stelle.
Goran
Kuzminac
"Dio suona la chitarra"
Hdemia - 2009 Sul sito di Goran