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Le BiELLE RECENSIONI
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Musicisti:
Sergio Cammariere – pianoforte, hammond B4, keyboard, WS station/emu, melodica soprano/alto
Amedeo Ariano – batteria
Luca Bulgarelli – contrabbasso
Fabrizio Bosso – tromba e filicorno
Bruno Marcozzi – percussioni
Simone Haggiag – percussioni
Olen Cesari – violino
Michele Ascolese – chitarra
Javier Girotto – sax baritono e soprano, moxen~o
Gianni Ricchizzi – vina, sitar e tampura
Sanjay Kansa Banik – tabla
Jimmy Villotti – chitarra
Eugenio Vatta – udu, campionamenti
Orchestra D’Archi DIMI diretta da Marcello Sirignano

Testi: Roberto Kunstler
Musiche: Sergio Cammariere

Produzione artistica: Sergio Cammariere

Tracklist

01. Carovane
02. Insensata ora
03. Senti
04. Senza fermarsi mai
05. I quadri di ieri
06. La mia promessa
07. Non c'è più limite
08. Varanasi
09. Paese di finti
10. Storia di un tale
11. Tre angeli
12. La forcella del rabdomante
13. La rosa filosofale

Abituati a considerare Sergio Cammariere poco più che un pianista da piano bar, siamo rimasti stupefatti ascoltando questo "Caravane". In attesa di un clone di Paolo Conte, ci siamo trovati alle prese con qualcosa che ricordava piuttosto Claudio Rocchi. Sitar, tablas, tampura e tutte le percussioni etniche di questa e altre parti di mondo a sostegno di una musica con una solida base jazz e improvvisi larghi verso frontiere di musica nuova. Spazio alla musica con addirittura la presenza di due strumentali (e mezzo). E, ascolto dopo ascolto, la convinzione di avere a che fare con un disco solido, ben suonato, ben cantato, con buoni testi e ottime idee in carniere: insomma, uno dei migliori prodotti del 2009.

La sensazione genera è quella di un allargamento della coscienza e della conoscenza. Sergio Cammariere in questi anni ha ascoltato molto musica di matrice africana ed etnica in generale, ne ha capito alcune caratteristiche, soprattutto percussive, ha innestato questi ritmi sulla base del pianismo jazz che gli è più consueto ed ha chiesto al suo socio e paroliere Roberto Kunstler uno sforzo particolare per trovare parole nuove per raccontare storie che fossero congrue con le nuove atmosfere musicali. Non tutto è nuovo, intendiamoci: Cammariere non è diventato di colpo Dollar Brand (o Abdullah Ibrahim che dir si voglia) e le sue ricerche etniche sono nella fase iniziale, ma i semi sono stati gettati e l'aria chesi respira è più pura e più ampia di prima. Siamo usciti dal clima fumoso della jazz house per guardare orizzonti più ampi.

Anche le parole sembrano tratteggiare scenari di maggiore ampiezza, forse dettati anche da una ricerca spiriturale che porta verso nuovi interessi: "Dentro sento il soffio del vento / altre volte mi osservo / altre volte invece mi interrogo / sulle cose che di me poi non so" ("La rosa filosofale"). "Quanti cieli limpidi vedrò / e costellazioni su di noi / questo cielo infinito che brilla per noi / e anche lì dove vivi risplende per te" ("La mia promessa"). "La tesi di cui qui trasformo in canto / il segno che rimane e non consola / la mela da cui Eva staccò il morso / e più mi perdo e più mi riconosco" ("Carovane"). Quasi un sincretismo tra alcune suggestioni buddiste (come suggeriscono sitar e tampura) e una più lunga tradizione cristiana.

Più in generale il disco risulta scisso in due tra brani che ricordano da vicino il vecchio Cammariere (anche con i suoi difetti), come "Senza fermarsi mai" o "Non c'è più limite" che sono probabilmente i brani meno interessanti del lotto per una certa monotonia di fondo nel canto, episodi intermedi come "Insensata ora", "I quadri di ieri" o "Senti" che potrebbero anche stare in un vecchio disco, ma che si staccano per la cura musicale anche nel dettaglio e infine brani come "Tre angeli", "Carovane", "La rosa filosofale", "La mia promessa" e i due strumentali "Varanasi" e "La forcella del rabdomante" che percorrono strade decisamente nuove e intriganti.

Abbiamo lasciato a parte due brani che sono "Paese di finti" e "Storia di un tale": la prima è una intemerata a ritmo di swing, dove ce n'è per tutti: contro questo Paese "di matrimoni e scandali in tivvù, sepolcri imbiancati, presenzialismo, ipocrisia, dove è assente la cultura. Sfilate di cervelli vuoti, cataclismi sulla magistratura, democristiani e leghisti, ma il sesso rimane tabù, finché la notizia di quel presidente in mutande fa il giro del mondo ediventa una casa che fa di una hostess qualunque una diva, una celebrità". Potrebbe ricordare cose già fatte da Sergio, col sorriso sotto il baffo e il piano incendiario sotto le dita, come "Cantautore piccolino", senonché questa volta la cattiveria o l'insopportazione è maggiore. Certo può essere una filippica che sfiora il qualunquismo: "di destra o di sinistra cosa importa / la storia è come un tunnel senza uscite / ma il palazzo del potere sai che di porte non ne ha" e forse lo è, ma c'è questa discrasia tra la rabbia e il ritmo allegro della canzone che ce la fa apprezzare comunque.

Infine "Storia di un tale", malinconico ricordo dell'amicizia di due giovani. tra rivoluzioni mancate e utopie vagamente ecologiche. Tanti anni fa Sergio Cammariere e Roberto Kunstler iniziarono a camminare insieme ed ecco chi è quel tale. Tra canzoni d'amore, piccole aperture al sociale ("the war is over", le carovane dei popoli in viaggio), accenni mistici, sarcasmo acido e un po' di nostalgia si arriva alla fine di un disco elegante, pensato, meditato e non costruito per caso ("Ci abbiamo lavorato sopra un anno" ci ha detto Cammariere, ascoltate l'intervista).

Nei momenti migliori, quelli più pianistici e più intensi, Sergio ricorda vagamente Luigi Tenco, per qualche accento, per la raffinatezza dei toni, per la sensibilità nel porgere. E alle sue spalle il solito giro di ottimi musicisti, tra cui va ricordato almeno Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno. Oltre a ospiti come Javier Girotto, Jimmy Villotti e Gianni Ricchizzi alla vina, sitar e tampura.

Un disco che rivela nuove sfaccettature artistiche per Sergio Cammariere e possibili nuovi orizzonti per la sua musica e che, anche suonato a lungo mantiene tutta la sua validità.





Sergio Cammariere

"Carovane"
Emi - 2009
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Sito ufficiale

Ultimo aggiornamento: 15-11-2009
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