
Ascolti collegati

Cesare Basile
Storia
di Caino |

Massimo Zamboni
Sorella sconfitta |

Nada
Tutto l'amore che mi manca |

Afterhours
I
milanesi ammazzano il sabato |

Luci della centrale elettrica
Canzoni da spiaggia deturpata |

Evasio Muraro
Canzoni per uomini di latta |
Musicisti:
Perlè
(voce/chitarra elettrica/basso), Alberto Malerba (pianoforte/synt),
Diego Spezie (chitarra elettrica), Andrea Sarasini (chitarra elettrica
/ acustica), Emanuele Zantedeschi (basso), Gianni Brunelli (batteria)
, Marco Ciscato (chitarra elettrica), Luca Ottoboni (basso), Cristiano
Mecchi (batteria, cori), John Parish (cembalo, Hammond, Carillon),
Raffaele Conati (pianoforte), GiannI Sabbioni (basso). Marco Vignuzzi
(chitarra elettrica 12 corde/ chitarra baritono / pedal steel/
slide / autoharp), Lucia Campagnari (violino/viola). Claudio Sebastio
(hammond), Antonio Bertamini (basso).
T testi e musiche di Gianluigi Scamperle, tranne 12 (Lou Reed),
7 (Scamperle/Conati), 4 (Scamperle / Malerba / Brunelli / Vincenzi
/ Ciscato)
Prodotto da Gianluigi Scamperle ad eccezione di 1,2,5,8 prodotte
da Gianluigi Scamperle e Alessandro Gioia e 12 prodotta da Marco
Vignuzzi. Registrato da Dario Caglioni.
Song 2,3,5,
8, 10, 11, 13 mixate da John Agnello. Song 4,6,7 mixate da John
Parish. Song 1,9 mixate da Dario Caglioni. Song 12 mixata da Tommaso
Colliva. Masterizzato da Greg Calbi presso Sterling Sound - New
York.
Progetto grafico di Simone Lorezet e Andre Carbonari. Disegno
di copertina di Gioska.
|
|
Tracklist
01. Pesca d'aprile
02.
Rosa
03. Roberto Roberto
04. Fuoco spento
05. Scivola
06. Bete noire intro
07. Bete noire
08. Veleno
09. Un'onda dipinta di blu
10. La vita che va
11. Inevitabile follia
12. Caroline says
13. Al di là delle nuvole
|

|
|
Perlè,
ossia Gianluigi Scamperle, veronese, non di primo pelo tira fuori
un album di esordio che profuma del sano e buon vecchio rock delle
origini: tre chitarre elettriche, basso e batteria, più una
spruzzata di altri strumenti. Voce grintosa, sudori, muscoli e polvere
da sparo, per un album di passioni viscerali e di assoluta sincerità.
Questo è, in sintesi, il biglietto da visita di "Il
blu e il nero". Tredici tracce dove la temperatura non si abbassa
quasi mai, perché anche le ballate sono pervase dal ferro
e dall'acciaio delle elettriche che sferragliano come facevano ai
tempi e come dovrebbero sempre fare quando si parla di rock. Niente
di innovativo o di mai sentito, ma un buon disco, impregnato di
una sincerità a tutta prova.
Da "Pesca d'aprile"
a "Rosa" da "Veleno"
a "Un'onda dipinta di blu" passa
il filo dorsale di ferro che innerva l'album. Il blu e il nero come
due aspetti della personalità: il blu che rappresenta quello
più romantico, il momento anche della speranza o della malinconia,
ma positiva, e il nero invece che è cupa rabbia o disperazione,
in un album che comunque ci parla di sentimenti. I moti dell'anima
sono interni e la geografia deturpata appartiene all'immaginario
più che al paesaggio.
Ricorda o può ricordare tanti altri, ma Perlè ha il
pregio di essere se stesso e se il rock si regge su una serie di
stilemi un po' abusati, dopo sessant'anni di storia, Perlé
ha il merito di non calcare troppo la mano sulle questioni di stile,
per puntare su un muro di suono di inossidabile passione e su testi
che non toccano mai la banalità e, anzi, per restare in ambito
rock, riescono ad alzarsi di una buona spanna sopra la media di
quello che si trova in circolazione.
Gianlugi Scamperle, si diceva, non è un personaggio nuovo:
buona parte del suo percorso artistico si è svolto nella
band Kasanova, di matrice crossover-rock, per circa un decennio
dalla seconda metà degli anni ’90, con 3 dischi autoprodotti.
Ha poi collaborato con Roberto Cacciapaglia, ex produttore artistico
della band, è stato cantante dei Konya Dance (band new wave
di fine anni ’80 nata dalle ceneri dei Rosemary’s Baby),
è stato cantante ed autore dei Bèté Noire (una
dark band con la quale nei primi anni ‘90 ha registrato un
ep a Londra).
Nel 2005 ha svestito i vecchi panni ed ha iniziato il nuovo percorso
come cantautore, con il nome di Perlè. Il disco è
stato concepito in totale solitudine tra il 2006 e il 2007 in un
casolare della provincia veronese ed è stato realizzato da
Perlè con l'aiuto di amici musicisti, fonici e produttori,
tra cui Alessandro Gioia, Dario Caglioni, Marco Vignuzzi, Diego
Spezie ed altri.
Registrato
in parte a Verona ed in parte a Catania, l'album è stato
mixato in differenti luoghi geografici (New York/Bristol/Milano)
da alcuni produttori molto apprezzati da Perlè: John Agnello
e John Parish ne hanno curato la maggior parte dei mixes.
"Il blu e il nero" alterna brani forti
e muscolari, come "Rosa" ("Pelle
nuda su di me / fatti prendere e mangiare"), con altri
più introspettivi come la lenta e d'atmosfera "Scivola":
"Scivola denro al letto / accanto a me / se lo vuoi / se
mi vuoi / Scivola / pioggia che accarezza il cielo". A metà
brano spezza la serie lo strumentale "Bete noire",
omaggio al gruppo che fu e memoria del fatto che dentro di noi
sonnecchia silenziosa una bestia nera. Ognuno la propria.
"Veleno" contiene dentro di
sè virus e anticorpi: si parte lenta ("Se tornerò
non sarò vile / ciò che io dirò ha il respiro
sottile / come la neve tu sciolta nel sale / mi faria tremare,
mi farai pregare") ed esplode nell'urlo liberatorio:
"E' un veleno che fa male / punge al cuore e non fa respirare
/ carne cruda da accarezzare / che si di me è miele da
spalmare". Sentito l'omaggio al mito Lou Reed con "Caroline
says" e buon finale corale con "Al
di là delle nuvole": "Al di
là delle nuvole volerò / e io dentro il tuo ventre
rinascerò / cercherò quella luce che capita / e
brucia l'anima".
Sesso, amore e sofferenza. Attimi di speranza e cieli un po' più
azzurri, ma il blu non resiste, perché prima o poi torna
il nero e quando la vita vira in negativo non resta che l'urlo,
il rock, un muro di musica da contrapporre ai muri reali. Istinto
di sopravvivenza, capacità di reagire, rialzarsi dopo la
batosta e riprendere la strada. Che a ritmi alterni può
sembrarci blu o nera.
Perlè
"Il blu e il nero"
La Rosa/Venus - 2009
Nei negozi di dischi e sul
sito
|