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Le BiELLE RECENSIONI

Malanova: “Non Iabbu e non maravigghia”
Sicilia e le sue tradizioni raccontate dai Malanova
di Salvatore Esposito


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Musicisti:
Saba: voce e tamburello
Peppe Burrascano: djembè, tamburi, darbuka, caccamèlla, percussioni, voce
Giovanni Ragno: flauti etnici,friscalètti siciliani, ciaramèlla, clarinetto
Nunziatina Mannino: flauto traverso, flauto dolce
Stefano “Bonny” Bonanno: bassi acustici
Gabriella “Kenya” Fugazzotto: violino
Nino Cannistrà: fisarmonica
Davide Campagna: tamburi a cornice, percussioni
Pietro Mendolia: chitarre acustiche, bouzouky, laùd, chitarra battente, voce

Ciccio Carrozza: pianoforte
Giank Bartuccio: flauthòn
Marco Terranova: chitarre, contrabbasso
Rio Carrozza: percussioni

Cosimo Carmelo Costantino: sax soprano (1)
Domenico Mendolia: voce recitante (3)
Enzo Ragno: voce di “Paròli” (10)
Giuseppe Santamaria: fisarmonica (12)
Candelora Calderone: voce di “‘a santaluciòta” (12)
Antonio Merulla: ciaramèlla (12)

Musiche e parole: Pietro Mendolia
Arrangiamenti: Malanova
Fotografie: Ciccio Burrascano
Matite e colori: Gianluigi Serravalli
“Chitàrri e Malanova”: DèSanti / Francesca Patti
In “Cu ttia”: “Paròli” di Enzoragno

Registrazione e missaggio: Giuseppe Faranda
Suoni Live: Peppe Trifiletti
Trascrizioni: Lucio Giunta
Traduzioni inglese: Grazia Virgona
Commenti immagini: Giovanni Chiara
“Protezione artistica”: Sig. Pietro Maiorana

Tracklist

01. A Vulpi e U Mulu
02. Antura
03. A Cu Vidu Vidu
04. A Funtana
05. U Sceccu Nto Linzolu
06. A Festa
07. Mmi Chiami Bedda
08. Rosa Senza Spina
09. Tavula Vecchia Tavula Nova
10. Cu Ttia
11. Ahi Ahi
12. Giummilalleru

bonus track
13. Qunnu Ti Chiamu Veni


I Malanova nascono nel 2001 con l’obbiettivo di realizzare brani originali partendo da un attento e meticoloso lavoro di ricerca sul campo attraverso le tradizioni popolari della Sicilia, con lo scopo di mantenere vivo l’interesse per il dialetto della Valle Del Mela nelle nuove generazioni. Parallelamente a questo lavoro di ricerca sul dialetto, il gruppo ha inteso recuperare anche l’uso di strumenti tipici della tradizione siciliana a cui ha unito un attento studio anche sulle voci partendo proprio dalle tante field recordings collezionate nel corso degli anni.

"Non Iabbu e non maravigghia", è il loro terzo disco, il primo pubblicato dal Radici Music e segue Cazzulatùmmula del 2002 e il live Chinnicchinnàcchi del 2003. Rispetto al passato il loro raggio di azione sembra essersi ampliato tanto è vero che i brani di questo nuovo disco sembrano avere un respiro più ampio, maggiore potenza espressiva e soprattutto un attitudine ai ritmi da ballo, il che ha impresso ad ogni singolo brano una forza vulcanica, quasi la loro musica fosse il magma dell’Etna, vulcano che domina e sorveglia la loro terra.

Il Gruppo composto da Saba (voce e tamburello), Peppe Burrascano( djembè, tamburi, darbuka, caccamèlla, percussioni, voce), Giovanni Ragno (flauti etnici,friscalètti siciliani, ciaramèlla, clarinetto), Nunziatina Mannino (flauto traverso, flauto dolce), Stefano “Bonny” Bonanno (bassi acustici), Gabriella “Kenya” Fugazzotto (violino), Nino Cannistrà (fisarmonica), Davide Campagna (tamburi a cornice, percussioni), Pietro Mendolia (chitarre acustiche, bouzouky, laùd, chitarra battente, voce) è stato affiancato per le registrazioni di questo nuovo album da una lunga fila di ospiti tra cui spiccano Ciccio Carrozza (pianoforte), Giank Bartuccio (flauthòn) e Marco Terranova (chitarre, contrabbasso).

L’ascolto svela tredici brani di fattura eccellente, nella quale i Malanova tentano riuscendoci di fare la stessa operazione che molti molti anni fa fece la Nuova Compagnia di Canto Popolare con la musica partenopea. Certo manca una mente come Roberto De Simone in regia, ma la buona volontà e il talento di questo gruppo fa in modo da compensare il tutto.

Brillano così brani come l’iniziale e travolgente A Vulpi e U Mulu, la saltellante A Cu Vidu Vidu, l’evocativa A Funtana, fino a toccare il vertice del disco la splendida Mi Chiami Bedda, un brano in crescendo dove si mescolano le suggestioni della tradizione secolare e qualche bella intuizione più moderna.

Insomma i Malanova hanno intrapreso un percorso artistico che non mancherà di regalarci nel prossimo futuro sorprese degne di nota. Attendiamo i prossimi sviluppi.

Malanova
“Non Iabbu e non maravigghia”
2008 - RadiciMusica
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Ultimo aggiornamento: 02-08-2009
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