
Ascolti collegati
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Tracklist
01. From Texarkana to Texarkana
02. Terminally Illness Blues
03. Com-Passion
04. Wicked Child
05. The Moonlight Murders
Psychedelic Band
06. There’s a Lady inside the Cabin
07. Dead Man on a Canoe
08. Headache
09. Live in Terror
10. This Garlic Cake
11. Beach Party

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Si
fa un gran parlare di Samuel Katarro, ossia Alberto Mariotti (ci
avete fatto caso? Ormai i nomi veri si usano poco: Dente, Katarro
... un segno anche questo del ritorno ai magici sixties?) . Katarro
il nuovo fenomeno, Katarro e i concerti in salotto, Katarro e il
blues nel sangue. Sta di fatto che il ragazzo è bravo, non
è uno che si arrabatta, gratta sulla chitarra con passione
e urla senza tema nel microfono. Impressione generale? Il contesto
live è inudbbiamente quello in cui Katarro ha più
credenziali. Su disco un brano affascina, quello dopo stanca, al
terzo non ce la si fa più, il quarto torna ad affascinare,
ma l'ascolto si fa distratto.
Complice certamente anche l'inglese che, personalmente
fiacca la mia voglia di ascoltare (e che non capirò mai in
autori italiani. Esterofilia? Paracadute? Necessità della
metrica rock? Ambizioni internazionali?). L'impressione di fondo
è che di stoffa ce ne sia anche tanta e di voglia di cantare
e grinta altrettanto. Voce, una gran voce, usata come duttile strumento,
chitarra (acustica con sprazzi di elettrica) e una passione sincera
per la musica degli albori del rock, con Syd Barrett e David Thomas
come numi tutelari, brani di tre minuti scarsi che sono tutti un
attacco frontale, falsetto da bluesman acustico provetto e nevrastenia
interpretativa. Però se è tutto qui ci teniamo Le
luci della centrale elettrica che esprime una tensione vera, con
parole che sono coltelli molto più affilati che non la voce.
Oppure aspettiamo che le cose che ha da dire provi a dirle in italiano.
Intediamoci, vivaddio che ci siano spunti simili e una simile vivacità
in arrivo dalla provincia profonda come Pistoia, ma aspettiamo a
gridare ai miracoli almeno che questi avvengano. A reclamarli per
forza nemmeno i miracoli vengono col buco.
Ah, ovviamente il titolo dell'album va letto in senso ironico, come
chiarisce l'immagine di copertina. Niente canzoni da spiaggia, ma
toni tetri e un po' schizzati.
Crediti:
Samul
Katarro (Alberto Mariotti): voce, chitarra acustica, chitarra elettrica
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