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Le BiELLE RECENSIONI
Andrea Papetti: "L’inverno a settembre"
Con la rabbia si ottiene ascolto
di Corrado Sciò


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Musicisti:
Andrea Papetti: voce e cori
Pippo Pollina: voce su “Banneri”
Alessandro Svampa: batteria, percussioni, tastiere e pianoforte su “L’inverno a settembre” e “Ninna nanna”
Massimo Fumanti: chitarra classica, acustica, elettrica e bouzouki
Luca Bulgarelli: contrabbasso e basso elettrico
Angelo Trabucco: pianoforte
Fabrizio Mandolini: sax soprano e tenore
Mauro Menegazzi: fisarmonica
Angelo Casagrande: violoncello
Andrea Solarino: chitarre su “L’inverno a settembre”
Alessandro Centofanti: rhodes su “Banneri”i

Testi e musiche di Andrea Papetti, fatta eccezione per “2” (testo di Enzo Baldoni);
“11” ( musica di Alessandro Svampa ); “12” Banneri (di Pippo e Massimiliano Pollina);
Arrangiamenti: Alessandro Svampa, Massimo Fumanti e Luca Bulgarelli
Produzione artistica Alessandro Svampa

Tracklist

1) Hotel
2) Il Testamento di Enzo
3) Inferno Baghdad (A Enzo Baldoni)
4) Parigi, cosa avevi per la testa?
5) Così lontano, così vicino
6) L’inverno a settembre
7) Vacilla sky
8) Al molo
9) L’uomo della verità
10) Ninna nanna
11) Il cielo di Beslan
12) Banneri (con Pippo Pollina)

Un album rabbioso che non rinuncia a chiari trabocchetti riflessivi. Il cantautore in questione è Andrea Papetti, promessa mantenuta della musica italiana. Una cosa che troverete solo in questo disco è il tipo di illuminazione scenica. La messa a fuoco riguarda soggetti, storie e personaggi rimasti protagonisti della cronaca per pochi minuti, destinati a rimanere nel linguaggio dei minoritari per svariati decenni.
Andrea non può dimenticare Enzo Baldoni, Peppino Impastato e gli altri sconosciuti al popolo di Media Shopping.

Un intero capitolo andrebbe dedicato alla descrizione quasi fotografica che si fa della guerra, del suo annientamento della dimensione umana nell’uomo e della sempre intatta carenza-cadenza animale che con fare selvaggio trasforma le città in safari, le nazioni in nidiate di selvaggina a guardia di putredini e di oleodotti.

Un album cantautoriale anticonvenzionale dal punto di vista stilistico, fatto per necessità e non per civetteria o velleità di rilancio, irreprensibile e spiazzante, fatto con il cuore, e non è poco, rianimando passioni e intromettendosi nel triste primo piano dove la decadenza è sigillata e intoccabile, onnisciente.

Un disco che non è da distribuire bensì da restituire: a tutti quelli che hanno vissuto tentando di non farlo, con la scema pretesa che anche gli altri rimanessero a godersi un’imbalsamazione altrettanto benevolmente paralizzante e degradante. Un lavoro per il lavoro e la dignità di chi ce l’ha… da restituire a chi ha creduto di poterne fare a meno.


Andrea Papetti
"L'inverno a Settembre"
Prodotto a Music World Production - 2009
Distribuito da Storie di Note/Egea
Nei negozi dal febbraio 2010
Scrivere a andreapapetti@alice.it

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Ultimo aggiornamento: 31-08-2009
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