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NEWS Ottobre 2009

Carmen Consoli e il mito di Elettra

Uscirà il 31/10 "Elettra", ottavo disco di studio per Carmen
Confermata la svolta di "Eva contro Eva". Gran disco

Anteprima
"Mandaci una cartolina"
Evocativa e inebriante. Ricordo di un padre.
"Perturbazione atlantica"
Una novella di Verga. L'attesa, il tempo, il clima, i sensi.
"Non molto lontano da qui"
Non è soltanto a causa del maltempo. Gioco e azzardo
"Mio zio"
Grido di dolore per una violenza. Lo zio ti porta in giostra
"Sud est"
Odissee lontane. Non chiudiamo la porta al desiderio
"Marie ti amiamo"
Marie, assassina ed eroina. Ma non ricorda i canti di Natale.
"A finestra"
Come un video affacciato sul mondo. I pupi ed "il cunto"
"Col nome giusto"
La lontananza è come il vento. Oltre ogni logica di navigazione
"Elettra"
La bottana col massimo d'errore: l'amore per il cliente.
"ventunodieciduemilatrenta"
Tra qualche tempo, da qualche tempo in qua. Borghesia.


22/10 -Uscirà il 31 ottobre (ma la presentazione è stata ieri) "Elettra", nuovo disco di Carmen Consoli e nuovo passo avanti dell'ex cantantessa sulla strada della musica d'autore. Dieci canzoni per 38 minuti circa di musica, che raccontano in musica dieci ritratti di donna, a partire dalla "Elettra" del titolo, un simbolo dal carattere difficile e dalle potenzialità infinite, scelto per raccontare le varie facce dell'amore.

"Io non smetto mai di scrivere canzoni - ha detto Carmen Consoli in conferenza stampa - infatti volevo parlarvi di questa mia urgenza creativa. Per me è normale scrivere canzoni. Non le scrivo solo quando devo fare il disco. Questo era il momento per raccogliere quanto avevo scritto nell'arco di tempo dal disco precedente a questo. Il disco è stato scritto in viaggio. Sono stati tre anni molto stimolanti per me. Ho portato la mia musica in America, ho girato l'Europa. Piccole cose, eh? Piccole cose col sogno di poter crescere. Vado oggi a suonare in un locale dove ci sono 40 persone, vediamo l'anno prossimo ... l'anno prossimo ... l'anno prossimo ... e dopo sei sanni sono diventate 600/800 persone. Era arrivato il momento di prendere i dieci brani più significativi, selezionarli, togliere le ripetizioni, i brani troppo simili e registrarli.


Questo disco, peraltro, è stato un piccolo miracolo, perché è arrivato a trasformare un evento molto doloroso in creatività e quindi motivo di gioia. Per cui questo disco nasce come medicina. E nasce come al solito, con la mia solita band. Ci abbiamo messo tantissimo amore, lo abbiamo realizzato a Puntalazzo, sempre alle pendici dell'Etna e mentre ero vicina a Franco Battiato gli ho fatto sentire una canzone, lui ne ha scritto un altro pezzo. Abbiamo proprio scritto la canzone al 50% a testa e ne sono fierissima! L'abbiamo registrato in due mesi. Questa è la storia di questo disco".
La trackist dell'album: Mandaci una cartolina, Perturbazione atlantica, Non molto lontano da qui, Mio zio, Sud est, Marie ti amiamo (la canzone scritta e cantata con Franco Battiato), A finestra, Col nome giusto, Elettra e Ventunodieciduemilatrenta.

Il riferimento al momento molto doloroso, trasformato in creatività è riferito alla morte del padre di Carmen, a cui è stata dedicata la canzone iniziale, la bellissima "Mandaci una cartolina". "Non avevo intenzione di scrivere una canzone su mio padre. Né a me, né a mio padre, nè alla mia famiglia piace questo sfoggio del dolore. La canzone l'abbiamo scritta in quattro ore. Il disco ha trasformato il veleno in medicina, il dolore in gioia. Mi è venuto in mente questo quadro ironico di mio padre, il suo modo di sdrammatizzare le cose: anche la morte. Quando muio vi mando una cartolina, diceva". La resa è strepitosa. Dall'album è stato tratto già un video: "Non molto lontano da qui" viene interpretata da Carmen all'interno di un bordello.

 

Il precedente

"Eva contro Eva"
Se Carmen Consoli avesse avuto un po’ più di coraggio “Eva contro Eva” sarebbe stata la sua “Creuza de ma”. Se Carmen Consoli avesse avuto un po’ più di talento “Eva contro Eva” sarebbe stata la sua “Creuza de ma”. Resta comunque un disco intenso, magnetico, carico e ricco di uno spessore letterario a tutta prova. Sono molti i meriti di Carmen in questo disco e molti anche quelli del gruppo che l’accompagna, in questo caso assurto a vero co-protagonista del disco, tanto da averne firmato, collettivamente, l’arrangiamento.

In primo luogo tanto di cappello a un’artista, al culmine della fama, che decide di dare un colpo di spugna su quello che è stato e ripartire da capo, costruendo nuovi scenari sonori, ma anche nuovi materiali letterari per le storie che va a presentare. Se avete in mente “Carmen la rocker”, lasciate stare: non è materiale per voi. Se avete in mente “Carmen la star”, lasciate pure perdere: qui c’è una band leader alle prese con un discorso di grande maturità.

A partire dal titolo. “Eva contro Eva” è lo stesso titolo del film capolavoro di Joseph Mankiewicz con Bette Davis e Anne Baxter, dove la seconda scalza alla prima, con tutti i mezzi, il ruolo di stella dello spettacolo. Dal titolo quindi già facile percepire che anche per il disco possa trattarsi di storie di donne. E storie di donne sono. Ma non personali. Facendo un paragone ardito, favorito solo dalla contiguità dell’uscita, si potrebbe anche affermare che c’è qualcosa in comune tra “Volver”, l’ultimo film di Pedro Almodovar e “Eva contro Eva” di Carmen Consoli: in entrambi i casi storie di donne. Maiuscole e piegate. Umili e fiere. Ma soprattutto vere. (segue)

 


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