| Musicultura,
Giovanni Block vince il ventennale |
| Il cantautore napoletano
ha la meglio su Naif, Jacopo Ratini e Carmine Torchia |
29/06 - Si è svolta ieri sera allo Sferisterio
di Macerata la serata finale della XX edizione di Musicultura.
Il “Premio - Ubi Banca Popolare di Ancona” di
20.000,00 euro è andato a Giovanni Block, che, con
la sua canzone "L'Aquilone", ha avuto la meglio
su Naif, Jacopo Ratini e Carmine Torchia, che avevavo superato
il turno nelle due serate precedenti grazie alle preferenze
espresse dal pubblico. Giovanni Maria Block, napoletano,
(21 marzo 1984), flautista e compositore, è stato
il vero asso pigliatutto di questa edizione. Oltre ad essersi
portato a casa il superpremio, Giovanni Block è il
finalista scelto dal comitato artistico di garanzia (due
degli altri tre finalisti arrivano dal televoto su Radio
Uno Rai, uno dalla Gazzetta dello Sport) e si è aggiudicato
anche il "Premio Unimarche per il miglior testo"
(del valore di 2.500 euro), con la seguente motivazione:
"Dalla concretezza e dalla semplicità delle
immagini dipinte nel brano, l'artista riesce ad evocare
la dolcezza di un affetto puro e profondo. Accostando l'ingenuità
dell'immaginario infantile e la durezza della vita reale,
la canzone ci dona un messaggio di speranza".
Block, coltiva da sempre a prescindere dagli studi classici
una forte passione per la canzone d’autore. Dal 1997
lavora come flautista (tra orchestre e concerti solisti),
ma solo nel 2003 trova la giusta combinazione di giovani
amici strumentisti per dar vita al suo progetto di canzone
d’autore, e fonda il gruppo Giovanni Block & Masnada,
che lo porterà a vincere importanti premi e riconoscimenti
come la Targa Tenco Siae come migliore autore emergente.
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| Il Premio della Critica
è invece andato al gruppo siciliano Cordepazze
(il nome è un omaggio a Pirandello) ovvero Alfonso Moscato
(voce e chitarra), Michele Segretario (fender rhodes, organo
hammond, sintetizzatori) Vincenzo Lo Franco (batteria e percussioni)
Francesco Incandela (violino) e Davide Severino (tromba). |
Le Cordepazze sono
approdati alla finale dopo essere stati scelti tra i 16 semifinalisti
dai lettori della Gazzetta dello sport. La loro canzone "Sono
morto da cinque minuti", come quelle di tutti gli altri
semifinalisti è inclusa nel Cd compilation “Musicultura
2009 ” uscito il 15 maggio scorso. |
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Tanta buona musica
Musicultura
ha sempre proposto buona musica. Andando a scartabellare negli anni
troviamo che sono passati, prima o poi, tutti di lì: quelli
che hanno avuto successo e quelli che ne hanno avuto meno. Da Gianmaria
Testa a Angelo Ruggiero, da Folco Orselli a Pilar e poi Povia, Simone
Cristicchi, Riccardo Maffoni, Fabularasa, Luca Gemma, Federico Sirianni,
Maler, la Giua, Acustimantico, Amalia Grè, Beatrice Antolini.
Insomma, una fabbrica di talenti a ritmo pieno e continuo. Però,
ci sia consentito un però, quest'anno la qualità dei
brani in concorso (parlo degli otto finalisti) era più alta
della media.
Buono il brano del vincitore, Giovanni Block, "L'aquilone":
un testo tranquillo e decente e una musica acustica e molto dolce.
("Comprerò le patatine a mio fratello / ed in più
gli comprerò un ombrello giallo / gli dirò che il
mare è bello / gli dirò che il mare è blu /
mentirò / perché non ce la faccio più")
. Ma Block ha vinto soprattutto per la voce e la presenza. Al suo
fianco, tra i 4 finalisti, spicca Naif Herin("Io
sono il mare"), valdostana, nata nel 1981
e dotata di una personalità sicura. Sul suo MySpace
c'è modo di rendersi conto della portata del suo talento.
Ne riparleremo presto
Talentuosissima anche Paola Angeli con la sua "Il
corpo di Venere". Ottimo testo su musica di impianto quasi
classico. Grande personalità e capacità tutte da scoprire.
Citazione di merito anche per Cordepazze ("Sono
morto da 5 minuti") e per "Charleston"
di Manupuma And The Bulletz.
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