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Addio
Ivan |
| Il poeta del popolo ci
ha lasciati a 69 anni
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| L'intervista |
Ivan Della
Mea, nato a Lucca nel 1940
e poi trapiantato a Milano,
è stato uno dei più
attivi autori nel campo della
nuova canzone sociale e civile,
prendendo spunto dagli argomenti
quotidiani. Nel 1959 comincia
a scrivere canzoni e tra il
1962 e il 1963 partecipa con
l’etnomusicologo Gianni
Bosio alla fondazione del
Nuovo Canzoniere Italiano.
Ritiratosi dalle scene, nel
1985 diventa presidente di
un Circolo Arci milanese e
nel 1996 direttore dell'Istituto
De Martino, in Toscana. Riprende
poi a incidere pubblicando
con l’etichetta discografica
del quotidiano Il Manifesto
- oggi Materiali Sonori.
Ivan Della Mea, che della
musica sociale e politica
italiana è un riferimento
fondamentale e da ricercatore,
è avvezzo sempre a
dire pane al pane, anche in
questa intervista in cui parliamo
dei "mitici" dischi
del sole, della loro ristampa
- a cura di Ala Bianca - e
del film di Luca Pastore.
segue
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14/06 - E' morto
a Milano, a 69 anni. Personaggio simbolo
della canzone militante italiana,
fu tra i fondatori del Nuovo canzoniere
Italiano
Il musicista e scrittore era stato
trasportato nella notte all'ospedale
San Paolo di Milano per un malore,
ma i medici non hanno potuto fare
nulla per salvarlo.
Nato a Lucca il 16 ottobre 1940, si
era presto trasferito a Milano dove,
insieme a Gianni Bosio, fu tra i fondatori
del Nuovo Canzoniere Italiano. Dopo
il ritiro dalle, nel 1985 era diventato
prima presidente di un Circolo Arci
milanese e dal 1996 direttore dell'Istituto
Ernesto De Martino di Firenze, una
delle istituzioni più prestigiose
dell'antropologia musicale italiana.
Ivan era uno dei personaggi simbolo
della canzone militante italiana.
Tra i titoli della sua discografia
il 'Rosso è diventato giallo',
'Se qualcuno ti fa morto', 'Fiaba
grande' e 'La nave dei folli'.
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Ivan Della Mea lascia la sua compagna
e due figli.
Al cordoglio della cultura italiana
per la scomparsa di Ivan Della Mea
si unisce il Club Tenco di Sanremo,
che lo ricorda fra i primi artisti
vicini e solidali nella battaglia
per una canzone di qualità
e di spessore. Ospite già nel
1977 della ''Rassegna della canzone
d'autore'', Ivan Della Mea ''è
stato un caso esemplare, orse unico,
di rigore intellettuale e di lucidità
artistica espressi anche con il semplice
mezzo della fcanzone, una canzone
comunque sempre legata
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alle realtà vive del nostro tempo
e ai sentimenti veri e profondi del vivere
quotidiano. Una pietra miliare della canzone
italiana, che non sarà dimenticata''.
In una delle ultime interviste, rilasciata
a Liberazione il 15 maggio scorso, Della
Mea aveva svolto una riflessione sugli
obiettivi comuni della sinistra italiana:
"Credo sia molto importante combattere
a fondo contro il berlusconismo, perché
è trasversale, tocca tutti, sia
a destra che a sinistra. C'è bisogno
di politica vera, fatta per strada, che
venga fuori dalle proprie stanze".
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