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NEWS Giugno 2009

Erica Mou è "L'artista che non c'era"

Arriva da Bisceglie e ha 19 anni la vincitrice del concorso

La giuria di qualità
Teresa De Sio (artista)
Niccolò Agliardi (artista)
Flavio Oreglio (artista)
Paolo Benvegnù (artista)
Cecilia Chailly (artista)
Simone Chivilò (produttore)
Andrea Rodini (musicista)
John Vignola (RaiRadio1)
Paola Gallo (Radio Italia)
Roberta Giordano (Radio24)
Toni Verona (discografico)
Fabrizio Brocchieri (discografico)
Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio)
Luca Bernini (produttore) Patrizia Tossi (Il Giorno) Danilo Grossi (MarteMagazine)
Roberto Molteni
(Premio Tenco)
Gaetano d’Aponte
(Premio Bianca d’Aponte) Giordano Sangiorgi (M.E.I.)
Francesco Caprini (Rock Targato Italia)
Raffaele Vannoli
(locale Il Contestaccio)
Paola De Simone
(popon.it)
Antonio Piccolo (bielle.org)
Alex Kalatchoff (giornalista)
Timisoara Pinto (Radioscrigno)
Paolo Dal Bon
(Fondazione Gaber)
Leo Mansueto
(uff.stampa Correvoce) Antonio Ranalli
(ufficio stampa)
oltre ai vincitori delle scorse edizioni:
PinoMarino, Pilar, Veronica Marchi, Piji
e Marcosbanda

14/06 - Erica Mou c'è. Eccome se c'è. Diciannove anni e grinta da vendere. Grinta che le permette - armata di chitarra, un bicchiere d'acqua, un ovetto e qualche loop - di riempire, da sola, un palco. Grinta che le fa anche dire, durante la breve intervista di presentazione che se gli artisti "emergenti "non riescono a farsi conoscere al di fuori della loro cerchia "Forse è anche un po' colpa loro, perché non sono umili, non si mettono in gioco si accontentano di quello che viene loro offerto salvo poi rifugiarsi nel mugugno"
Questa la sorpresa che ci ha regalato - al termine di una serata interessante - la sesta edizione del concorso organizzato da L'Isola che non c'era. Certo, la ragazza deve crescere, dare una limata ai testi - beninteso, le idee ci sono, le immagini anche, il resto verrà con l'esperienza - E magari staccarsi un po' dallo stile carmenconsoleggiante. Però sono quisquilie. Ce ne fossero di diciannovenni così, capaci di mettere insieme musica accattivante e parole lievi, ma non banali. Forza Erica, continua così. A te il nostro più grande in bocca al lupo!

Serata nel complesso di buon livello, quella della finale del concorso che si è tenuta alla Cascina Commenda di Segrate. Minimalismo e melodia le cifre stilistiche generali. La cura per la musica precale su quella per i testi. Questo in soldoni il bollettino medico della nuova canzone d'autore, se la media dei partecipanti a questa serata può darne un achiave di lettura.
Gli stili sono molteplici: dal minimalismo pianistico (ottima tecnica) con testi zuccherini di Veronica Lock, l'artista che forse ha convinto di meno, complice forse il fatto di essere la prima a salire sul palco allo swing (ottimi musicisti anche qui) modello "jazzabbestia", come lo definisce lui, di Davide Zilli che racconta - unico, nel

panorama della serata a prediligere l'aspetto narrativo della canzone - una storia che potrebbe essere la terza puntata del filotto cristicchiano. Dopo "Studentessa universitaria" e "Laureata precaria" qui siamo alla fase "Coinquilini forzati". Tra i due, sta il poprock melodico-quotidiano dei Petramante e di Valentina Gravili.
A chiudere la serata Erica Boschiero, folrse la proposta più "intellettuale". Già Premio D'Aponte 2008 propone in un raffinato trio acustico una canzone acquerello vista dalla propettiva dei camini e una filastrocca in dialetto trevigiano.
Bonus tracks a cura di Paolo Benvegnù in una inedita veste umoristica.


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