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Erica
Mou è "L'artista che non c'era" |
| Arriva da Bisceglie e
ha 19 anni la vincitrice del concorso
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Teresa De Sio (artista)
Niccolò Agliardi (artista)
Flavio Oreglio (artista)
Paolo Benvegnù (artista)
Cecilia Chailly (artista)
Simone Chivilò (produttore)
Andrea Rodini (musicista)
John Vignola (RaiRadio1)
Paola Gallo (Radio Italia)
Roberta Giordano (Radio24)
Toni Verona (discografico)
Fabrizio Brocchieri (discografico)
Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio)
Luca Bernini (produttore) Patrizia
Tossi (Il Giorno) Danilo Grossi (MarteMagazine)
Roberto Molteni
(Premio Tenco)
Gaetano d’Aponte
(Premio Bianca d’Aponte) Giordano Sangiorgi
(M.E.I.)
Francesco Caprini (Rock Targato Italia)
Raffaele Vannoli
(locale Il Contestaccio)
Paola De Simone (popon.it)
Antonio Piccolo (bielle.org)
Alex Kalatchoff (giornalista)
Timisoara Pinto (Radioscrigno)
Paolo Dal Bon
(Fondazione Gaber)
Leo Mansueto
(uff.stampa Correvoce) Antonio Ranalli
(ufficio stampa)
oltre ai vincitori delle scorse edizioni:
PinoMarino, Pilar, Veronica Marchi, Piji
e Marcosbanda |
14/06 - Erica Mou c'è. Eccome
se c'è. Diciannove anni e grinta
da vendere. Grinta che le permette
- armata di chitarra, un bicchiere
d'acqua, un ovetto e qualche loop
- di riempire, da sola, un palco.
Grinta che le fa anche dire,
durante la breve intervista di presentazione
che se gli artisti "emergenti
"non riescono a farsi conoscere
al di fuori della loro cerchia "Forse
è anche un po' colpa loro,
perché non sono umili, non
si mettono in gioco si accontentano
di quello che viene loro offerto salvo
poi rifugiarsi nel mugugno"
Questa la sorpresa che ci ha regalato
- al termine di una serata interessante
- la sesta edizione del concorso organizzato
da L'Isola che non c'era. Certo, la
ragazza deve crescere, dare una limata
ai testi - beninteso, le idee ci sono,
le immagini anche, il resto verrà
con l'esperienza - E magari staccarsi
un po' dallo stile carmenconsoleggiante.
Però sono quisquilie. Ce ne
fossero di diciannovenni così,
capaci di mettere insieme musica accattivante
e parole lievi, ma non banali. Forza
Erica, continua così. A te
il nostro più grande in bocca
al lupo!
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Serata nel complesso di buon livello,
quella della finale del concorso che
si è tenuta alla Cascina Commenda
di Segrate. Minimalismo e melodia
le cifre stilistiche generali. La
cura per la musica precale su quella
per i testi. Questo in soldoni il
bollettino medico della nuova canzone
d'autore, se la media dei partecipanti
a questa serata può darne un
achiave di lettura.
Gli stili sono molteplici:
dal minimalismo pianistico (ottima
tecnica) con testi zuccherini di Veronica
Lock, l'artista che forse
ha convinto di meno, complice forse
il fatto di essere la prima a salire
sul palco allo swing (ottimi musicisti
anche qui) modello "jazzabbestia",
come lo definisce lui, di Davide
Zilli che racconta - unico,
nel
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panorama
della serata a prediligere l'aspetto narrativo
della canzone - una storia che potrebbe
essere la terza puntata del filotto
cristicchiano. Dopo "Studentessa
universitaria" e "Laureata precaria"
qui siamo alla fase "Coinquilini
forzati". Tra i due, sta il poprock
melodico-quotidiano dei Petramante
e di Valentina Gravili.
A chiudere la serata Erica Boschiero,
folrse la proposta più "intellettuale".
Già Premio D'Aponte 2008 propone
in un raffinato trio acustico una canzone
acquerello vista dalla propettiva dei
camini e una filastrocca in dialetto trevigiano.
Bonus tracks a cura di Paolo Benvegnù
in una inedita veste umoristica.
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