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NEWS Giugno 2009

Demetrio Stratos e la città aromatica

Presentato oggi il festival senese diretto da Mauro Pagani, dedicato all'ex Area

12/06 - Presentato oggi a Roma il festival senese diretto da Mauro Pagani dedicato ad una delle voci più belle del ventesimo secolo, scomparso il 13 giugno di trenta anni fa. “La città aromatica” tiene a battesimo il progetto “Per Demetrio Stratos”. Da oggi on line il sito www.stratossfera.com che contiene il testo del manifesto per la musica futura a cui è possibile aderire.

E’ dedicato a Demetrio Stratos il festival senese “La città aromatica”, in programma a Siena dal 24 al 28 agosto. La presentazione, oggi a Roma, della nona edizione della rassegna senese promossa dal Comune di Siena e diretta da Mauro Pagani con Banca Monte dei Paschi di Siena main sponsor, ha tenuto a battesimo il progetto “Per Demetrio Stratos: manifesto per la musica futura”. Oltre all’avv.Andrea Viviani per la Banca Monte dei Paschi di Siena e allo stesso Mauro Pagani erano presenti Gino Castaldo, Stefano Senardi e Pasquale Minieri, firmatari con lo stesso Pagani del “Manifesto per la musica futura”, a cui attraverso il sito www.stratossfera.com, online da oggi, è possibile aderire.

“La musica è la seconda lingua che ogni civiltà usa per raccontare e raccontarsi” recita l’incipit del manifesto (versione integrale sul sito). “Questa iniziativa“ ha spiegato Mauro Pagani “guarda alla musica coraggiosa, sperimentale, che fa ricerca, che non si offre solo come merce, ma ancora e soprattutto come avventura culturale, esperienza intima, per raccontare il mondo e se stessi” ha spiegato Mauro Pagani.

Il trentennale della sua scomparsa ha offerto l’occasione per riflettere su come ricordare Demetrio Stratos. “Non amando troppo le ricorrenze, abbiamo cercato il modo migliore per omaggiare questo grande artista e sperimentatore, attraverso concerti, iniziative culturali rivolte ai giovani, siti di informazione che hanno l’obiettivo di raccogliere testimonianze sulla sua vita e sulla sua attività, non solo a scopo di archiviazione, ma anche e soprattutto per essere propositivi e mettere in campo alcune iniziative importanti”.

In ricordo di Stratos “La città aromatica”, sarà quindi all’insegna della voce e della sperimentazione mantenendo così intatta la sua originaria vocazione che vuole fare della contaminazione di espressioni artistiche, stili e generi diversi, la sua peculiarità.

Saranno proprio i compagni di viaggio di Demetrio ovvero Patrizio Fariselli, Paolo Tofani, e Ares Tavolazzi i protagonisti di una serata (25 agosto) che culminerà con un eccezionale tributo a Stratos a cui prenderà parte anche il direttore artistico del festival senese Mauro Pagani. La voce sarà protagonista nell’appuntamento dedicato al nuovo rock in città (27 agosto) che vedrà la partecipazione straordinaria di John De Leo artista che, come Stratos, conduce una particolare ricerca artistica.

Chiuderà la rassegna con l’atteso concerto di Pino Daniele in Piazza del Campo (28 agosto) ma, come ormai tradizione, non mancheranno gli appuntamenti con la danza delle compagnie Motus e Francesca Selva, quindi il rock giovane con le band senesi (26 e 27 agosto).

Area, variazioni per piano
Le reinterpetazioni di Fariselli
Non c'è nemmeno un parola. Un disco così silenzioso che non sente il bisogno di parlare neanche in copertina. Dove non c'è niente se non il titolo dei brani, la data di registrazione (agosto 2004) e il luogo (Castello di Maenza, Latina). Poi c'è un dvd allegato. Ma le parole latitano anche lì. Sì, qualcuna sparsa, ma che non è finalizzata a raccontare il progetto. Eppure qualcosa si poteva dire. Aiutano solo il titolo, "Area - variazioni per pianoforte", e i titoli di brani come "Gioia e rivoluzione", "Arbeit macht frei" e soprattutto "Luglio, agosto, settembre (nero)" che appartengono alla mitologia degli anni '70.

Ci sono due motivi che mi hanno portato a comprare questo disco: il primo aver visto Patrizio Fariselli in un bellissimo concerto al Teatro Dal Verme di Milano in trio con Paolino dalla Porta e Roberto Vecchioni. E il secondo motivo è che dovevo vedere lo showcase di Patrizio al Festival della Musica di Mantova e le code dell'infausto (per il Festival) ponte mi hanno impedito di arrivare in tempo. A me e a tanti altri. Gli spettatori paganti erano sei! Come risarcimento dovevo almeno comprare il disco. Come risarcimento a me per aver perduto lo spettacolo, perché il disco mi piace moltissimo.

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