| Demetrio
Stratos e la città aromatica |
| Presentato oggi il festival
senese diretto da Mauro Pagani, dedicato all'ex Area |
12/06 - Presentato oggi a Roma il festival senese
diretto da Mauro Pagani dedicato ad una delle voci più
belle del ventesimo secolo, scomparso il 13 giugno di trenta
anni fa. “La città aromatica” tiene a
battesimo il progetto “Per Demetrio Stratos”.
Da oggi on line il sito www.stratossfera.com che contiene
il testo del manifesto per la musica futura a cui è
possibile aderire.
E’ dedicato a Demetrio Stratos il festival senese
“La città aromatica”, in programma a
Siena dal 24 al 28 agosto. La presentazione, oggi a Roma,
della nona edizione della rassegna senese promossa dal Comune
di Siena e diretta da Mauro Pagani con Banca Monte dei Paschi
di Siena main sponsor, ha tenuto a battesimo il progetto
“Per Demetrio Stratos: manifesto per la musica futura”.
Oltre all’avv.Andrea Viviani per la Banca Monte dei
Paschi di Siena e allo stesso Mauro Pagani erano presenti
Gino Castaldo, Stefano Senardi e Pasquale Minieri, firmatari
con lo stesso Pagani del “Manifesto per la musica
futura”, a cui attraverso il sito www.stratossfera.com,
online da oggi, è possibile aderire.
“La musica è la seconda lingua che ogni civiltà
usa per raccontare e raccontarsi” recita l’incipit
del manifesto (versione integrale sul sito). “Questa
iniziativa“ ha spiegato Mauro Pagani “guarda
alla musica coraggiosa, sperimentale, che fa ricerca, che
non si offre solo come merce, ma ancora e soprattutto come
avventura culturale, esperienza intima, per raccontare il
mondo e se stessi” ha spiegato Mauro Pagani.
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Il trentennale della sua scomparsa ha offerto l’occasione
per riflettere su come ricordare Demetrio Stratos. “Non
amando troppo le ricorrenze, abbiamo cercato il modo migliore
per omaggiare questo grande artista e sperimentatore, attraverso
concerti, iniziative culturali rivolte ai giovani, siti
di informazione che hanno l’obiettivo di raccogliere
testimonianze sulla sua vita e sulla sua attività,
non solo a scopo di archiviazione, ma anche e soprattutto
per essere propositivi e mettere in campo alcune iniziative
importanti”.
In ricordo di Stratos “La città aromatica”,
sarà quindi all’insegna della voce e della
sperimentazione mantenendo così intatta la sua originaria
vocazione che vuole fare della contaminazione di espressioni
artistiche, stili e generi diversi, la sua peculiarità.
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Saranno proprio
i compagni di viaggio di Demetrio ovvero Patrizio Fariselli,
Paolo Tofani, e Ares Tavolazzi i protagonisti di una serata
(25 agosto) che culminerà con un eccezionale tributo
a Stratos a cui prenderà parte anche il direttore artistico
del festival senese Mauro Pagani. La voce sarà protagonista
nell’appuntamento dedicato al nuovo rock in città
(27 agosto) che vedrà la partecipazione straordinaria
di John De Leo artista che, come Stratos, conduce una particolare
ricerca artistica.
Chiuderà la rassegna con l’atteso concerto di
Pino Daniele in Piazza del Campo (28 agosto) ma, come ormai
tradizione, non mancheranno gli appuntamenti con la danza
delle compagnie Motus e Francesca Selva, quindi il rock giovane
con le band senesi (26 e 27 agosto).
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| Area,
variazioni per piano |
Le reinterpetazioni di Fariselli
Non
c'è nemmeno un parola. Un disco così silenzioso che
non sente il bisogno di parlare neanche in copertina. Dove non c'è
niente se non il titolo dei brani, la data di registrazione (agosto
2004) e il luogo (Castello di Maenza, Latina). Poi c'è un dvd
allegato. Ma le parole latitano anche lì. Sì, qualcuna
sparsa, ma che non è finalizzata a raccontare il progetto.
Eppure qualcosa si poteva dire. Aiutano solo il titolo, "Area
- variazioni per pianoforte", e i titoli di brani come "Gioia
e rivoluzione", "Arbeit macht frei" e soprattutto "Luglio,
agosto, settembre (nero)" che appartengono alla mitologia degli
anni '70.
Ci sono due motivi che mi hanno portato a comprare questo disco:
il primo aver visto Patrizio Fariselli in un bellissimo concerto
al Teatro Dal Verme di Milano in trio con Paolino dalla Porta e
Roberto Vecchioni. E il secondo motivo è che dovevo vedere
lo showcase di Patrizio al Festival della Musica di Mantova e le
code dell'infausto (per il Festival) ponte mi hanno impedito di
arrivare in tempo. A me e a tanti altri. Gli spettatori paganti
erano sei! Come risarcimento dovevo almeno comprare il disco. Come
risarcimento a me per aver perduto lo spettacolo, perché
il disco mi piace moltissimo.
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