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Musicomedians
Festival |
| A Villa Greppi di Monticello
Brianza
tre giorni di musica, umorismo, e cultura
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"Da quando è esploso lo Zelig televisivo, la realtà
del cabaret come locale è andata via via scomparendo.
Oggi si sente la necessità di ricostruire quel tessuto.
Perché è un tessuto facilmente raggiungibile dagli
artisti che iniziano. Oggi gli artisti iniziano dai laboratori
nei locali, ma c'è stato un cambio di pesi: lo scopo
non è più l'urgenza di comunicare qualcosa, ma
essere in notati e fare un provino per andare in televisione.
Il problema è che così salta tutta la fase della
gavetta, che è essenziale per imparare a stare sul palco.
E' un po' la politica del "voglio tutto e subito":
successo, fama, soldi, notorietà. Quello che manca forse,
è la volontà di imparare un mestiere. Non importa
quello che si fa; un reality o Zelig è uguale, l'importante
è andare in televisione. Ecco, credo che invece sia importante
riscoprire il metodo e soprattutto lo spirito del cabaret delle
origini, perché la simbiosi tra la musica e la commedia
ovvero la contaminazione tra musicisti e comici è uno
stile di spettacolo che - se fatto come si deve - ha ancora
molto da dire".
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09/06 - “Il cabaret non è un genere - sostiene
convinto Flavio Oreglio, direttore artistico della manifestazione
- ma un luogo a cui gli artisti si adeguano per proporre
il loro spettacolo. Musicomedians è un’idea
semplice: il comedian e il cantautore sono accomunati dalla
dimensione narrante, si diversificano solo nel linguaggio.
Allora perché non unire le cose?”
L'idea si realizza per la terza stagione a partire da venerdì
12 giugno: una girandola di proposte musicali e umoristiche,
completata da momenti di caffè concerto, "perchè
quello è il momento della comunicazione, del contatto,
della memoria ma anche dello scambio di idee" riempirà
la splendida cornice di Villa Greppi a Monticello Brianza:
Musica e umorismo, canzone e teatro, contaminazione e fusione:
questo il leit motiv della tre giorni. "Con un occhio
alla storia del cabaret, uno al suo presente e il terzo
occhio al suo futuro - continua il poeta catartico - perchè
non dobbiamo dimenticare quelle che sono le nostre radici,
dobbiamo offrire spazio ai talenti attuali che ci sono ma
che il pubblico conosce poco e dobbiamo anche dare un'occasione
che alle nuove leve, che provino a salire su un palco se
hanno l'urgenza di raccontare le loro storie".
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Ogni serata inizierà al caffè letterario,
dove personaggi come Franco Visentin, Roberto Brivio ed
Enrico Intra racconteranno gli albori del cabaret, quando
in locali come il Derby di Milano, tra un pezzo di jazz
e l'altro, sui palcoscenici si snocciolavano racconti in
forma di monologo satirico e di canzone d’autore:
legame di generi che ha portato artisti del calibro di Dario
Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Walter Valdi e i Gufi
alla creazione di veri capolavori di cultura popolare. A
completare le serate, un live show di cabaret
- da Didoni& Lanzoni a Giangilberto Monti, da Folco
Orselli & Chinaski a Walter
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Leonardi e Concetto
Serranò. E ancora Flavio Pirini, Gianluca De Angelis
e Stefano Tessadri. Ciliegine sulla torta, i set musicali
di Alberto Fortis, Cisco, Andrea De Carlo e Roberto Vecchioni.
Più alcuni fuori programma dello stesso Oreglio.
Domenica 14 giugno, infine, apertura anticipata alle 14:30
con la Festa dell'Isola che non c'era, l'unica rivista che
tratta esclusivamente di canzone d'autore italiana con tanto
di Palco aperto per una jam session di giovani artisti.
Spettacoli pomeridiani: ingresso gratuito Spettacoli serali:
€ 10
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