| Davide
Giromini: il disco solista |
| Dopo le visioni mistiche
di "2076" arriva "Ballate di fine comunismo" |
08/06
-"Ballate di fine comunismo" è il ritorno
di Davide Giromini a una produzione solistica, dopo la lunga
parentesi degli Apuamater Cyberfolk. Per intenditori: è
stampato in sole 50 copie ed è disponibile via mail
all'indirizzo darmo30@yahoo.it
"Questo lavoro nasce - dice Giromini - dalla mia vita
notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo
per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti
non ho mai messo in campo il mio “io narrante”
ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri
personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo che dire?
Come mi fa notare una persona molto più giovane e
rivoluzionaria di me, il nome “fine” associato
al comunismo può essere anche inteso come l’aggettivo
di “finezza”…e allora…un po’
di finezza non guasta, finezza morale che ci dovrebbe distinguere
dal tanto vituperato comunismo sovietico, finezza intellettuale
che ci permetta di pensare ad un mondo dove il denaro sia
soltanto un “mezzo” dato ad ognuno in egual
modo per avere niente di più che una casa, una macchina
e del cibo, finezza di gusto estetico, che ci faccia escludere
dai nostri bisogni primari i vizi del capitalismo che per
troppo tempo hanno rincoglionito gli italiani di questa
fine Novecento.
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Fondamentale per questo lavoro è stato l’apporto
del mio cantautore preferito ovvero Fabio Ghelli, che si
rifugia ad Osaka in Giappone e si nasconde dietro a vari
pseudonimi. C’è un po’ di lui in tutte
le canzoni, sia nella composizione letteraria che nell’arrangiamento
grazie ad un continuo scambio di file e opinioni via internet.
È inoltre sua l’idea di tradurre Peremen dei
Kino(gruppo newwave russo anni 80) per la quale ci hanno
aiutato Ekaterina Ovchinnikkova ed Edoardo Cavirani.
Un ultimo ringraziamento al compagno Ferri, forse la persona
più vicina a me da un punto di vista ideologico-umorale.
Questo lavoro è per tutti coloro che hanno scambiato
la notte per il giorno / 01 Società dello spettacolo
/ 02 L’odio / 03 Tagliate i cavi / 04 Basta figa /
05 Poveri noi / 06 Ballata di comunismo fine / 07 È
crollato il comunismo anche in Italia / 08 Peremen / (Tsoy
trad. di Ovatchinnikova-Ghelli-Giromini-Cavirani) / 09 Re
del noir / 10 Novelle lunae tra macerata Feltria e Lunano
/ 11 Blanca fra Santena e Venaria reale / 12 La marcia dei
suicidi / (Ghelli) / 13 Il canto dei cremati / 14 Fuocorivoluzionario
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Ballate di fine
comunismo (o di comunismo fine)
Davide Giromini: voce, fisarmonica, pianoforte, armonium,
violino, chitarra acustica, chitarra elettrica, tastiere KORG
x50 e Gem VS1
Lavinia Mancini: voce in “Peremen” , “L’odio”,
“Nouvelle Lunae tra Macerata Feltrie e Lunano”,”Poveri
noi”, “Re del Noir”
Fabio Ghelli: Voce e chitarra in “È crollato
il comunismo anche in Italia” e “La marcia dei
suicidi”.
E inoltre
Mattia Ringozzi: voce e “do di petto” in “Ballata
di comunismo fine”
Federico Bogazzi:voce narrante in “Poveri noi”
da un film di Dino Risi
Alessandro Cucurnia degli Antica Lunae: Esraj ne “L’odio”
www.myspace.com/girominiredelnoir
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"Delirio e castigo"
Delirio
e castigo. Il disco è un po' che me lo rigiro fra le mani,
e che torno ad ascoltarlo. Il cd, un supporto masterizzato e con
le note di copertina scritte a mano, Davide me lo ha dato mesi fa,
all'Istituto De Martino, durante una splendida serata. E' un "concept
disc" dal titolo "Delirio e Castigo", quello inciso
dagli Apuamater indiesfolk; e di concept disc (che Vonnegut mi perdoni
per il punto&virgola!) sono anni che non se ne sentono, ragion
per cui non mi riesce di non considerarlo un bel punto a suo favore,
questo! Ma, assai più che un "concept", lo si potrebbe
definire un'opera folk. (segue)
ApuamaterCyberfolk:
"2076: il ritorno di Kristo"
Non
è un disco facile, ma nemmeno un disco da fuggire. Davide
Giromini, da fisarmonicista folk, si è inventato questa seconda
vita da cyberfolkista assieme a Luca Rapisarda, Matteo Procuranti,
Gabriele Dascoli, Alessandra Daietti, Michele Mencoi, Micaela Guerra
e Flavia Andreani. ApuamaterCyberfolk si chiama il gruppo, "2076:
il ritorno di Kristo" il disco. I brani sono scritti tutti
(tranne due) da Giromini e girano tutti attorno a un tema, che,
letto il titolo, è esplicito. Attraverso brani come San Paolo,
San Giovanni, San Pietro, Giuda l'oscuro "si racconta la storia
laica e fantastica di un Cristo qualunque che chiameremo K.".
Dissacrante, divertente e interessante. Un disco su cui tornare.
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