| "De
André canta De André" |
| Tour estivo di Cristiano
che canta le canzoni del padre. Tappa a Musicultura |

28/05 - A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio
De André, il figlio Cristiano, cantautore, compositore
e strumentista, parte dal repertorio del padre per dare
inizio a un viaggio personalissimo fra canzoni che hanno
lasciato il segno nella storia della musica e della letteratura
italiana.
In “De Andrè Canta De André” si
ascolteranno i brani più celebri di Faber, riletti
da un compagno di viaggio unico, oggi suo erede reale. A
partire dal gennaio 1999 il lavoro culturale e popolare
del grande cantautore genovese è stato progressivamente
riscoperto, rivalutato, riproposto, apprezzato e definitivamente
consacrato. Ultimo in ordine di tempo a cimentarsi con il
suo repertorio, Cristiano De André, che non è
solo figlio e figlio d’arte: diplomato al conservatorio,
Cristiano salì sul palco al fianco di suo padre Fabrizio
nel 1980, a diciotto anni; da allora ha proseguito a lavorare
accanto a lui, ma affrontando con successo anche la carriera
solista.
“De André canta De André” avrà
un’anima rock e una più acustica e intimista.
Cristiano mostrerà tutta la sua abilità di
musicista polistrumentista suonando chitarra ,bouzouki,
violino, pianoforte e tastiere. Sarà accompagnato
da quattro musicisti coordinati da Luciano Luisi, già
arrangiatore di Zucchero e Ligabue. La regia dello spettacolo
è curata da Pepi Morgia già regista di tutti
gli spettacoli di Fabrizio.
Cristiano De Andrè cresce in un vivace ambiente culturale,
dove teatro e musica sono componenti quotidiane. Villaggio,
Tognazzi, Tenco, Lauzi, Paoli e De Gregori sono amici e
abituali frequentatori di casa De André.
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A undici anni Cristiano si avvicina con successo alla
chitarra, a diciassette al violino. Compone le prime musiche
per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare
di Genova, ma sarà Massimo Bubola, che conosce Cristiano
dai primi anni '70, quando inizia a collaborare con il padre
Fabrizio, a fargli incontrare un gruppo di ragazzi di Verona
con i quali inizierà a fare musica nei primi anni
ottanta. Nel 1982 esce il primo singolo dei “Tempi
Duri”, l'anno dopo l'album di esordio "Chiamali
Tempi Duri" e quindi un tour. Con il gruppo
Cristiano accompagna il padre Fabrizio in alcuni suoi tour:
come nel 1981 o nel 1984 nella tournée "Creuza
de ma". Nel 1985 Cristiano intraprende la carriera
di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra
le nuove proposte con il brano "Bella più di
me arrivando al 4° posto e vincendo il premio della
critica. Seguono alcuni singoli, ma per un lavoro più
completo si deve attendere il 1987 con l'album "Cristiano
De André" che comprende la delicata
"Briciola di pane" dedicata all' appena nata figlia
Fabrizia.
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Nel 1990 esce
"L'albero della cuccagna", nel
1992 "Canzoni con il naso lungo". Album maturo,
immediato e ricco di energia. Nel 1993 Cristiano torna dopo
otto anni al Festival di Sanremo, questa volta nella categoria
"campioni" presentando "Dietro la porta"
un brano di notevole intensità lirica composto con
Daniele Fossati. E' un grandissimo successo: il secondo posto
assoluto, il premio della Critica, il Premio Volare; il generale
apprezzamento del pubblico e di tutti i media per il brano
e per l'interpretazione permettono di attribuire a "Dietro
la porta" la qualifica di vincitrice morale del Festival
1993. Nell'aprile 1995 esce "Sul confine",
in cui Cristiano è accompagnato da fedeli amici che
hanno contribuito alla scrittura di questo disco, tra gli
altri Carlo Facchini, Eugenio Finardi, Stefano Melone, Massimo
Bubola, Oliviero Malaspina, Daniele Fossati, Manuela Gubinelli
ed il padre Fabrizio nel brano "Cose che dimentico".
Nel novembre 2001 esce "Scaramante".
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Da Cristiano fino a Donovan
"Con
due giorni d’anticipo sull’inizio del tour a Reggia
di Venaria (Torino), previsto per il 30 giugno, Cristiano De Andrè
presenterà in anteprima nazionale “De Andrè
canta De Andrè”, a Musicultura, festival della canzone
popolare e d’autore che si terrà allo Sferisterio di
Macerata dal 26 al 28 giugno 2009. La sua partecipazione è
infatti in programma per domenica 28 giugno. A Musicultura parteciperà
anche Donovan. A due mesi dal concerto con Paul McCartney e Ringo
Starr al New York’s Radio City Music Hall per la “David
Lynch Foundation” (di cui sono stati protagonisti anche Moby
e Ben Harper) e in vista del tour europeo del 2010, Donovan Phillips
Leitch, cantautore e musicista, cantastorie scozzese, sarà
in Italia per la celebrazioni del ventennale di Musicultura, festival
della canzone popolare e d’autore. Non ancora definiti i dettagli
della sua partecipazione. Aggiuntasi la presenza di Donovan, il
cartellone, ancora in via di definizione, risulta così composto:
il 26 giugno Gocoo, Vinicio Capossela, Beatrice Anolini; il 27 giugno
Donovan, Simone Cristicchi e il Coro di Santa Fiora, la Leggenda
New Trolls, Paola Turci; il 28 giugno, unico nome per ora confermato,
Cristiano De Andrè. Ancora da fissare la data della partecipazione
della poetessa e giornalista libanese Joumana Haddad e di Alice.
Lo scorso anno abbiamo avuto l'occasione di intervistare Donovan.
E' stata un'esperienza molto interessante. Pacato e tranquillo,
apparantemente in pace con tutti il cantautore ha parlato di tutto,
senza remore: dal dualismo con Bob Dylan al suo amore per la poesia,
ereditato da suo padre. Ecco l'intervista.
(vai all'intervista)
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