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Andrea
Satta: esce il libro "I riciclisti" |
| Tratto da uno spettacolo
teatrale, con la collaborazione di
Gianni Mura e Moni Ovadia. Insieme un cd dei Tetes de bois
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«La bici di questo campanello era quella di un postino,
che la usò per cinquant’anni per portare messaggi
d’amore, di guerra, di pace, di morte, di sventure, e
anche di speranza fin nelle contrade più lontane. Poi,
dopo la pensione fece il guardiano della diga, alla testata
della valle. Pedalò fino all’ultimo
respiro per vigilare, per fare il fontaniere e per pescare
nell’acqua del lago in cui è sepolto.
Sì, perché questo lui chiese che, una volta
morto, potesse finire dentro il lago, insieme alla sua vecchia
bici.
Come un marinaio in mare. E così è stato.
Una barca a remi prese il largo, circondata di piccoli lumini,
in una notte tiepida di aprile e mezza luna. Silenzio sulle
rive, come fosse solo, ma era convenuta lì tutta la
valle. Questo campanello è quel che di lui resta e
ha un suono raro.»
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30/04
- Esce il libro: “I riciclasti”
(Ediciclo edizioni) di Andrea Satta che nasce da un progetto
teatrale che vede le collaborazioni di Moni Ovaia, Gianni
Mura e Massimo Pasquini. Lo spettacolo sarà in tournée
per tutta l’Italia durante il Centenario del Giro
ed è in programma il 31 maggio all’Auditorium
di Roma con la tappa finale del Giro.
L’omonimo libro è un romanzo tutto da pedalare,
che racconta la passione per la bicicletta e te la fa anche
cantare, grazie a quattro canzoni inedite dei Têtes
de Bois tra cui una con testo di Gianni Mura. La copertina
è di Sergio Staino: il libro contiene anche un cd
con 4 canzoni inedite per pedalare con i Têtes de
Bois Il lancio è in programma il 16 maggio alla Fiera
del Libro di Torino.
Andrea Satta, cantante dei Têtes de Bois, fa regolarmente
il pediatra nella periferia romana e questo mondo di cose
concrete, bellissime, a volte difficili, gli ha consentito
di mantenere un rapporto con la vita reale che ne caratterizza
l’opera e la fantasia.
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Ha fatto il venditore di calendari, il procacciatore di
assicurazioni, il manovale, il trasportatore notturno di
giornali, il cameriere, in Italia e in Inghilterra, il lavapiatti
in Scozia, il lucidatore e guardiano di velivoli d’epoca
in Belgio, facendo decine di voli su biplani e mongolfiere.
È direttore artistico della Officina Culturale della
Regione Lazio “41esimo parallelo”. Ha ideato
e diretto per dieci anni il Festival Internazionale di Arte
su strada “Stradarolo”. Assieme ai Têtes
de Bois è stato premiato con la Targa Tenco 2002
(come interprete con “Ferré, l’amore
e la rivolta”) e nel 2007 con “Avanti Pop”,
un disco e un progetto sul mondo del lavoro con tappe in
tutt’Italia e da cui è stato pubblicato un
librodvd edito da “Il Manifesto”.
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Ha avuto incontri,
contatti e collaborazioni, intense e appassionate con tanta
parte dello spettacolo italiano: da Paolo Rossi a Daniele
Silvestri, a Moni Ovadia al Banco del Mutuo Soccorso, e poi
Marco Paolini, Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Giovanna
Marini, Assemblea Teatro, Teatro Filodrammatici, Nada, Paola
Turci, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi, Sérgio
Godinho, Arnoldo Foà, Mauro Pagani, Ulderico Pesce,
Stefano Tassinari e tanti altri. Ha collaborato con “Carta”
e con “Il Manifesto” per il quale, nell’estate
2008, ha seguito il Tour de France come inviato, realizzando
un singolare reportage.
Vedi intervista
in merito
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