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Leonard
Cohen: "Live in London" |
| Uscirà il 28 marzo
il nuovo album live di Leonard Cohen
Registrato a Londra in luglio, durante l'ultima tournée
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| Cohen in Italia |
13/08/2008 - Leonard Cohen, dopo le due date
di Luglio a Lucca e a Roma, ha aggiunto una terza data
italiana a quella che sarà l'appendice autunnale
del suo tour mondiale. Il compositore e poeta canadese
sarà al Teatro degli Arcimboldi di Milano il prossimo
23 ottobre per quello che si preannuncia un evento imperdibile.
Unico punto dolente, il prezzo dei biglietti che va da
un minimo (si fa per dire) di 130 a un massimo di 275
euro.
Ciò detto, bisogna dire anche che Leonard Cohen
è uno di quei rari esempi di uomino che assomigliano
alla loro arte: è quello che sembra, sembra quello
che è, canta quel che prova e prova quel che canta,
e glielo leggi negli occhi e nei gesti. Una volta che
ti imbatti in una sua canzone, non puoi fare altro che
credergli. E seguirlo. Leonard Cohen salirà sul
palco con a un ensemble di altissimo livello formato da
Roscoe Beck (basso e voci, direzione musicale), Neil Larsen
(tastiere, strumenti a fiato), Bob Metzger (chitarre e
voci), Javier Mas (chitarre acustiche), Christine Wu (Violino,
viola, violoncello e tastiere), Rafael Gayol (batteria
e percussioni) e Dino Soldo (tastiera, sassofoni e voci).
(segue) |
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27/03 - Dopo
Bob Dylan anche Leonard Cohen: è tempo di uscite
discografiche per i grandi vecchi della musica d'autore
internazionale. Nuovo album in cottura infatti anche per
il guru canadese della poesia in forma di canzone. Si tratta
di "Live in London", disponibile da domani in
tutti i negozi nei formati dvd e doppio cd.
La cronistoria musicale del concerto tenuto a Londra nel
2008, registrato alla 02 Arena il 7 luglio scorso. Il ritorno
di Leonard Cohen all’attività live, in Canada
come in Europa, è stato accolto con straordinario
entusiasmo registrando oltre 700.000 biglietti venduti durante
gli 84 concerti.
Se fossi…io sarei un accordo di chitarra, la passione,
la solitudine, il corpo nudo, la piega del lenzuolo, la
stanza di un motel, sarei Jane, Suzanne, Marianne, la prostituta,
sarei quella abbandonata e quella che abbandona, sarei la
riva, il mare, sarei un modo per dire addio, sarei il futuro,
e una strada. Sarei qualsiasi cosa viva in un suo verso.
Sì, sarei una canzone che esce dalla sua gola.
E quando Leonard Cohen si presenta sul palco tutto
quello che sarei stata si è concentrato in un solo
punto, quello dove le emozioni si dilatano a
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dismisura, e il respiro si ferma per un istante infinito
e la piazza si svuota e tutto tace, e il mondo diventa una
linea retta che inizia da te e finisce lì dove lui
si ferma per salutare le migliaia di persone in cui tu ti
sei moltiplicata: tu sei la
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bionda che
ti siede accanto, il gigante col cappello che ti è
davanti, sei la coppia che si bacia qualche fila più
in là, l’uomo con la barba, il ragazzo con la
camicia, la signora con gli occhiali.
(segue)
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