| Classifiche
2008, l'autore si difende |
| Non solo De André.
le classifiche dei dischi 2008 più venduti citano Jovanotti,
Van De Sfroos, Conte, Capossela, Fossati
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Capossela
è poco sotto, 47esimo, co "Da solo", uscito
però solo poco prima di fine anno e un posto sotto ci
stanno i Baustelle con "Amen".
Sorvoliamo rapidamente su "L'animale"
di Celentano e Eddie Vedder con la colonna sonora di "Into
the wild" per arrivare a Caparezza, 52esimo con
"Le dimensioni del mio caos". Ancora
un po' sotto c'è De Gregori, 68esimo con "Per
brevità chiamato artista" e Pino Daniele
con "Ricomincio da 30". Poi "Effedia"
di DeAndré. "Musica moderna"
di Fossati e "Pica!" di Davide Van
De Sfroos tutti chiusi tra il 71esimo e il 75 esimo posto. Ottantunesimo
è "Mothership" dei Led Zeppelin
e 83esimo "I milanesi ammazzano il sabato"
degli Afterhours. Al 90esimo posto c'è "Sotto
il sole di Rino", ovviamente Gaetano e al 96esimo
"Monetine" di Daniele Silvestri.
E' da ricordare anche il quarto posto di Ligabue con "Secondo
tempo" che è una raccolta, ma che ha venduto
tantissimo.
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26/01 - La Fimi, la federazione industria musicale
italiana ha comunicato a inizio 2009 le classifiche di vendita,
rilevate dalle Nielsen per l'intero 2008. Se i primi posti
non sorprendono per niente, ospitando i soliti Jovanotti
con "Safari" seguito da Vasco Rossi con "Il
Mondo che Vorrei" e Laura Pausini con "Primavera
in Anticipo", andando a frugare nei posti successivi
si può incappare in qualche bella sorpresa. Insomma,
la musica d'autore non farà grossi guadagni, ma si
difende bene.
Le classifiche annuali sono realizzate sulla base delle
vendite realizzate nel corso dell’anno su un campione
di 275 punti vendita rappresentativi di negozi, catene specializzate,
grande distribuzione. Per i brani più scaricati dalla
rete, la classifica è stata ottenuta mediante il
monitoraggio delle piattaforme di musica on-line presenti
in Italia. Anche nella classifica delle singole hit più
acquistate sulla rete il primo posto è di Jovanotti
con il brano "A Te"
seguito da Giusy Ferreri che con "Non ti
scordar di me" e
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"Novembre", si piazza
al secondo e terzo posto.Nelle compilation si aggiudica
il primato "High School Music 3"
seguito da Amici con "Ti Brucia"
e "Mamma Mia! the movie sound".
Nei dvd musicali al primo posto si piazza Vasco Rossi con
"Vasco Olimpico 07" seguito dai
Tokio Hotel che con "Zimmer 483 Live in Europe"
e "Caught on Camera", ricoprono
il secondo e terzo posto.
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Scendendo gradatamente
fa piacere trovare òa Nannini ottava, ma con un The
best, doppio. Notiamo di sfuggita i Coldplay decimi e passiamo
a Franco Battiato, che, nonostante la bruttezza di "Fleurs
2", arriva 18esimo. Al 32esimo ci stannoi
Rem con "Accelerate",
al 37esimo Conte con "Psiche" e
al 45esimo posto la Mannoia con "Il
movimento del dare". |
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Le storie del lago di Davide
Ci
sono ormai molte certezze e pochi dubbi attorno a Davide Van De Sfroos.
La prima certezza è che sia un narratore sopraffino e che questa,
in fondo sia la sua vera natura. Che poi per narrare scelga la forma-canzone,
la forma-libro o la forma-teatro-concerto è questione in fondo
marginale. La seconda certezza è che "il" Davide,
come si dice dalle nostre parti, sappia anche di musica e in particolare
conosca bene, da ascoltatore e anche da praticante, la musica americana:
country, bluegrass, rock. Ma, varcando l'oceano si può dire
che anche punk e folk irlandese non gli siano alieni. In un'intervista
di qualche anno fa mi diceva: "Che musica posso fare io che vengo
dal lago di Como? Non c'è musica locale! Di tradizione. E'
chiaro che mi devo appoggiare ad altre tradizioni". "Pica!"
contiene tutti questi pregi e queste considerazioni. Un disco che
entusiasma. Siamo, per un verso, nell'ambito della tradizione vandesfrosiana:
un disco fluviale, composto di 15 brani, per un minutaggio che rischia
di riempirne tre di dischi: 68'17" di musica e canzoni, dai 6'47"
de "Il cavaliere senza morte", il brano più lungo,
fino ai 3'08" de "La grigna", il più corto.
E, sempre per continuare a dare i numeri, 12 grandi canzoni su 15
e tre brani in odore di guadagnarsi un posto nella piccola storia
della canzone italiana, disegnano bene i confini di "Pica!".
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