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BiELLE LIBRi
"C'è tutto un mondo intorno" di Michele Monina
Playlist poco ragionata (sciocca?) all'italiana
di Giorgio Maimone


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"Guida poco ragionata e molto autoreferenziale alla musica leggera italiana da Nilla Pizzi a Mondo Marcio". Il sottotitolo dovrebbe spiegare tutto. Il resto lo si può spiegare in poche parole. Questo libro è una stronzata. Come quasi tutti i libri di No Reply lascia con l'amaro in bocca. L'amaro per tanti baldi alberi sacrificati per produrre la carta su cui scrivere queste banalità. Resta la domanda sul "perché" lo si voglia scrivere. E soprattutto chi lo compri. Su questo vige il mistero.

Monina è uno a cui piace fare lo spiritoso. In quanto crede di essere scrittore. Ma Monica non è Morozzi. E' uno che ha scritto "Saghe mentali" con Caparezza e "Mondo Marcio" con (per?) Mondo Marcio. Poi ha scritto la biografia di Vasco, GeneRAPzione e due romanzi: "Aironfric" e "Questa volta il fuoco". Ma non preoccupatevi se non ve li rficordate. Ci penserà il Monina a ricordarevelo. Così come ogni cinque minuti vi ricorderà che lui fa una trasmissione su Mtv assieme ad Ambra Angiolini, che si intitola "Stasera niente Mtv". Non l'avete mai vista? Neanche voi? Ma che strano!

L'unica speranza o beneficio del dubbio che possiamo concedere a Monina è che molto ironico e che quindi a fare la figura del pirla, come in questo libro, ci goda un mondo. Se non fosse così sarebbe irritanti. E chi siamo noi per giudicare Monina irritante? Forse uno che a pagina 10 (ma è la seconda di testo) scrive. "Sembro uscito da un libro di Nick Hornby, in tutto e per tutto uguale a un suo personaggio ( è un personaggio dunque? - NdR). Anzi, credo di essere in tutto e per tutto uguale allo stesso Hornby" può essere giudicato irritante? No. O folle o simpaticamente ironico. Ma la seconda chance mi sembra meno probabile.

Forse può essere antipatico uno che a pagina 11 scrive: "Posso solo dire che, può sembrare assurdo (lo sembra - NdR), io da anni campo scrivendo e spesso scrivendo di musica. Sono uno scrittore e al tempo stesso un critico musicale (e a volerla dir tutta sono anche un reporter, cioè uno di quei privilegiati che va in giro per il mondo, solitamente in posti esotici e altrimenti inavvicinabili)?.

Oppure uno che poco sotto scrive: "Ho svolto per anni il lavoro di prima firma di Tutto musica, finche quella che era la rivista leader del settore non è stata chiusa per logiche di mercato che a tutt'oggi mi suonano estranee se non addirittura illogiche e subito dopo ho iniziato a collaborare con Rocksta, andando a prendere la rubrica che un tempo fu di Pier Vittorio Tondelli (mica cazzi)" vi sembra forse immodesto? Anche quando due righe sotto tira in ballo Hunter S. Thompson o poco dopo parla di se stesso come "quello che un ufficio stampa aggressivo e poco dotato di senso della misura potrebbe definire il Nick Hornby italiano". Mah? Ironia, quasi di sicuro. O no?

Il tema? Il tema è una playlist per iPod della musica italiana. Cento brani assemblati secondo un criterio esclusivamente personale. Alcune delle scelte: Dove sei tu, Gocce e Universo di Cristina Donà (niente da dire); Miccia prende fuoco di Nada/ Zamboni (ci siamo); L'internazionale degli Area (e questa l'avrei messa anch'io). Amico di ieri delle Orme. Stalingrado degli Stormy Six (e siamo sempre nell'eccellenza). La storia e La donna cannone di De Gregori. Margherita di Cocciante (va bè, è pop, ma è bello). Anime Salve di De André e La disciplina della terra di Fossati. Ma poi ci sono Il cielo di Renato Zero, Dentro di me di Mariella Nava, Piove e Demian di L'aura, Per sempre di Giorgia, Sereno è di Drupi, Vaffanculo di Masini e I bambini fanno oh di Povia, Neve degli Audio 2, Tutto il resto è noia di Califano, Vita storie e pensiero di un alieno di Raf e Ti amo di Umberto Tozzi, Liberatemi di Biagiio Antonacci, Maggese di Cesare Cremonini, Io e te di Gianni Togni, Strani amori di Laura Pausini, Ti sposerei perché di Eros Ramazzotti, Ci penserò domani dei Pooh, Supercafone di Piotta, Applausi per Fibra di Fabri Fibra, Dentro la scatola di Mondo Marcio.

A fine libro neanche una scaletta riassuntiva della playlist, per evitare la fatica di rileggere il libro (ebbene sì, l'ho dovuto rileggere!). Accettabile, visto che i criteri sono "poco ragionati e molto autoreferenziali). Sì, se si supera l'antipatia istintiva per un personaggio che cerca a tutti i costi di fare lui il personaggio e non le canzoni di cui parla. Uniamoci due o tre perle. Locasciulli: il fratello scemo di De Gregori. Paolo Conte: "ma è un cantautore Paolo Conte?" GianMaria Testa? "Un Paolo Conte in scala ridotta, amato dagli snob". Giorgio Gaber e Enzo Jannacci: "non ce la faccio proprio, per quanto mi sforzi le loro canzoni non mi piacciono".


Michele Monina
"C'è tutto un mondo intorno"

No Reply - 2008
(finito di stampare nel settembre 2008)
304 pagine - € 14,00
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Ultimo aggiornamento:16-08-2009
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