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BiELLE LIBRi
"Nome di battaglia: Corsaro" di Silvano Rubino
L'etica della vendetta in un giallo di lungo corso
di Giorgio Maimone


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Capita, a volte, di rado, di commentare qualcosa fatto da amici, parenti e conoscenti, magari altri personaggi di Bielle. In attesa di recensire il primo disco di Moka (non preoccupatevi, canta come un cane!) ecco il primo libro di Silvano Rubino, firma storica e membro del nucleo fondatore di Bielle e anche dello storico sito su Fabrizio De André. Ma nel commentare "Nome di battaglia: Corsaro" i rapporto di comunanza sotto il tetto delle Brigate Lolli conteranno poco. Perché questo è un ottimo libro, indipendentemente da altre considerazioni.

Silvano ha utilizzato parte delle sue esperienze giornalistiche (è stato, tra l'altro corrispondente dal Tribunale di Milano per La Stampa), le ha mischiate con i suoi ricordi famigliari e storici, con le sue passioni, con l'amore per Genova, con un attenta attività di informazione ed ha distillato un giallo contemporaneo (un legal thriller?) in cui un giudice indaga su una serie di delitti impuniti che affondano le loro radici ai tempi della guerra partigiana. Il suo antagonista è il Corsaro del titolo, ma i due sono destinati a non incontrarsi fino alle ultime battute del romanzo.

Il dato migliore è che, pur essendo un'opera prima, "Corsaro" è un libro assolutamente maturo, che si legge di un fiato, ricco di informazioni storiche e di valore letterario e, soprattutto, popolato di personaggi di spessore, in grado di restare nella memoria. In pratica Silvano, già con il primo libro, ha creato un universo di personaggi in grado di popolare una serie di romanzi: a partire dal giudice Gabriele Palma, onesto e inflessibile, ma animato da milioni di dubbi. Tutti i dubbi del mondo. Che partono dalla sua infanzia, dal suo credo etico-politico, non dissimulato, per quanto non dichiarato (l'anima di Palma batte a sinistra) e arrivano dritti dritti alla sua situazione esistenziale, alla passione per la musica, alla complicata situazione sentimentale. Personaggio di spicco peraltro è anche Giulia, la donna amata da Gabriele Palma, ma sposata con un altro. Donna in carriera, un po' amante e un po' distante, amica d'infanzia e poi persa per stupidità e recuperata quando forse è già troppo tardi. Personaggi minacciano anche di diventare il gatto Giustiniano, il colonnello dei carabinieri Fiore, il giornalista Diotallevi, il logorroico amico Pierre.

Ma soprattutto protagonista è la città di Genova, con i suoi carrugi, le sue creuze, le sue arie e i suoi microambienti: dal caffè Klainguti alla gelateria Amedeo dove si mangia la miglior pànera della città, alla trattoria da Augusto con le sue lasagne al pesto, dalla latteria preferita "in un bugigattolo ricoperto di piastrelle bianche", al ritratto di Gilberto Govi "in una foto autografata anni Settanta appesa al muro". E poi ci sono i vicoli: "In quella zona non ancora conquistata dalla movida dei carrugi, il silenzio era quello perfetto del centro storico a notte fonda. Un silenzio che avrebbe fatto paura ai molti genovesi che identificavano i vicoli come un luogo gravido di insidie e che invece a Gabriele ispirava solo un grande senso di pace".

E poi c'è la musica: da Brassens che canta "La non-domande en marriage" a Ivano Fossati con "Italiani d'Argentina", ai tanghi che cullano la sua trasferta a Buenos Aires, ai canti dei partigiani sulle montagne, fino a un profumo intenso di De André che percorre tutto il volume, anche quando non detto. Qui forse può farmi velo la comune fede deandreiana ma molti dei personaggi secondari del libro sembrano dovere qualcosa al mondo raccontato dal nostro "Amico fragile".

Corsaro poi è un gran bel personaggio. Partigiano non pentito, né immediatamente dopo la guerra né ora, promossosi al ruolo di vendicatore solitario ("ma non assassino!"). Il corsivo che accompagna l'onda lunga dei suoi ricordi segna lo stacco temporale con la vicenda che si svolge in diretta e che si conclude con il giudice Palma che lascia Genova per andare a lavorare a Milano (seconda puntata?).

"Nome di battaglia: Corsaro" viene presentato oggi a Milano alle 18,30 presso Viaggi nel Caffé Letterario di via Bernardino Luini, 9, con l'introduzione di Fausto Colombo dell'Università Cattolica di Milano e la complicità musicale di Isa, accompagnata da Davide Ronfetto.

Silvano Rubino
"Nome di battaglia: Corsaro"

Fratelli Frilli - 2009
(finito di stampare nell'ottobre 2009)
176 pagine - € 9,90
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Ultimo aggiornamento: 15-12-2009
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