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BiELLE Film
"Woodstock" di Mike Wadleigh


Titolo originale: Woodstock

Regia:
Michael Wadleigh

Sceneggiatura:

Distribuzione:Warner Bros
Durata: 492 minuti
Data uscita in Italia: 16/03/1970
Data di uscita del dvd. giugno 2009
Genere: Documentario, Musicale
Prodotto in Usa

Il film che rivoluzionò il modo di vedere il rock
di Giorgio Maimone

Seguitemi bene. Perché parlerò molto bene e molto male a un tempo dello stesso prodotto. "Woodstock", il film di Mike Wadleigh è un capolavoro, un vero e proprio capo d'opera. Da lì in poi la musica rock ha cambiato linguaggio visivo. "Woodstock", il dvd, edizione speciale per il quarantennale ripropone il film, nella versione "Director's cut", ossia come immaginato dal regista, più una marea di materiale opzionale. Nonostante il costo non economico del quadruplo dvd, sono tuttavia assenti dalla confezione e all'interno qualsiasi informazione ma che dico aggiuntiva, qualsiasi informazione base per conoscere cosa si sta per vedere. Niente! Una vera vergogna organizzativa, per accompagnare un prodotto che è invece è un must visivo che non dovrebbe mancare in nessuna videoteca di amanti del rock (e del cinema).

Fatte tutte le pernacchie del caso alla Warner Bros che ha perso una grande occasione di fare una bella figura, bisogna ricordarsi di fare i complimenti a ritroso alla stessa major perché 40 anni fa non perse l'occasione di aggiudicarsi i diritti per il film e il cd triplo, che in questi 40 anni sono stata l'unica attività in netto profitto che avesse a che fare col celebre festival. Complimenti doppio, perché la Warner riuscì anche a tirare sul prezzo, aggiudicandosi per poco quello che doveva confermarsi come un grosso business, oltre che un'opera d'arte.

Michael Wadleigh era un giovane documentarista a cui venne offerta un'occasione irripetibile: essere a capo della truppa che avrebbe documentato di Festival di Woodstock. Wadleigh non si limitò a girare un documentario, ma utilizzò tecnologie d'avanguardia per il periodo (immagini sdoppiate o triplicate, accavallarsi di situazioni differenti, montaggio tra palco e pubblico frequentissimi) che consentirono la nascita del mito. Joe Cocker senza questo film, in cui lo si vede posseduto in maniera quasi epilettica dalla musica, avrebbe mai avuto il successo che ha avuto? E quanto c'entra l'aspetto visivo nel successo dei Santana, magnificati dalla sofferenza del giovane batterista Micheal Shrieve e dalle impennate chitarristiche del leader? E la standing ovation per Country Joe McDonald, da solo con la chitarra di fronte a migliaia di giovani osannanti? E' nel film che viene fuori.

Il film ebbe un effetto moltiplicatore del mito sia in America, sia soprattutto alla periferia dell'impero dove si poteva solo sognare che succedesse qualcosa di simile (ma che poi, con tutti i distinguo della situazione, successe ovunque). Nel cast tecnico (aiuto regista, montatore e a capo di una delle unità secondarie) c'era anche un personaggio come Martin Scorsese, non esattamente l'ultimo arrivato nell'ambito dei film (e pure dei film musicali!). Woodstock era un film, ma assistervi era come andare al concerto. E la chiave di volta era che il documentario non si fermava al palco, ma andava tra la gente, parlava con loro e li rendeva co-protagonisti (come in effetti è stato) dell'evento.

Tra i contenuti addizionali del dvd (ricchi, ma disorganici) Il museo di Bethel Woods: la storia degli anni sessanta e Woodstock; Woodstock: Storie mai raccontate - performance musicali inedite di Joan Baez, Paul Butterfield, Canned Heat, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Mountain, Santana, Sha Na Na, The Who and Johnny Winter. Woodstock: da Festival a film - Documentario del festival e delle riprese con interviste di Martin Scorsese, Grace Slick, del regista Michael Wadleigh, del produttore esecutivo del Festival Michael Lang e di molti altri. 6 performance inedite aggiuntive di Canned Heat, Country Joe & The Fish, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Jimi Hendrix e The Who.

Tutto molto bello e molto interessante, ma il film quello originale, quello di Micheal Wadleigh ha ancora adesso una marcia in più.

La frase:
"Buongiorno: quello che avevamo in mente era colazione a letto per tutti!"

Da vedere: Per conoscere tre giorni irripetibili e per vedere formarsi una nuova iconografia musicale. Nei tre giorni in cui Woodstock è stato il centro del mondo

Cast
Joe Cocker, Joan Baez, Jefferson Airplane, Sly & the Family Stone, Santana, Ten Years After, Cannad Heat, The Mountain, John Sebastian, Arlo Guthrie e tanti altri.
Sul web  
Ultimo aggiornamento: 14-08-2009
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