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BiELLE Film
"I love Radio Rock" di Richard Curtis


Titolo originale: The boat that rocked
Regia:
Richard Curtis

Sceneggiatura:

Distribuzione:Universal Pictures
Durata: 135 minuti
Data uscita in Italia: 12/06/2009
Genere: Commedia
Prodotto in Gran Bretagna, Germania

Radio pirata chiama Inghilterra, Inghilterra risponde
di Shaz Moughi
Negli anni Sessanta la Bbc, la radio ufficiale di quell'Inghilterra culla del nuovo rock, trasmetteva musica per giovani per 45 minuti al giorno. E' più che ovvio immaginare il successo che poteva trovare una radio che trasmettesse rock 24 ore al giorno. E questo film è la storia romanzata di Radio Caroline, la prima radio pirata britannica che trasmetteva da una nave ormeggiata nel Mare del Nord, al di fuori delle acque territoriali britanniche, per non infrangere la legge che prevedeva il monopolio della trasmissioni radio in Gran Bratagna per la Bbc. Questo non bastò ad evitarle gli strali della censura del Governo, che, piegando le leggi in vigore all'interesse personale (mi ricorda qualcuno, ma non mi viene chi ...) li costrinse a chiudere.

"I love Radio rock", ossia "The boat that rocked" ripercorre quella vicenda, puntando i riflettori sull'allegra ciurma che fece l'impresa, ossia sui Dj che vivevano volontariamente segregati sulla nave da cui trasmettevano 24 ore al giorno. Richard Curtis, il regista, è alla sua seconda prova dopo "Love Actually", ma alle sue spalle, come scrittore e sceneggiatore ha alcuni tra i maggiori successi della cinematografia britannica di questi ultimi anni: "Quattro matrimoni e un funerale", "Notting Hill", "Nine months", "About a boy" e persino "Bridget Jones". Un simile cursus honorem rende peraltro evidente che anche "I love Radio Rock" ha i numeri per piacere.

Un cast azzeccato, ricco di caratteristi come Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost che allinea anche tre grandi attori come Philiph Seymouy Hoffmann (sempre più bravo), Kenneth Branagh e Emma Thompson (in un cameo) e alcuni giovani emergenti (Tom Sturridge), una sceneggiatura spumeggiante, con dialoghi ricchi di comicità, ma anche acuti e interessanti, personaggi ben disegnati e in grado di intercettare la simpatia di ogni tipo di pubblico e soprattutto tanta musica rock, con un'attenzione non marginale anche per le copertine degli Lp e l'iconografia del periodo, fanno sì che la visione di questo film sia praticamente obbligatoria per chiunque abbia vissuto gli anni Sessante a caldamente consigliata a chi ne abbia sentito parlare.

Il gruppo delle canzoni allinea successi epocali e generazioni come My Generation, So long Marianne, I Feel Free, These Arms Of Mine, A Whiter Shade Of Pale, Nights In White Satin, Father And Son, Eleonore, Judy in disguise, Crimson and clover, The letter, Silence is golden, per cui è obbligatorio consigliare anche una capatina nel negozio di dischi più vicino per acquistare la colonna sonora che è di altissima qualità. Con qualche piccola pecca temporale (la vicenda si svolge nella prima metà degli anni sessanta e alcuni di questi brani risalgono alla seconda metà del periodo), per non parlare di Let's dance di David Bowie che è decisamente posteriore.

Insomma, si ride, ci si diverte, si sente buona musica, si vedono all'opera dei buoni attori ... è più che naturale che in Italia esca d'estate, quando i cinema sono deserti e la stagione morta. Non perdetelo. Neanche in dvd.

La frase:
"Credi di poter amare un uomo con la barba alla Fu Machu?" "No" "Me la levo!"

Da vedere: Per sentire pulsare la musica degli anni Sessanta e scoprirne l'importanza per generazioni intere da lì in poi.

Cast
Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh, Tom Sturridge, Chris O'Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Talulah Riley, Ralph Brown, Sinead Matthews, Emma Thompson, Gemma Arterton, January Jones, Tom Wisdom, Jack Davenport
Sul web  
Ultimo aggiornamento: 21-08-2009
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